Cara ADUC
Chi ci difende dagli avvocati?
Domanda
30 gennaio 2015
Spett. ADUC
Mi rivolgo a voi dopo un articolo su: chi ci difende dagli avvocati. Nel 2003 mi sono rivolto al Movimento di Difesa del Cittadino “mdc” di Milano, ove risiedo, per ottenere giustizia presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo per un processo civile troppo lungo, in quella sede conobbi l’avvocato a cui poi diedi mandato per fare causa allo Stato Italiano per la lunghezza del processo di cui fui attore, utilizzando la legge Pinto. Prima di dare mandato all’avvocato ho chiesto quali avrebbero potuto esser i costi d’iter processuale. L’avvocato mi spiegò che per questo tipo di processi gli onorari erano regolati da tabelle, mi disse il prezzo ed io accettai, prezzo che pagai anticipatamente.
Come ben sapete la legge Pinto prevede, prima, 2 gradi di giudizio italiani, appello e cassazione, che furono regolarmente respinti, e in ultimo rivolgersi alla Corte di Strasburgo. Corte a cui, stando all’avvocato, avrebbe dovuto rivolgersi il 15/11/2009, ricorso spedito sempre secondo l’avvocato in quella data, lettera che ho ottenuto solo 2 anno fa dopo numerose richieste, al ché ho chiesto il n° di protocollo dell’avvenuto ricevimento o iscrizione da parte della Corte di Strasburgo del suddetto ricorso, mi è stato risposto, dopo varie insistenze che la Corte europea non rilascia n° di protocollo in più l’avvocato ha richiesto una nuova parcella con presunti diritti e oneri, nella quale vengono conteggiate le mie pressanti e innumerevoli chiamate.
L’avvocato, secondo quanto mi ha detto, 2 anni fa ha sollecitato la Corte Europea ma non ha ancora ottenuto risposta!
Vorrei sapere se secondo voi è vero che la Corte Europea non rilascia N° di protocollo dei ricorsi che gli arrivano, o se è il mio avvocato che non sa che fine ha fatto la mia pratica, e se inoltre dovrei pagare questa extra parcella, e possibilmente se avete degli avvocati che si intendano della materia e che possano risolvere il mio problema.
Tengo a precisare che mi sono rivolto alla “mdc” per segnalare il problema, ma mi hanno risposto che l’avvocato non collaboro più con loro da molti anni e che loro non potevano far niente. In attesa di un Vs. riscontro
Distinti saluti
Gianni, da Cinisello Balasamo (MI)
Mi rivolgo a voi dopo un articolo su: chi ci difende dagli avvocati. Nel 2003 mi sono rivolto al Movimento di Difesa del Cittadino “mdc” di Milano, ove risiedo, per ottenere giustizia presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo per un processo civile troppo lungo, in quella sede conobbi l’avvocato a cui poi diedi mandato per fare causa allo Stato Italiano per la lunghezza del processo di cui fui attore, utilizzando la legge Pinto. Prima di dare mandato all’avvocato ho chiesto quali avrebbero potuto esser i costi d’iter processuale. L’avvocato mi spiegò che per questo tipo di processi gli onorari erano regolati da tabelle, mi disse il prezzo ed io accettai, prezzo che pagai anticipatamente.
Come ben sapete la legge Pinto prevede, prima, 2 gradi di giudizio italiani, appello e cassazione, che furono regolarmente respinti, e in ultimo rivolgersi alla Corte di Strasburgo. Corte a cui, stando all’avvocato, avrebbe dovuto rivolgersi il 15/11/2009, ricorso spedito sempre secondo l’avvocato in quella data, lettera che ho ottenuto solo 2 anno fa dopo numerose richieste, al ché ho chiesto il n° di protocollo dell’avvenuto ricevimento o iscrizione da parte della Corte di Strasburgo del suddetto ricorso, mi è stato risposto, dopo varie insistenze che la Corte europea non rilascia n° di protocollo in più l’avvocato ha richiesto una nuova parcella con presunti diritti e oneri, nella quale vengono conteggiate le mie pressanti e innumerevoli chiamate.
L’avvocato, secondo quanto mi ha detto, 2 anni fa ha sollecitato la Corte Europea ma non ha ancora ottenuto risposta!
Vorrei sapere se secondo voi è vero che la Corte Europea non rilascia N° di protocollo dei ricorsi che gli arrivano, o se è il mio avvocato che non sa che fine ha fatto la mia pratica, e se inoltre dovrei pagare questa extra parcella, e possibilmente se avete degli avvocati che si intendano della materia e che possano risolvere il mio problema.
Tengo a precisare che mi sono rivolto alla “mdc” per segnalare il problema, ma mi hanno risposto che l’avvocato non collaboro più con loro da molti anni e che loro non potevano far niente. In attesa di un Vs. riscontro
Distinti saluti
Gianni, da Cinisello Balasamo (MI)
Risposta ADUC
certamente il ricorso viene protocollato dall'ufficio che lo riceve. Qui trova un file informativo della Corte, in italiano: http://www.echr.coe.int/Documents/Your_Application_ITA.pdf. Ben possibile che il ricorso non sia ancora concluso, su questo dovrebbe provare a sentire direttamente la Corte, per escludere che sia stato rigettato. Quanto alla parcella concordata all'epoca, se prevedeva tutte le attivita' fin qui svolte ed era a forfait, vale il prezzo indicato allora.
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