Venerdì 12 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Debito da carta credito

13 giugno 2025
Domanda 13 giugno 2025
Gentili signori,
scrivo per conto di una cittadina colombiana mia conoscente, con regolarmente permesso di soggiorno in Italia per motivi familiari, attualmente occupata come dipendente part-time presso una cooperativa di servizi sociali e madre convivente di una figlia minorenne.
La signora ha prestato assistenza domiciliare a mia madre fino al decesso, instaurando con la nostra famiglia un rapporto di fiducia e riconoscenza, motivo per il quale desidererei aiutarla a chiarire una sua attuale posizione debitoria.
In passato, a causa di numerosi rientri e uscite dall’Italia, la signora ha probabilmente lasciato in sospeso un debito legato a una carta di credito rateale, contratto che secondo una mia personale ricerca risulta essere in sofferenza già dall’anno 2010.
Ce ne siamo accorti recentemente, nel momento in cui lei ha provato a intestarsi le utenze luce e gas nella sua nuova abitazione in locazione, pratica che le è stata respinta per via della segnalazione come cattiva pagatrice.
A seguito di ciò, ho richiesto una visura del merito creditizio presso la Banca d’Italia, dove è effettivamente emersa la segnalazione, senza che la signora ne fosse mai stata precedentemente informata, probabilmente a causa dei suoi frequenti cambi di residenza e periodi trascorsi all’estero.
Pochi giorni fa, però, le è arrivata a casa una lettera non raccomandata da parte della finanziaria che ancora detiene il credito. Alla luce di quanto sopra, ci chiediamo se tale debito sia prescritto o, in caso contrario, quali siano le possibili strade da percorrere per chiudere la posizione con modalità sostenibili.
La signora è una persona onesta, impegnata nel suo lavoro per mantenere e far studiare la figlia, desiderosa di regolarizzare la propria posizione, senza tuttavia accettare richieste non dovute o sproporzionate rispetto alla sua situazione finanziaria non rosea.
Chiediamo cortesemente di poter esporre la documentazione in nostro possesso (copia della mia visura, copia della recente lettera di sollecito) così da valutare se sussistano gli estremi per opporre la prescrizione, oppure negoziare un saldo e stralcio equo.
Qualora la vostra associazione non si occupasse direttamente di questecasistiche, saremmo molto grati anche solo per un vostro suggerimento su
un altro ente o professionista affidabile a cui poterci rivolgere,
evitando di imbatterci in soggetti poco raccomandabili.
Ringraziando anticipatamente per anche solo per il vostro ascolto,
restiamo in attesa di un vostro gentile riscontro.
Cordiali saluti,
Giampaolo (TN)

Risposta ADUC
la posizione potrebbe essere prescritta ma al momento, con la documentazione in suo possesso, non è possibile valutarne la sussistenza.
Occorre, infatti, verificare il tipo di carta di credito a cui si fa riferimento, quando è stata utilizzata l'ultima volta, quale somma era prevista se prevista ed erogate, quante erano le rate restitutorie e quando scadevano e se in tutti questi anni sono stati emessi atti interruttivi della prescrizione.
Il primo passaggio, quindi, è quello di scrivere al recupero credito chiedendo che venga prodotto e consegnato copia del contratto e del piano di rateizzo, l'estratto in cui si attesta la movimentazione della carta e l'ultimo utilizzo nonchè la somma residua sulla stessa ed, infine, ma fondamentali copia di tutti gli atti interruttivi della prescrizione e prova dell'invio nonchè della ricezione.
Solo dopo aver ottenuto questa documentazione si potrà verificare se sussiste prescrizione o altro elemento per risolvere la problematica
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →