Giovedì 2 luglio 2026
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Deposito cauzionale auto non rimborsato: cosa fare se il finanziamento è rifiutato

2 luglio 2026
Domanda 2 luglio 2026
Buongiorno, mi chiamo Jacopo abito in provincia di Pavia. Sabato 20-06-2026 io e mia moglie ci siamo recati in una concessionaria a Binasco per l'acquisto di una vettura usata. Il prezzo di acquisto era vincolato a un finanziamento proposto dalla concessionaria, oltre che all'attivazione di una polizza assicurativa. Abbiamo sottoscritto una proposta di acquisto e il venditore ha inviato richiesta di finanziamento. Prima della firma della proposta, il venditore ha chiaramente specificato che la vendita era subordinata all'ottenimento del finanziamento, cosa che per mia fortuna è stato rifiutato (ho comunicazione della finanziaria).
Lunedì mattina ho scaricato quanto inizialmente mi era stato inviato da Findomestic e leggendo la documentazione precontrattuale del finanziamento mi sono accorto che la cifra richiesta per il finanziamento era differente da quella che trovo nella proposta di acquisto. Nella proposta ho come cifra di vendita € 10.500, mentre nella richiesta di finanziamento trovo € 13.500. Il venditore si è giustificato dicendo che era il costo dell'assicurazione, dettaglio che non mi era stato comunicato in fase di sottoscrizione. La modalità di pagamento era così ripartita: € 1.000 a mezzo pos come deposito cauzionale (pagamento effettuato), saldo acconto di € 2.500 all'approvazione del finanziamento (pagamento non effettuato). Preciso che in un foglio rilasciatomi è espressamente indicato che il costo dell'assicurazione era ricompreso nella rata di saldo di acconto da versarsi entro 7 giorni dall'approvazione del finanziamento.
Lunedì durante la telefonata, per farla breve, in funzione del fatto che il finanziamento proposto da loro era stato rifiutato, gli ho chiesto la restituzione della caparra e il venditore mi ha detto che non c'erano problemi (ho fatto copia della chat). Ad oggi non mi ha ancora rimborsato, dicendomi che per questioni burocratiche interne ci vuole circa una settimana per la restituzione. Vi chiedo un parere, se mi sono tirato la zappa sui piedi oppure se devo stare tranquillo. Vi allego i documenti in mio possesso. Ringrazio in anticipo chi mi risponderà.
Jacopo dalla provincia di PV


Risposta ADUC
Gentile Jacopo,

se il venditore ha effettivamente subordinato la conclusione della vendita all'ottenimento del finanziamento (condizione sospensiva), e il finanziamento è stato rifiutato, la proposta d'acquisto non si è mai perfezionata in un contratto vincolante. In questo scenario la caparra/deposito cauzionale di 1.000 euro versata le spetta interamente indietro, e dalla chat in suo possesso risulta che il venditore stesso ha riconosciuto questa restituzione senza sollevare contestazioni.

Sul punto della discrepanza tra il prezzo nella proposta (10.500 euro) e l'importo del finanziamento richiesto (13.500 euro), vale la pena tenerlo presente come elemento documentale: se effettivamente la differenza di 3.000 euro era il costo della polizza assicurativa accessoria e questo non le era stato comunicato chiaramente prima della firma, si tratta di un'informazione rilevante che avrebbe dovuto essere trasparente fin dall'inizio. Dalla documentazione che allega risulta peraltro che il foglio "Valore Sereno" indica la polizza come attivazione obbligatoria al costo obbligatorio, e il modulo del finanziatore indica invece che l'assicurazione sul credito non era obbligatoria. Conservi tutto questo materiale.

In concreto, poiché il venditore ha riconosciuto per iscritto (via WhatsApp) la restituzione della caparra, le consigliamo di attendere i termini indicati, ma se entro una settimana dalla data in cui le è stato promesso il rimborso il bonifico non dovesse arrivare, le suggeriamo di inviare immediatamente una diffida scritta formale a mezzo raccomandata A/R o PEC, in cui richiede la restituzione entro 7 giorni, allegando copia della chat, della proposta d'acquisto e del diniego del finanziamento. Può utilizzare il nostro generatore di moduli per redigere la lettera di diffida.

Se anche dopo la diffida il rimborso non arrivasse, il passo successivo sarebbe il Giudice di Pace competente per territorio (importo 1.000 euro, rientra ampiamente nella sua competenza), avendo già tutta la documentazione necessaria per agire.

Per approfondire: la nostra guida sul Giudice di Pace
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