Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Doppio addebito universitario: come ottenere rimborso per pagamento duplicato

12 aprile 2026
Domanda 12 aprile 2026
Premesso che il 9 marzo 2026 ho effettuato un pagamento tramite carta di credito (modalità indicata dalla pagina dei pagamenti della piattaforma di Università eCampus) di EUR 1.516,00 per prima rata di iscrizione *** che non è andato a buon fine come da messaggi ricevuti al mio indirizzo di posta elettronica che sono documentati come segue: "[...] Le comunichiamo che la transazione ha avuto il seguente esito: La transazione non si è conclusa con successo con la seguente motivazione: L'operazione di pagamento non è andata a buon fine. Cordiali saluti [...].
Il 9 marzo 2026 è stato ripetuto il pagamento tramite PagoPa per un importo di 1520,00 (1516,00 + 4,00 di addebito operazione) andato a buon fine e per il quale sono in possesso della ricevuta del portale PagoPa.
L'11 marzo 2026 è stato addebitato l'importo di 1516,00, transazione non autorizzata dalla piattaforma di pagamenti e per la quale non è stata generata ricevuta di pagamento ma che è documentata dall'estratto dei movimenti di addebito del mio conto.
A seguito di quanto sopra esposto ho contattato Università eCampus con molteplici richieste di rimborso e allegando documentazione dimostrativa, così come all'ultima richiesta inviata con PEC il giorno 31 marzo 2026 alla quale non è seguita alcuna risposta né tantomeno intento di rimborso.
Quali strade sono possibili per ottenere il rimborso?
Nel ringraziare si porgono distinti saluti.
Antonello, dalla provincia di Milano

Risposta ADUC
Gentile Antonello,
ha subito un doppio addebito per lo stesso servizio universitario a causa di un malfunzionamento del sistema di pagamento. La situazione è chiara: il primo pagamento con carta di credito è fallito lato università ma è stato comunque addebitato sul suo conto, mentre il secondo tramite PagoPA è andato a buon fine.

Le suggeriamo di agire su più fronti contemporaneamente. Innanzitutto, contatti immediatamente la sua banca per contestare l'addebito non autorizzato dell'11 marzo. Le banche hanno procedure specifiche per questi casi e possono attivare il chargeback (storno) della transazione non riconosciuta. Presenti tutta la documentazione: l'email che conferma il fallimento del primo pagamento, la ricevuta PagoPA del pagamento andato a buon fine e l'estratto conto che mostra l'addebito improprio.

Parallelamente, invii una diffida scritta all'università tramite raccomandata A/R (oltre alla PEC già inviata) concedendo 15 giorni per il rimborso. Può utilizzare il nostro generatore di moduli selezionando la categoria appropriata per le istituzioni educative.

Se l'università non risponde, potrà rivolgersi al Giudice di Pace per una causa di valore fino a 5.000 euro, procedura semplice ed economica. Trova informazioni nella nostra guida sul Giudice di Pace. In alternativa, verifichi se l'università aderisce a qualche sistema di conciliazione presso la Camera di Commercio seguendo la nostra guida sulla conciliazione.

È importante agire rapidamente sui tempi della contestazione bancaria, che solitamente devono essere presentati entro 60 giorni dall'addebito. La sua documentazione è solida e dovrebbe consentire la risoluzione del caso.
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