Cara ADUC
ENI gas: sovrastima consumi e mancate letture
Domanda
13 aprile 2015
Buongiorno,
ho riscontrato dalle fatture ENI gas per l’attività ricettiva-ristorante di famiglia (contratto a mercato libero) che i consumi stimati sono molto maggiori dei consumi effettivi e che il fornitore e il distributore non effettuano le letture del misuratore previste a contratto, oltre ad altre incongruenze nelle bollette come riportato della lettera di messa in mora in allegato che ho inviato con raccomandata AR il 03.04.15 (anticipata con fax) ad ENI e Italgas, in cui chiedo la rettifica delle fatture entro 30 giorni.
In particolare:
- Le letture stimate sono molto maggiori rispetto ai consumi effettivi di circa 20'000 mc
- Le letture dei consumi reali effettuate dal distributore sono state effettuate ogni 20/22 mesi non rispettano le condizioni di contratto e le normative in materia (codice di rete, disposizioni dell’autorità dell’energia, AEEG 229/01)
- Nelle bollette cartacee che ho a disposizione non ci sono indicazioni su come fare le autoletture (almeno da aprile 2014)
- Il risponditore automatico del call center per l’effettuazione dell’autolettura non permetteva di comunicare l’autolettura
- ENI non riporta subito in bolletta le letture effettuate da ITALGAS, ma solo un anno dopo, e di conseguenza ENI emette fatture con consumi stimati molto maggiori rispetto ai consumi effettivi
- ENI per la determinazione dei consumi annui stimati non tiene conto delle letture precedenti, nonostante abbia a disposizione le letture dei consumi effettivi da cui si desume che il consumo annuo è circa tra 16'000 e 25'000 mc/anno, e non 35'101 mc/anno come riportato in bolletta
- Nelle bollette recenti vengono attribuiti interessi di mora che a detta degli operatori ENI, erano già compresi in un precedente pagamento (pagamento di circa 43’000€ del 9-10.02.14 a seguito di sospensione del servizio e che ha comportato un enorme sforzo economico per l’attività e per la mia famiglia)
Tutto questo è meglio documentato nella lettera in allegato.
In base alla vostra esperienza vorrei chiedere:
- se ci sono i presupposti per un’azione legale (anche tramite class action) nel caso che ENI non risarcisca il danno, tenuto conto che da informazioni raccolte dal sottoscritto in situazioni simili il Garante abbia sempre dato ragione ad ENI (vedi dal sito AGCM i provvedimenti PS3253 - ENI-GESTIONE RECLAMO LETTURE -Provvedimento n. 21848 e PS1235 - ENI DIVISIONE GAS & POWER-FATTURAZIONE PRESUNTIVA - Provvedimento n. 19468)
- se, qualora non ci fossero i presupposti per fare causa a ENI, ci sono i presupposti per un’azione legale (o altri metodi per risarcimento del danno) contro il distributore ITALGAS per mancata lettura dei contatori e ritardi nella comunicazione dei dati.
Grazie
Cordiali saluti
Marco, da Acquaviva Picena (AP)
ho riscontrato dalle fatture ENI gas per l’attività ricettiva-ristorante di famiglia (contratto a mercato libero) che i consumi stimati sono molto maggiori dei consumi effettivi e che il fornitore e il distributore non effettuano le letture del misuratore previste a contratto, oltre ad altre incongruenze nelle bollette come riportato della lettera di messa in mora in allegato che ho inviato con raccomandata AR il 03.04.15 (anticipata con fax) ad ENI e Italgas, in cui chiedo la rettifica delle fatture entro 30 giorni.
In particolare:
- Le letture stimate sono molto maggiori rispetto ai consumi effettivi di circa 20'000 mc
- Le letture dei consumi reali effettuate dal distributore sono state effettuate ogni 20/22 mesi non rispettano le condizioni di contratto e le normative in materia (codice di rete, disposizioni dell’autorità dell’energia, AEEG 229/01)
- Nelle bollette cartacee che ho a disposizione non ci sono indicazioni su come fare le autoletture (almeno da aprile 2014)
- Il risponditore automatico del call center per l’effettuazione dell’autolettura non permetteva di comunicare l’autolettura
- ENI non riporta subito in bolletta le letture effettuate da ITALGAS, ma solo un anno dopo, e di conseguenza ENI emette fatture con consumi stimati molto maggiori rispetto ai consumi effettivi
- ENI per la determinazione dei consumi annui stimati non tiene conto delle letture precedenti, nonostante abbia a disposizione le letture dei consumi effettivi da cui si desume che il consumo annuo è circa tra 16'000 e 25'000 mc/anno, e non 35'101 mc/anno come riportato in bolletta
- Nelle bollette recenti vengono attribuiti interessi di mora che a detta degli operatori ENI, erano già compresi in un precedente pagamento (pagamento di circa 43’000€ del 9-10.02.14 a seguito di sospensione del servizio e che ha comportato un enorme sforzo economico per l’attività e per la mia famiglia)
Tutto questo è meglio documentato nella lettera in allegato.
In base alla vostra esperienza vorrei chiedere:
- se ci sono i presupposti per un’azione legale (anche tramite class action) nel caso che ENI non risarcisca il danno, tenuto conto che da informazioni raccolte dal sottoscritto in situazioni simili il Garante abbia sempre dato ragione ad ENI (vedi dal sito AGCM i provvedimenti PS3253 - ENI-GESTIONE RECLAMO LETTURE -Provvedimento n. 21848 e PS1235 - ENI DIVISIONE GAS & POWER-FATTURAZIONE PRESUNTIVA - Provvedimento n. 19468)
- se, qualora non ci fossero i presupposti per fare causa a ENI, ci sono i presupposti per un’azione legale (o altri metodi per risarcimento del danno) contro il distributore ITALGAS per mancata lettura dei contatori e ritardi nella comunicazione dei dati.
Grazie
Cordiali saluti
Marco, da Acquaviva Picena (AP)
Risposta ADUC
si' ci potrebbero essere gli estremi. Comunque, prima di procedere per vie legali, e' opportuno che, trascorsi infruttivamente 40 gg dalla loro ricezione della messa in mora, chieda l'intervento del Garante. Qui come presentare reclamo all'Aeeg: http://www.autorita.energia.it/it/callcenter.htm
Con l'eventuale parere positivo, potrebbe anche risolvere il problema subito, oppure avvalersene per dare maggiore forza al suo procedimento legale.
Con l'eventuale parere positivo, potrebbe anche risolvere il problema subito, oppure avvalersene per dare maggiore forza al suo procedimento legale.
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