Cara ADUC
chiusura contratto gas da parte del gestore
Domanda
14 febbraio 2015
Buongiorno. Si tratta di una fornitura chiusa da Iren Mercato per morosità. Il gestore non ha effettuato letture del contatore dal 2010 ed ha continuato ad emettere bollette sulla base di letture presunte nettamente superiori agli effettivi consumi.
L'intestataria si è recata presso gli uffici di Iren mercato in data 30/09/14 per comunicare la lettura effettiva e le è stato detto che avrebbero inserito la numerazione corretta ed emesso una bolletta a storno.Il debito effettivo sarebbe stato di circa 300,00 € anziché € 900,00.
Pur non avendo mai ricevuto tale bolletta a storno l'intestataria ne ha pagata una del valore di circa € 300,00 e si è recata nuovamente presso gli uffici di Iren il 30/12/14 per sollecitare la fattura a storno. Lì ha scoperto che la numerazione effettiva non è mai stata inserita e la sua fornitura è stata chiusa e ceduta al gestore di default, Enel Energia. è stata emessa una bolletta di chiusura all'ultima lettura effettiva del 2010, valore della bolletta - € 4500,00 circa. Successivamente è stato inviato un assegno di circa € 3600,00 (900,00 € in meno). A quanto pare adesso è costretta a pagare a Enel Energia tutti i consumi dal 2010 ad oggi, il tutto ad una tariffa maggiorata a
causa di una morosità dovuta alla negligenza del gestore che non ha effettuato letture né lasciato avvisi per quasi cinque anni e non ha aggiornato la numerazione quando l'utente ha deciso di comunicarla spontaneamente. Questo comportamento è legittimo? Che senso ha rinunciare a € 4500,00 di acconti già pagati per una morosità di € 300,00? Inoltre non mi è chiaro per quale motivo abbiamo emesso una bolletta a credito di € 4500,00 ma ne abbiano rimborsati solo € 3600,00. Mancano € 900,00 dei quali non è stata mai emessa alcuna bolletta o altra documentazione scritta.
Esiste qualche possibilità di ripristinare il vecchio contratto?
Grazie
Fulvio, da Sant Olces' (GE)
L'intestataria si è recata presso gli uffici di Iren mercato in data 30/09/14 per comunicare la lettura effettiva e le è stato detto che avrebbero inserito la numerazione corretta ed emesso una bolletta a storno.Il debito effettivo sarebbe stato di circa 300,00 € anziché € 900,00.
Pur non avendo mai ricevuto tale bolletta a storno l'intestataria ne ha pagata una del valore di circa € 300,00 e si è recata nuovamente presso gli uffici di Iren il 30/12/14 per sollecitare la fattura a storno. Lì ha scoperto che la numerazione effettiva non è mai stata inserita e la sua fornitura è stata chiusa e ceduta al gestore di default, Enel Energia. è stata emessa una bolletta di chiusura all'ultima lettura effettiva del 2010, valore della bolletta - € 4500,00 circa. Successivamente è stato inviato un assegno di circa € 3600,00 (900,00 € in meno). A quanto pare adesso è costretta a pagare a Enel Energia tutti i consumi dal 2010 ad oggi, il tutto ad una tariffa maggiorata a
causa di una morosità dovuta alla negligenza del gestore che non ha effettuato letture né lasciato avvisi per quasi cinque anni e non ha aggiornato la numerazione quando l'utente ha deciso di comunicarla spontaneamente. Questo comportamento è legittimo? Che senso ha rinunciare a € 4500,00 di acconti già pagati per una morosità di € 300,00? Inoltre non mi è chiaro per quale motivo abbiamo emesso una bolletta a credito di € 4500,00 ma ne abbiano rimborsati solo € 3600,00. Mancano € 900,00 dei quali non è stata mai emessa alcuna bolletta o altra documentazione scritta.
Esiste qualche possibilità di ripristinare il vecchio contratto?
Grazie
Fulvio, da Sant Olces' (GE)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando le dovute informazioni almeno sul pregresso.
Non comprendiamo invece la sua convenienza a richiedere il ritorno al contratto precedente, dopo che il gestore ha disdettato il contratto.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando le dovute informazioni almeno sul pregresso.
Non comprendiamo invece la sua convenienza a richiedere il ritorno al contratto precedente, dopo che il gestore ha disdettato il contratto.
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