Mercoledì 4 novembre 2026
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Cara ADUC

cicloergometro

10 aprile 2015
Domanda 10 aprile 2015
Gentile Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori (A.D.U.C), sono stato vittima della sanità.
Chi vi scrive e' un disabile con invalidità al 100% e quindi avevo necessità di acquistare un cicloergometro, che mi consente di tenere le gambe in movimento, e quindi migliorare la circolazione, ma la risposta e stata: l'asp nel valutare la concessione di ausili deve, per criteri di equità, privilegiare in primo luogo gli assistiti che non hanno ottenuto nessun beneficio.
Ma tale decreto legislativo 332/99 art. 1 comma 6 del suddetto nomenclatore dice che il fisiatra prescrittore dovrà redigere una relazione specifica e presentala all'ufficio protesico dell'azienda sanitaria di riferimento "art. 1 prestazioni di assistenza protesica erogabili nell'ambito del servizio sanitario nazionale e articolazione del nomenclatore 6. in casi particolari, per i soggetti affetti da gravissime disabilità, l'azienda usl può autorizzare la fornitura di dispositivi non inclusi negli elenchi del nomenclatore".
Mi potete scrivere una lettera, per farmi rimborsare i 3500 euro spesi per l'acquisto del cicloergometro?
Questa la risposta del Tribunale dei diritti dell'ammalato:
Signor xxxxx,
la sua richiesta è stata sottoposta al Direttore del distretto sanitario di Licata al fine di soddisfarla nei limiti del regolamento aziendale; rispondendo alla richiesta, il Direttore ha elencato le forniture di cui lei, Signor Ferro, beneficia. Questo mi comunica, rispondendo alla mia nota, il Direttore sanitario aziendale che conclude dicendo che l'asp nel valutare la concessione di ausili deve, per criteri di equità, privilegiare in primo luogo gli assistiti che non hanno ottenuto nessun beneficio.
Claudio, da Licata (AG)

Risposta ADUC
il Decreto del Ministero della Salute n. 332/99 al comma 6 dell'art. 1 stabilisce che "In casi particolari, per i soggetti affetti da gravissime disabilità, l'azienda l'Usl può autorizzare la fornitura di dispositivi non inclusi negli elenchi del nomenclatore allegato, sulla base dei criteri fissati dal Ministero della Sanità d'intesa con la Conferenza per i rapporti tra lo stato, le regioni e le province autonome, relativi alle condizioni dei soggetti, alle modalità di prescrizione e di controllo e alla tipologia di dispositivi che possono essere autorizzati".
La norma parla di un'autorizzazione alla fornitura da parte dell'Asl e di un "potere" in tal senso dell'azienda, e non di un dovere. Ciò significa che, in presenza di una discrezionalità, sarà più complicato esigere una prestazione.
Lei può, in considerazione della sua gravissima disabilità, della prescrizione del medico e dell'utilità che ha il dispositivo per la sua salute, formulare richiesta formale (allegando le relative documentazioni) con raccomandata con ricevuta di ritorno di messa in mora, indirizzata alla sede legale dell'Asl di competenza, di rimborso della somma pagata per il cicloergometro, in base al suddetto art. 1, comma 6, D.M. 332/99. Per un esempio di lettera di messa in mora: http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Può, inoltre, valutare con un legale di sua fiducia l'opportunità di agire in giudizio per tutelare le sue ragioni.
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