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Cara ADUC

Contratto Arredissima

24 maggio 2019
Domanda 24 maggio 2019
Buongiorno, ho avuto la sfortuna di entrare in un magazzino del marchio Arreddissima. Ho stupidamente firmato un contratto da € 1000,00 circa, che prevede una caparra confirmatoria del 30%.
Inoltre sul contratto è indicato la duplice natura dello stesso; è "aperto", e pertanto soggetto a eventuali variazioni con un acquisto minimo pari all'80% dell'importo e senza limiti massimi fino alla fine della contrattazione, e diventa "chiuso" e pertanto non modificabile, una volta che l'ordine è stato definito.
Tuttavia una volta accorto che il materiale ordinato non rispecchiava le mie reali esigenze sono tornato chiedendo la rescissione del contratto, dietro la naturale e conscia perdita della caparra confirmatoria del 30%.
La risposta mi ha lasciato basito, mi è stato detto che il contratto da me sottoscritto era ancora di tipo aperto e pertanto sarei stato OBBLIGATO ad acquistare merce per un importo pari almeno all'80% del totale del contratto.
sono andato via senza prendendo tempo. Ora il mio dubbio è questo, la caparra confirmatoria per sua natura giuridica non è inserita proprio per questi casi? è lecita la loro imposizione di acquisto di almeno l'80% dell'importo del contratto? cosa posso rispondere o come posso agire per far valere i miei diritti di consumatore?
grazie
Tommaso, dalla provincia di RN

Risposta ADUC
secondo quanto scritto, il contratto da lei sottoscritto si è chiuso, ovvero perfezionato, con l'ordine definito e con la consegna della merce.
Se questa è difettosa, Lei deve denunciare il difetto dalla scoperta; poi, in virtù della garanzia legale, Lei può pretendere la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo. In caso di risoluzione il venditore deve restituire il prezzo e rimborsare il compratore le spese e i pagamenti legittimamente fatti per la vendita. (quindi anche la caparra).
Il compratore deve restituire la cosa, se non è perita in conseguenza dei vizi (artt. 1490 e segg. cc).
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui la parte non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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