Mercoledì 4 novembre 2026
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Cara ADUC

Diritto di prelazione

24 giugno 2015
Domanda 24 giugno 2015
vorrei gentilmente chiedere se posso avere un consiglio in merito ad un problema riguardante il diritto di prelazione su di un locale commerciale.
il proprietario del locale di cui sopra, nel quale svolgo la mia attività, ha deciso di venderlo.
ne ha dato l'incarico ad un'agenzia immobiliare.
l'agente ha stipulato un contratto di preliminare di vendita con un compratore, per un determinato corrispettivo e con precise condizioni stabilite nel contratto.
successivamente, mi ha comunicato con raccomandata a r quanto sopra descritto, al fine di poter garantire il mio diritto di prelazione.
insieme alla comunicazione ha inviato una copia della proposta d’acquisto immobiliare firmata.
nel contratto preliminare l'agente ha specificato in modo chiaro quello che sara' il proprio compenso per la trattativa (circa il 6% del prezzo di vendita).
il quesito che pongo e': nel caso in cui io intenda esercitare il diritto di prelazione, nei confronti del proprietario del locale commerciale, devo ugualmente corrispondere il compenso all'agente immobiliare?
inoltre vorrei sapere se posso inviarne la comunicazione sotto forma di raccomandata, utilizzando la posta elettronica certificata e se sia anche necessaria la firma digitale.
entrambe le parti sono aziende iscritte al rec e dotate di pec. se invio la raccomandata con pec, posso avere la garanzia del ricevimento immediato? invece con la raccomandata cartacea il destinatario potrebbe (volontariamente o meno) non riceverla?
ringraziando anticipatamente per l'attenzione ed in attesa di un vostro riscontro, porgo cordiali saluti.
Tere, da Bra (CN)

Risposta ADUC
dobbiamo premetterle che non siamo esperti della materia, occupandoci di diritti dei consumatori. Forse dovreste rivolgervi ad una vostra associazione di categoria per avere maggiori dettagli.
In ogni caso, da parte sua non è dovuta alcuna provvigione. Le consigliamo quindi di scrivere al proprietario, e per conoscenza all'agenzia immobiliare, comunicando la vostra intenzione di esercitare il diritto di prelazione, e al contempo negando ogni eventuale pretesa da parte dell'agenzia che le ha scritto. Infatti, la provvigione non è dovuta in quanto non è certo l'agenzia che ha procacciato l'affare e messo in contatto le parti. Le parti erano già in contatto e non avevano bisogno di alcun intermediario per fare l'affare, perché legate da contratto di locazione con diritto di prelazione. In breve, nessun costo aggiuntivo di intermediazione deve esserle addebitato per l'esercizio di un diritto, ad eccezione di quelli necessari per legge (imposte di registro, notaio, ecc.).
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