Cara ADUC
Disdetta Telecom
Domanda
16 novembre 2015
Buonasera,
in data 13.10.2014 abbiamo inviato una disdetta alla Telecom per un'utenza commerciale.
Tale disdetta è avvenuta a seguito del decesso di mia madre (che era intestataria
dell'utenza) e quindi a conseguente chiusura della sua attività commerciale.
Alcuni giorni fa, ci viene notificata una raccomandata, intestata sempre a mia madre, di una società di recupero crediti che ci intima di pagare € 635.01 per bollette relative fino al 6 bimestre 2015.
Ovviamente non è nostra intenzione e quindi scriviamo alla società di recupero crediti che la nostra disdetta è partita il 13/10/14 con la documentazione richiestaci dal servizio clienti Telecom (mio documento d'identità e certificato di morte di mia madre). La società di recupero crediti ci risponde sollecitandoci di "allegare i documenti citati (c.id, certificato di morte), ed anche il testo della disdetta e della ricevuta di ritorno.
Tale documentazione è necessaria per procedere alle verifiche richieste" (caliamo un velo pietoso sull'ortografia del messaggio.....).
Rispondiamo dicendo che il testo della disdetta non ce l'abbiamo (chi si immaginava dovessimo conservare anche quello? In quei momenti, poi, in cui si era parecchio scossi....), ma inviamo loro la ricevuta della raccomandata, il mio documento e, di nuovo!!, il certificato di morte dell'intestataria dell'utenza.
Ebbene, poco fa, ricevo una mail in cui mi si comunica quanto segue: Prendiamo atto della Sua contestazione segnalandoLe che la Stessa non può essere accolta in quanto la documentazione inviata non è stata ritenuta fondata dalla società mandante TELECOM ITALIA SPA, credito che ritiene, a tutt'oggi, esigibile.
Pertanto, nostro tramite, TELECOM ITALIA SPA La invita a voler provvedere al versamento dell'importo scaduto pari a € 635.01 entro e non oltre il 20-11-15, come meglio indicato nell'estratto conto sotto riportato.
E ci credo che Telecom Italia non ritenga "fondata" la nostra documentazione (peraltro la stessa da loro richiesta!!) perché se così fosse, decadrebbe il nostro "debito" nei loro confronti!! E poi quando riterranno i signori di Telecom finalmente disdetto il contratto??
Noi non sappiamo più cosa fare; mia madre non c'è più e l'attività è chiusa. Non si capisce neanche bene da cosa sia generato questo traffico telefonico, visto che non esiste nemmeno un telefono e i locali sono vuoti, tant'è che non abbiamo nemmeno fisicamente tra le mani le fatture che vengono citate nella lettera in cui si impone il pagamento.
Spero possiate darci dei consigli utili al fine di chiarire questa situazione incresciosa.
In attesa di un vostro riscontro, porgiamo cordiali saluti.
Emi, da Castellucchio
in data 13.10.2014 abbiamo inviato una disdetta alla Telecom per un'utenza commerciale.
Tale disdetta è avvenuta a seguito del decesso di mia madre (che era intestataria
dell'utenza) e quindi a conseguente chiusura della sua attività commerciale.
Alcuni giorni fa, ci viene notificata una raccomandata, intestata sempre a mia madre, di una società di recupero crediti che ci intima di pagare € 635.01 per bollette relative fino al 6 bimestre 2015.
Ovviamente non è nostra intenzione e quindi scriviamo alla società di recupero crediti che la nostra disdetta è partita il 13/10/14 con la documentazione richiestaci dal servizio clienti Telecom (mio documento d'identità e certificato di morte di mia madre). La società di recupero crediti ci risponde sollecitandoci di "allegare i documenti citati (c.id, certificato di morte), ed anche il testo della disdetta e della ricevuta di ritorno.
Tale documentazione è necessaria per procedere alle verifiche richieste" (caliamo un velo pietoso sull'ortografia del messaggio.....).
Rispondiamo dicendo che il testo della disdetta non ce l'abbiamo (chi si immaginava dovessimo conservare anche quello? In quei momenti, poi, in cui si era parecchio scossi....), ma inviamo loro la ricevuta della raccomandata, il mio documento e, di nuovo!!, il certificato di morte dell'intestataria dell'utenza.
Ebbene, poco fa, ricevo una mail in cui mi si comunica quanto segue: Prendiamo atto della Sua contestazione segnalandoLe che la Stessa non può essere accolta in quanto la documentazione inviata non è stata ritenuta fondata dalla società mandante TELECOM ITALIA SPA, credito che ritiene, a tutt'oggi, esigibile.
Pertanto, nostro tramite, TELECOM ITALIA SPA La invita a voler provvedere al versamento dell'importo scaduto pari a € 635.01 entro e non oltre il 20-11-15, come meglio indicato nell'estratto conto sotto riportato.
E ci credo che Telecom Italia non ritenga "fondata" la nostra documentazione (peraltro la stessa da loro richiesta!!) perché se così fosse, decadrebbe il nostro "debito" nei loro confronti!! E poi quando riterranno i signori di Telecom finalmente disdetto il contratto??
Noi non sappiamo più cosa fare; mia madre non c'è più e l'attività è chiusa. Non si capisce neanche bene da cosa sia generato questo traffico telefonico, visto che non esiste nemmeno un telefono e i locali sono vuoti, tant'è che non abbiamo nemmeno fisicamente tra le mani le fatture che vengono citate nella lettera in cui si impone il pagamento.
Spero possiate darci dei consigli utili al fine di chiarire questa situazione incresciosa.
In attesa di un vostro riscontro, porgiamo cordiali saluti.
Emi, da Castellucchio
Risposta ADUC
in generale, quando si fa una lettera di recesso, è necessario conservarne copia per almeno 5 anni. Il fatto che abbiate ammesso di non averne copia consente a loro di dire che non potete dimostrare di aver fatto disdetta. Su questo punto, purtroppo, a meno che Telecom non tiri fuori quella lettera (improbabile), non avete armi per dimostrare il recesso (la ricevuta della raccomandata da sola non ha alcun valore).
Detto questo, avete però il diritto di pretendere che vi facciano avere puntuale giustificazione degli addebiti (ovvero copia delle fatture cui il credito da loro vantato si riferisce).
Ne faccia richiesta con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora da inviare a Telecom (è quest'ultima la sua interlocutrice, e non il recupero crediti):
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Detto questo, avete però il diritto di pretendere che vi facciano avere puntuale giustificazione degli addebiti (ovvero copia delle fatture cui il credito da loro vantato si riferisce).
Ne faccia richiesta con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora da inviare a Telecom (è quest'ultima la sua interlocutrice, e non il recupero crediti):
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti