Cara ADUC
Corso online non utilizzato: come contestare il contratto e bloccare le rate
Domanda
4 maggio 2026
Gentili esperti,
mi chiamo Rosaria e vi scrivo per un problema con un corso online acquistato il 27 gennaio 2026 tramite Self Made Academy con finanziamento rateale tramite Sequra/SVEA (rata mensile di circa 90 €).
Fatti principali:
Ho effettuato l'accesso alla piattaforma solo due volte e da allora non ho più utilizzato nessun contenuto né proseguito il percorso.
Non ho praticamente fruito del servizio.
Il 14 aprile 2026 ho inviato richiesta formale di risoluzione del contratto per mancata fruizione e stop delle rate residue.
Ho inviato anche un sollecito qualche giorno dopo.
In data 14 aprile ho ricevuto risposta da Sequra, che mi comunica che loro non possono sospendere le rate senza una comunicazione ufficiale da parte di Self Made Academy.
Self Made Academy non ha ancora risposto alle mie email né alla mia richiesta.
Chiedo quindi:
la risoluzione del contratto per mancata fruizione;
lo stop immediato di tutte le rate residue con Sequra;
eventualmente il rimborso parziale di quanto già pagato (se possibile).
Allego screenshot delle email inviate e della risposta di Sequra.
Vi ringrazio per l'aiuto e resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
mi chiamo Rosaria e vi scrivo per un problema con un corso online acquistato il 27 gennaio 2026 tramite Self Made Academy con finanziamento rateale tramite Sequra/SVEA (rata mensile di circa 90 €).
Fatti principali:
Ho effettuato l'accesso alla piattaforma solo due volte e da allora non ho più utilizzato nessun contenuto né proseguito il percorso.
Non ho praticamente fruito del servizio.
Il 14 aprile 2026 ho inviato richiesta formale di risoluzione del contratto per mancata fruizione e stop delle rate residue.
Ho inviato anche un sollecito qualche giorno dopo.
In data 14 aprile ho ricevuto risposta da Sequra, che mi comunica che loro non possono sospendere le rate senza una comunicazione ufficiale da parte di Self Made Academy.
Self Made Academy non ha ancora risposto alle mie email né alla mia richiesta.
Chiedo quindi:
la risoluzione del contratto per mancata fruizione;
lo stop immediato di tutte le rate residue con Sequra;
eventualmente il rimborso parziale di quanto già pagato (se possibile).
Allego screenshot delle email inviate e della risposta di Sequra.
Vi ringrazio per l'aiuto e resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Risposta ADUC
Gentile Rosaria,
La situazione che lei descrive richiede alcune precisazioni importanti sui diritti applicabili, prima di indicarle il percorso da seguire.
Il diritto di recesso entro 14 giorni dalla conclusione del contratto (acquisto online) è ormai quasi certamente scaduto, dato che il contratto risale al 27 gennaio 2026 e la richiesta è stata inviata il 14 aprile. Questo diritto purtroppo non sembra più esercitabile.
Quanto alla "risoluzione per mancata fruizione": questa non è una categoria giuridica autonoma riconosciuta dal Codice del Consumo. Il fatto di non aver utilizzato il servizio non dà di per sé diritto a sciogliere il contratto e interrompere i pagamenti. Occorre invece valutare se esistano altri presupposti: se il corso non corrisponde a quanto promesso in fase di vendita (contenuti diversi, accesso negato, piattaforma non funzionante, assenza di assistenza garantita contrattualmente), potrebbe configurarsi una difformità rispetto a quanto pattuito, che darebbe invece titolo a contestare il contratto.
Le consigliamo quindi di verificare attentamente il contratto sottoscritto con la società venditrice: se prevede condizioni di recesso posticipato, diritto di uscita, o garanzie specifiche sui contenuti, queste potrebbero essere azionate. Se al contrario lei ha semplicemente scelto di non utilizzare il servizio, la posizione contrattuale è più debole.
Sul fronte del finanziamento: il contratto di credito al consumo è collegato al contratto principale. Se il contratto con la società venditrice venisse risolto o dichiarato inefficace per cause imputabili al venditore, il collegamento contrattuale potrebbe consentire la sospensione delle rate. Ma questo presuppone una contestazione fondata verso il venditore, non la semplice mancata fruizione da parte sua.
Se ci sono invece inadempimenti da parte del venditore, le consigliamo di inviare alla società venditrice una diffida scritta formale, tramite raccomandata A/R o PEC, nella quale chiede risposta entro 15 giorni e specifica con precisione i motivi della contestazione (inadempimento, difformità, o altri), allegando le comunicazioni già inviate. Può usare il nostro generatore di moduli per e-commerce
Per approfondire: la nostra guida sul diritto di recesso per acquisti online la nostra guida su abbonamenti a servizi online e recesso o disdetta
La situazione che lei descrive richiede alcune precisazioni importanti sui diritti applicabili, prima di indicarle il percorso da seguire.
Il diritto di recesso entro 14 giorni dalla conclusione del contratto (acquisto online) è ormai quasi certamente scaduto, dato che il contratto risale al 27 gennaio 2026 e la richiesta è stata inviata il 14 aprile. Questo diritto purtroppo non sembra più esercitabile.
Quanto alla "risoluzione per mancata fruizione": questa non è una categoria giuridica autonoma riconosciuta dal Codice del Consumo. Il fatto di non aver utilizzato il servizio non dà di per sé diritto a sciogliere il contratto e interrompere i pagamenti. Occorre invece valutare se esistano altri presupposti: se il corso non corrisponde a quanto promesso in fase di vendita (contenuti diversi, accesso negato, piattaforma non funzionante, assenza di assistenza garantita contrattualmente), potrebbe configurarsi una difformità rispetto a quanto pattuito, che darebbe invece titolo a contestare il contratto.
Le consigliamo quindi di verificare attentamente il contratto sottoscritto con la società venditrice: se prevede condizioni di recesso posticipato, diritto di uscita, o garanzie specifiche sui contenuti, queste potrebbero essere azionate. Se al contrario lei ha semplicemente scelto di non utilizzare il servizio, la posizione contrattuale è più debole.
Sul fronte del finanziamento: il contratto di credito al consumo è collegato al contratto principale. Se il contratto con la società venditrice venisse risolto o dichiarato inefficace per cause imputabili al venditore, il collegamento contrattuale potrebbe consentire la sospensione delle rate. Ma questo presuppone una contestazione fondata verso il venditore, non la semplice mancata fruizione da parte sua.
Se ci sono invece inadempimenti da parte del venditore, le consigliamo di inviare alla società venditrice una diffida scritta formale, tramite raccomandata A/R o PEC, nella quale chiede risposta entro 15 giorni e specifica con precisione i motivi della contestazione (inadempimento, difformità, o altri), allegando le comunicazioni già inviate. Può usare il nostro generatore di moduli per e-commerce
Per approfondire: la nostra guida sul diritto di recesso per acquisti online la nostra guida su abbonamenti a servizi online e recesso o disdetta
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