Cara ADUC
ENEL - Mancanza luce x 2 giorni - errore Enel
Domanda
10 gennaio 2026
Buongiorno,
vi scrivo per capire come dovermi muovere e se ho il diritto a passare tutto ad un avvocato. Di seguito vi spiego cosa è accaduto. Attualmente sono con fornitore Edison.
Dettagli dell’interruzione:
Giovedì 30 ottobre 2025, alle ore 16:00
Data di ripristino: sabato 1° novembre 2025, ore 17:00
Durata complessiva: circa 49 ore consecutive di mancata erogazione di energia elettrica
Problema: fase che porta la corrente al mio contatore interrotta in qualche punto della linea.
Durante i 2 giorni il contatore risultava guasto (display non funzionante e per le prime ore con messaggio “boot loader”) e solo dopo l’intervento dei tecnici Enel avvenuto il 1° novembre, è stato riconosciuto che il problema era dovuto alla fase che porta corrente al mio contatore, rotta da qualche parte nella linea. Hanno provveduto quindi alla sostituzione del contatore agganciandosi ad un'altra fase, ripristinando la fornitura.
Prima segnalazione avvenuta: giovedì 30 ottobre 2025, ore 17:50 (tramite app e-distribuzione e confermata via SMS)Poi a seguirsi altre segnalazioni e solleciti. Durante uno di questi solleciti al numero 803500 venivo accusato, in maniera anche aggressiva, di ignoranza dicendomi che il problema era nel mio impianto della luce e non alla linea o al contatore... come fossi un ebete.
Essendo un lavoratore autonomo svolgo la mia attività professionale di produzione e registrazione audio presso il mio studio situato nella mia abitazione. A causa dell’interruzione totale di energia elettrica, non ho potuto lavorare dalle 16 del Giovedì fino a sabato 1° novembre 2025, subendo un danno economico per mancata attività lavorativa e conseguenti ritardi nelle consegne ai clienti.
Posso inoltre fornire, come riscontro, la lettera di un mio collaboratore che aveva in programma una sessione di registrazione nel mio studio nella giornata del 31 ottobre, sessione che non è stata possibile svolgere a causa del guasto.
Inoltre, dall’app e-distribuzione, risulta un consumo registrato per la giornata di giovedì 30 ottobre 2025, dalle ore 16:00 alle ore 24:00.
Ho scritto email e pec ad Enel chiedendo rimborso e spiegazioni del consumo e mi hanno risposto con sufficienza. Queste le risposte:
- Il 28/11/2025 ho ricevuto risposta per email dove mi chiedono il numero di POD per poter verificare quanto gli ho scritto. Il numero di POD lo avevo inserito in oggetto e in grassetto nella PEC di segnalazione del 5/11/2025.
- Il 3/12/2025 ho ricevuto una PEC dove mi dicono che mi risponderanno entro il 2/12/2025...
- Il 4/12/2025 ho ricevuto una lettera cartacea con una comunicazione relativa alla sostituzione del mio contatore dove c'è scritto che non essendo stato possibile rilevare la lettura del contatore mi avrebbero stimato i miei consumi abituali.
Ho inviato una 2° pec allegando tutti i documenti possibili all'indirizzo pec [email protected] ma non ho ricevuto ne una risposta da parte loro ne la Ricevuta di Risposta.
Cosa devo fare?
Nicola, da Ponsacco (PI)
vi scrivo per capire come dovermi muovere e se ho il diritto a passare tutto ad un avvocato. Di seguito vi spiego cosa è accaduto. Attualmente sono con fornitore Edison.
Dettagli dell’interruzione:
Giovedì 30 ottobre 2025, alle ore 16:00
Data di ripristino: sabato 1° novembre 2025, ore 17:00
Durata complessiva: circa 49 ore consecutive di mancata erogazione di energia elettrica
Problema: fase che porta la corrente al mio contatore interrotta in qualche punto della linea.
Durante i 2 giorni il contatore risultava guasto (display non funzionante e per le prime ore con messaggio “boot loader”) e solo dopo l’intervento dei tecnici Enel avvenuto il 1° novembre, è stato riconosciuto che il problema era dovuto alla fase che porta corrente al mio contatore, rotta da qualche parte nella linea. Hanno provveduto quindi alla sostituzione del contatore agganciandosi ad un'altra fase, ripristinando la fornitura.
Prima segnalazione avvenuta: giovedì 30 ottobre 2025, ore 17:50 (tramite app e-distribuzione e confermata via SMS)Poi a seguirsi altre segnalazioni e solleciti. Durante uno di questi solleciti al numero 803500 venivo accusato, in maniera anche aggressiva, di ignoranza dicendomi che il problema era nel mio impianto della luce e non alla linea o al contatore... come fossi un ebete.
Essendo un lavoratore autonomo svolgo la mia attività professionale di produzione e registrazione audio presso il mio studio situato nella mia abitazione. A causa dell’interruzione totale di energia elettrica, non ho potuto lavorare dalle 16 del Giovedì fino a sabato 1° novembre 2025, subendo un danno economico per mancata attività lavorativa e conseguenti ritardi nelle consegne ai clienti.
Posso inoltre fornire, come riscontro, la lettera di un mio collaboratore che aveva in programma una sessione di registrazione nel mio studio nella giornata del 31 ottobre, sessione che non è stata possibile svolgere a causa del guasto.
Inoltre, dall’app e-distribuzione, risulta un consumo registrato per la giornata di giovedì 30 ottobre 2025, dalle ore 16:00 alle ore 24:00.
Ho scritto email e pec ad Enel chiedendo rimborso e spiegazioni del consumo e mi hanno risposto con sufficienza. Queste le risposte:
- Il 28/11/2025 ho ricevuto risposta per email dove mi chiedono il numero di POD per poter verificare quanto gli ho scritto. Il numero di POD lo avevo inserito in oggetto e in grassetto nella PEC di segnalazione del 5/11/2025.
- Il 3/12/2025 ho ricevuto una PEC dove mi dicono che mi risponderanno entro il 2/12/2025...
- Il 4/12/2025 ho ricevuto una lettera cartacea con una comunicazione relativa alla sostituzione del mio contatore dove c'è scritto che non essendo stato possibile rilevare la lettura del contatore mi avrebbero stimato i miei consumi abituali.
Ho inviato una 2° pec allegando tutti i documenti possibili all'indirizzo pec [email protected] ma non ho ricevuto ne una risposta da parte loro ne la Ricevuta di Risposta.
Cosa devo fare?
Nicola, da Ponsacco (PI)
Risposta ADUC
La normativa di settore ARERA prevede, in caso di interruzioni prolungate del servizio elettrico oltre determinate soglie temporali, il riconoscimento di indennizzi automatici per le interruzioni superiori ad 8 ore. Se è sua intenzione richiedere il risarcimento del danno cagionato dall’impossibilità di lavorare, le suggeriamo di rivolgersi al suo legale per documentare e quantificare il danno e poi tentare una risoluzione stragiudiziale della controversia. In caso di insuccesso, dovrà procedere in giudizio.
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