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A chi contestare il materiale della protesi dentale fornita dal dentista
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Lettera 
11 luglio 2019 0:00
 
Buonasera avvocato.
Circa due mesi fa, a fronte di un bonifico di 2600 euro, mia moglie ha ottenuto dal proprio dentista la fornitura di una protesi estetica (snap on smile), sovrapponibile ai suoi denti, con certificato di conformità e garanzia del produttore e con le rassicurazioni verbali del dentista, oltre che di quelle sponsorizzate nel sito web del produttore, circa la resistenza allo scolorimento e l'idoneità alla masticazione coi vari cibi, limitandosi a toglierlo e pulirlo solo la sera con la soluzione in dotazione. Purtroppo, dopo circa un mese il dispositivo si è scurito e ne abbiamo richiesto un altro. Contestato il difetto al dentista, questi ci ha detto tutto il contrario di prima, ovvero che questo dispositivo assorbe colore e quindi con esso non si possono mangiare tutti i cibi acidi e altro. Ebbene, col secondo dispositivo, attualmente in uso, mia moglie non ci sta mangiando (lo toglie di volta in volta!) ma, a distanza di 15 giorni, si sta scurendo lo stesso.
A questo punto il dentista, quasi irretito, ci risponde che lui è responsabile solo delle impronte e della posa del dispositivo e non del materiale. Morale: non sono affari suoi.
Ora io vorrei sapere se il dentista, quale propositore e adattatore del dispositivo, nonché percettore del compenso versato, è responsabile in toto della fornitura oppure io mi devo rivalere sul produttore, per quanto riguarda la decolorazione del dispositivo.
Grazie e cordiali saluti.
Rocco, dalla provincia di CL

Risposta:
da quanto scrive si evince che Voi avete acquistato il prodotto dal produttore mentre il dentista si è limitato ad installarlo; poichè il prodotto aveva il certificato di conformità e la garanzia del produttore, soltanto questi è responsabile del funzionamento con garanzia secondo il cod. consumo 130 a fronte di quanto risultava dal sito. Avete già ottenuto la sostituzione con un prodotto identico, che ha provocato gli stessi problemi; in tal caso avete diritto alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto di acquisto con restituzione del prezzo e del prodotto, salvo ulteriore risarcimento del danno.
Si facciano valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
 
 
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