Cara ADUC
Contratto Mondolibri non chiaro: come contestarlo e ottenere la disdetta
Domanda
3 luglio 2026
Buongiorno, sono la mamma di una ragazza, Luna, che in data 24/12/2025 ha firmato un contratto con la Mondadori presso un negozio delle Corti Venete di Verona. Per questa sottoscrizione oggi è costretta ad acquistare molti libri, ma lei riferisce di non aver capito assolutamente quanto fossero costrittive tali condizioni e che l'operatrice della casa editrice non le aveva detto che avrebbe potuto disdire solo dopo l'acquisto di ben 10 libri (fra l'altro da scegliere fra quelli non in promozione). So di molti altri casi simili e ritengo che l'operatrice e la politica della casa editrice sia truffaldina, tenendo conto che mia figlia, oltre ad essere giovane (e disoccupata, altro motivo per cui non avrebbe firmato nulla se fosse stata messa a conoscenza di come stavano esattamente le cose), soffre di un problema psichico certificato che l'ha portata ad avere una certificazione di disabilità con la legge 104, per cui può cascare facilmente in queste reti.
Vi chiedo un aiuto per intervenire in suo favore.
Credo che il fatto che mia figlia abbia firmato non sia l'ultima parola, perché conta la promozione della loro operatrice che ha sicuramente omesso le discutibili condizioni di cui sopra.
Ho scritto una pec alla Mondadori che naturalmente obietta che il contratto è stato firmato regolarmente e ribadisce le sue condizioni, ma mia figlia non può e non vuole pagare i due libri ricevuti e, naturalmente non vuole acquistare i 10 necessari per richiedere la disdetta. Cosa dobbiamo fare con i due libri ricevuti senza richiesta e come possiamo ottenere un'eventuale conciliazione se la casa editrice insiste?
Molte grazie.
Vi chiedo un aiuto per intervenire in suo favore.
Credo che il fatto che mia figlia abbia firmato non sia l'ultima parola, perché conta la promozione della loro operatrice che ha sicuramente omesso le discutibili condizioni di cui sopra.
Ho scritto una pec alla Mondadori che naturalmente obietta che il contratto è stato firmato regolarmente e ribadisce le sue condizioni, ma mia figlia non può e non vuole pagare i due libri ricevuti e, naturalmente non vuole acquistare i 10 necessari per richiedere la disdetta. Cosa dobbiamo fare con i due libri ricevuti senza richiesta e come possiamo ottenere un'eventuale conciliazione se la casa editrice insiste?
Molte grazie.
Anna, dalla provincia di VR
Risposta ADUC
Gentile Anna,
ci sono due percorsi concreti da valutare.
Il primo riguarda la completezza e chiarezza dell'informativa precontrattuale. Se effettivamente, come sua figlia riferisce, le condizioni essenziali del contratto — in particolare l'obbligo di acquistare 10 libri prima di poter recedere e la limitazione alla scelta tra prodotti non in promozione — non sono state illustrate in modo chiaro e comprensibile prima della firma, si configura una possibile violazione degli obblighi informativi precontrattuali previsti dal Codice del Consumo. In tal caso, potrebbe essere contestata la validità del consenso prestato. Questo è un terreno contrattuale/civile, non una "truffa" in senso penale, ma è comunque contestabile in sede civile o davanti alle Autorità competenti.
Il secondo riguarda la situazione personale di sua figlia. Qualora la disabilità certificata abbia in concreto compromesso la capacità di comprendere le condizioni del contratto al momento della firma, questo è un elemento rilevante che può fondare un'azione per annullamento del contratto davanti al giudice civile, ma questo aspetto richiede necessariamente il supporto di un avvocato di fiducia, che potrà valutare la documentazione.
Per i libri ricevuti senza aver ordinato nulla di specifico in quel momento, se non vi era un ordine esplicito e autonomo di sua figlia per quei titoli, può considerarli una fornitura non richiesta: il Codice del Consumo prevede che la fornitura non sollecitata non obbliga il consumatore né al pagamento né alla restituzione.
Come procedere concretamente: le consigliamo di inviare una diffida formale scritta alla casa editrice, nella quale si contesta la mancata informativa precontrattuale, si dichiara la volontà di non essere vincolate dal contratto per questo motivo, e si ribadisce che i libri ricevuti senza ordine esplicito non verranno né pagati né restituiti. Può generare il modello sul nostro sito: il nostro generatore di moduli per e-commerce e contratti
Se la risposta della casa editrice è ancora negativa, può segnalare il caso all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) tramite il portale dell'AGCM, specie se ritiene che la pratica sia sistematica e riguardi altri consumatori. Per la risoluzione della singola controversia economica, lo strumento è la mediazione civile (Camera di Commercio territorialmente competente) oppure, se la somma è contenuta, il Giudice di Pace.
Per approfondire: la nostra scheda sui contratti dei consumatori e le nuove regole di vendita
Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace: la nostra scheda sul Giudice di Pace
ci sono due percorsi concreti da valutare.
Il primo riguarda la completezza e chiarezza dell'informativa precontrattuale. Se effettivamente, come sua figlia riferisce, le condizioni essenziali del contratto — in particolare l'obbligo di acquistare 10 libri prima di poter recedere e la limitazione alla scelta tra prodotti non in promozione — non sono state illustrate in modo chiaro e comprensibile prima della firma, si configura una possibile violazione degli obblighi informativi precontrattuali previsti dal Codice del Consumo. In tal caso, potrebbe essere contestata la validità del consenso prestato. Questo è un terreno contrattuale/civile, non una "truffa" in senso penale, ma è comunque contestabile in sede civile o davanti alle Autorità competenti.
Il secondo riguarda la situazione personale di sua figlia. Qualora la disabilità certificata abbia in concreto compromesso la capacità di comprendere le condizioni del contratto al momento della firma, questo è un elemento rilevante che può fondare un'azione per annullamento del contratto davanti al giudice civile, ma questo aspetto richiede necessariamente il supporto di un avvocato di fiducia, che potrà valutare la documentazione.
Per i libri ricevuti senza aver ordinato nulla di specifico in quel momento, se non vi era un ordine esplicito e autonomo di sua figlia per quei titoli, può considerarli una fornitura non richiesta: il Codice del Consumo prevede che la fornitura non sollecitata non obbliga il consumatore né al pagamento né alla restituzione.
Come procedere concretamente: le consigliamo di inviare una diffida formale scritta alla casa editrice, nella quale si contesta la mancata informativa precontrattuale, si dichiara la volontà di non essere vincolate dal contratto per questo motivo, e si ribadisce che i libri ricevuti senza ordine esplicito non verranno né pagati né restituiti. Può generare il modello sul nostro sito: il nostro generatore di moduli per e-commerce e contratti
Se la risposta della casa editrice è ancora negativa, può segnalare il caso all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) tramite il portale dell'AGCM, specie se ritiene che la pratica sia sistematica e riguardi altri consumatori. Per la risoluzione della singola controversia economica, lo strumento è la mediazione civile (Camera di Commercio territorialmente competente) oppure, se la somma è contenuta, il Giudice di Pace.
Per approfondire: la nostra scheda sui contratti dei consumatori e le nuove regole di vendita
Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace: la nostra scheda sul Giudice di Pace
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