Cara ADUC
comproprieta' immobile
Domanda
1 giugno 2015
Buonasera nel '93 ho acquistato con mio zio un immobile per il quale
mio zio ha il 50% della proprietà mentre io ho il 50% della nuda
proprietà in quanto mia madre sorella del defunto e' usufruttuaria
del solo 50%.
purtroppo quest'anno e' morto mio zio che ha 2 figlie che hanno
ereditato.
Quest'immobile e' stato accorpato ad un altro immobile adiacente di
proprietà al 100% del zio defunto: allo stato attuale i 2 immobili
sono indivisi e sono utilizzati entrambi da mia madre usufruttuaria
soprattutto nel periodo estivo (mia madre quindi non e' residente nel
comune dove e' ubicato l'immobile). Sarebbe opportuno far trasferire la
residenza di mia madre nel comune dove e' ubicato l'immobile?
Nel corso di vent'anni abbiamo effettuato svariati lavori di
ristrutturazione ed ampliamento dei 2 immobili ; tali lavori sono
stati eseguiti in economia sostanzialmente al 50% tra me e mio zio e
hanno portato ad un aumento della superficie che ha fatto alzare le
rendite catastali)
Ora le figlie di mio zio che, per anni non si sono interessate del
padre si sono fatte vive e pretendono che l'usufruttuaria ovvero mia
madre nonché sorella del loro padre lasci a loro l'utilizzo e gli
arredi della casa. Preciso che mio zio non ha lasciato alcun
testamento e non ha mia voluto che le figlie utilizzare tale immobile
le cui chiavi sono state sempre in nostro possesso;Essendo passati 20
anni possiamo chiedere usucapione anche se di fatto il defunto ha
utilizzato questo immobile? essendo le 2 proprietà indivise sono
costretta a consegnare le chiavi? nel caso si decidesse di vendere i
criteri per la ripartizione sono necessariamente legati alle
percentuali di proprietà desumibile dai rogiti oppure visto che per i
lavori di ristrutturazione le autorizzazioni Asl e Comunali sono state
richieste in maniera congiunta da me e mio zio defunto
Preciso che sulla base delle planimetrie attuali i 2 immobili sono
comunicanti a seguito apertura di archi ed abbattimento pareti.
Se lo zio non fosse morto così repentinamente avremmo dovuto di comune
accordo rivolgerci ad un Notaio per chiedere un
frazionamento.Purtroppo non riesco ad avere un rapporto civile con le
mie cugine alle quali ho fornito una serie di costi che ho sostenuto
per conto del loro papà che da anni per problemi di salute non
lavorava più e viveva con una piccola pensione mensile di €500
tali somme documentabili (assegni bonifici bancari da me effettuati
per conto del defunto compreso il pagamento di canone di locazione
dell'appartamento che utilizzava mio zio del quale hanno preteso
immediatamente le chiavi incassando il deposito cauzionale da me
pagato)vorrei eventualmente decurtarle nel caso decidessi di
acquistare io l'intera porzione immobiliare; nel caso decidessi di
acquistare la loro quota vorrei sapere se e' consigliabile rivolgermi
ad un Geom chiedendo una perizia dei 2 immobili prima e dopo i lavori
cosi' da avere una valutazione corretta dell'appartamento?attendo un
vs gentile riscontro grazie
Anna, da Milano
Anna, da Milano
Risposta ADUC
andiamo per ordine:
1. è opportuno prendere la residenza dove si dimora abitualmente
2. no, nel caso in questione, niente usucapione (proprio perché il defunto vi abitava, e sua madre vi stava a titolo di usufruttuaria)
3. a lei spetta solo il 50% dell'immobile acquistato originariamente, oltre al 50% di eventuali accrescimenti. Non le spetta invece anche il 50% dell'immobile adiacente che era al 100% proprietà di suo zio;
4. potrà chiedere alle figlie la restituzione di eventuali prestiti fatti al defunto;
5. per la vendita, o comunque per la divisione della comunione, è sempre consigliabile, in casi come il suo, rivolgersi ad un professionista competente (architetto o geometra).
1. è opportuno prendere la residenza dove si dimora abitualmente
2. no, nel caso in questione, niente usucapione (proprio perché il defunto vi abitava, e sua madre vi stava a titolo di usufruttuaria)
3. a lei spetta solo il 50% dell'immobile acquistato originariamente, oltre al 50% di eventuali accrescimenti. Non le spetta invece anche il 50% dell'immobile adiacente che era al 100% proprietà di suo zio;
4. potrà chiedere alle figlie la restituzione di eventuali prestiti fatti al defunto;
5. per la vendita, o comunque per la divisione della comunione, è sempre consigliabile, in casi come il suo, rivolgersi ad un professionista competente (architetto o geometra).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti