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Cara ADUC

contratto local web

3 settembre 2019
Domanda 3 settembre 2019
A settembre 2017 sono stata contattata da Local web. Ho stipulato un contratto di tre anni al costo di 499 più iva ed ho chiesto chiaramente se fossero necessarie ulteriori somme per l'espletamento dell'attività pubblicitaria. Nel costo di 499 erano incluse 199 euro di pubblicità Adwords ma nella stessa telefonata mi era stato detto che non era necessario versare ulteriori somme.
A distanza di un mese ricevo una seconda telefonata dalla consulente Adwords la quale mi chiede di attivare un pacchetto di 6 rate di 199 euro per ottenere chiamate da potenziali clienti.
La stessa non mi aveva informata relativamente ai vari pacchetti possibili e mi aveva spiegato che tale attivazione fosse necessaria affinché avessi visibilità. Io ho specificato che non avrei potuto pagare 1200 euro in maniera consecutiva ovvero in sei mesi e la stessa mi aveva rassicurata dicendo che avrei pagato solo quando si sarebbe esaurito il budget di 199 euro ed inoltre che avrei potuto mettere in pausa la campagna e ricominciare a pagare successivamente alla mia riattivazione, anche se fosse passato un intero anno. Fidandomi della telefonata registrata e del fatto che nel primo contratto con Local Web mi era stato detto che se qualcosa dettomi non fosse stato rispettato avrei potuto recedere, ho accettato il secondo contratto telefonico. Dopo un mese ricevo l'addebito sul mio conto di 199 euro ed invio una mail di reclamo spiegando che il primo budget, donatomi da local web, non era ancora esaurito e la consulente mi invitava a pagare la prima rata per attivare il servizio per poi mantenere il contratto alle condizioni che mi aveva riferito telefonicamente. Il mese successivo ricevo il secondo addebito senza aver ricevuto chiamate sufficienti ad azzerare il budget e mi viene detto dalla consulente che in realtà gli addebiti sarebbero stati mensili, indipendentemente dalla possibilità di mettere in pausa la campagna e che in realtà non avrei ricevuto chiamate per azzeramento del budget ma semplici clic che non mi avrebbero fornito il recapito del cliente. Rammaricata ho inviato recesso via pec e informato che mi sarei rivolta ad una associazione dei consumatori. Gli stessi mi scrivevano che avendo stipulato un contratto con partita iva non avrei avuto i benedici di un contratto consumatori e mi obbligavano a pagare ed a rispettare il contratto. Da allora ho pagato la seconda rata di 499 euro relativa al primo contratto e 4 rate di 199 del contratto Adwords che hanno addebitato sul mio conto. Stanca di continuare a pagare per un servizio che non è quello pattuito, vorrei sapere quale procedura intraprendere per annullare il pagamento di 499 del prossimo novembre 2019 e per annullare il pagamento delle ulteriori due rate di 199 euro ciascuna. Possiedo copia di tutti i miei reclami via mail e via pec, utili a dimostrare i fatti e a provare che non hanno agito con la dovuta trasparenza nei miei confronti. In attesa di vostro riscontro vi porgo cordiali saluti.
Alessandra, dalla provincia di PA

Risposta ADUC
l'unica cosa che conta a livello giuridico è il contratto scritto. Le parole, le telefonate, non creano alcun obbligo; quindi si procuri la copia del contratto in vigore tra lei e la società e faccia riferimento alle regole in esso indicate. In mancanza di ciò non è tenuta a corrispondere alcuna rata; si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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