Venerdì 12 giugno 2026
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Cara ADUC

Un consorzio di tassinari mi ha rovinato la giornata

10 marzo 2026
Domanda 10 marzo 2026
Qualche giorno fa avevo un appuntamento importante a Milano.
Avendo prenotato da tempo un treno mi servivia solo un taxi che mi portasse in stazione. Fatta colazione ho dunque chiamato questo consorzio e dopo aver spiegato le mie esigenze ed essere stato messo un momento in attesa ho ricevuto la classica conferma: "Arriva il tuo taxi... echo 7... in 50m".
Avendo tempo mi son po goduto una lunga doccia prima di vestirmi e attrezzarmi alla partenza.
Non arrivandomi all'ora pattuita ha richiamato per chiedere dove fose il mio mezzo e mi hanno comunicato che era statp cancellato dato che non ho risposto alle due chiamate che mi avevano fatto per dirmi che "il tassametro partiva subito".
Me ne sono fatto subito mandare un altro ma ci ha messo altri 50m per poi non trovarci subito per cui una volta salito a bordo ho capito che non ce l'avremmo fatta raggiungere l'ultimo treno utile perche' io potessi mantenere i miei impegni e ho dovuto mettermi l'anima in pace.
Sono pero' rimasto sconvolto da questa incredibile mancanza di professionalita'.
Non c'era nessun bisogno di nformarmi di quella che, almeno da quando io serbi ricordo e' sempre stata la norma/legge e casomai
dovevano comunque farlo al telefono prima di confermarmi il taxi anziche' cancellarmelo solo perche' facendo la doccia non ho sentito squillare il telefono fisso dal quale avevo prenotato.
Vorrei ora capirò come fargliela pagare.
Si puo' considerare interruzione di pubblico servizio pur non avendo loro neppure cominciato ad erogarmelo?
Grazie!
Paolo, dalla provincia di BS

Risposta ADUC
non è configurabile il reato di interruzione di pubblico servizio perché il consorzio taxi non ha interrotto un servizio già in corso, ma ha cancellato una prenotazione prima che il servizio iniziasse. Si tratta di inadempimento contrattuale, semmai.
Pertanto la sua tutela è civilistica: può agire per inadempimento contrattuale chiedendo il risarcimento dei danni subiti.
Per prima cosa, invii una diffida con termine di almeno quindici giorni, intimando al consorzio di risarcire i danni (mancato treno, appuntamento perso, eventuali costi aggiuntivi per taxi sostitutivo o mezzi alternativi) e dichiarando che decorso inutilmente il termine il contratto si intenderà risolto.
Se la diffida resta senza esito, può agire in giudizio per il risarcimento del danno. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora al consorzio in questione
Faccia una segnalazione allo sportello del Garante della concorrenza e del mercato
Se non otterra' quanto le spetta, potra' procedere con una causa presso il suo giudice di pace. Potra' farlo anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 euro attraverso una domanda orale (art. 316 del codice di procedura civile): espone oralmente i fatti, presentando la documentazione rilevante e le sue richieste al giudice di pace, il quale provvedera' a redigerle l'atto di citazione scritto. Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace
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