Cara ADUC
Capo Smarrito/Ritrovato Lavanderia
Domanda
29 maggio 2023
Buongiorno,
avrei bisogno di un vostro supporto per una problematica che sto riscontrando con una lavanderia a seguito di uno smarrimento di un abito sartoriale da uomo.
Nello specifico:
In data 17/03/2023 (foto scontrino in mio possesso) abbiamo consegnato in tintoria un abito da uomo sartoriale (data di riconsegna il 20/03/2023). Dopo due settimane e diverse chiamate lato mio per riavere il vestito lavato, il 05/04/2023 (tramite messaggio WhatsApp da me in possesso) la tintoria mi conferma di aver smarrito il capo e di aver avviato i contatti con l’assicurazione per la pratica di rimborso.
Il 12/04/2023 come richiesto dalla tintoria fornisco ricevuta (a mio nome) dell’acquisto del vestito (avvenuta 3 mesi prima). La tintoria riconferma l’avvenuto smarrimento del vestito e l’avvio della pratica di rimborso (messaggi WhatsApp in mio possesso). Data la conferma dello smarrimento e del rimborso e vista la necessità de vestito (sia per scopi lavorativi che di cerimonie) il 14/04/2023 ho proceduto all’acquisto di un nuovo vestito per far fronte al danno causato (ricevuta con data e importo in mio possesso). Il 26/04/2023 (40gg dalla data di consegna) la tintoria mi comunica di aver ritrovato il vestito, confermandomi però il rimborso, visto il disservizio ottenuto e il fatto di aver dovuto comprare un vestito sostitutivo.
A prova di ciò che era stato concordato il 27/04/2023 ho saldato il conto della lavanderia.
Il 5/05/2023 la tintoria mi comunica di non voler più procedere al rimborso del capo in quanto non risulta essere un capo smarrito.
Come dovrei procedere? Credo di essere nel giusto e di aver diritto al
rimborso.
Grazie del supporto,
Marco, dalla provincia di MI
avrei bisogno di un vostro supporto per una problematica che sto riscontrando con una lavanderia a seguito di uno smarrimento di un abito sartoriale da uomo.
Nello specifico:
In data 17/03/2023 (foto scontrino in mio possesso) abbiamo consegnato in tintoria un abito da uomo sartoriale (data di riconsegna il 20/03/2023). Dopo due settimane e diverse chiamate lato mio per riavere il vestito lavato, il 05/04/2023 (tramite messaggio WhatsApp da me in possesso) la tintoria mi conferma di aver smarrito il capo e di aver avviato i contatti con l’assicurazione per la pratica di rimborso.
Il 12/04/2023 come richiesto dalla tintoria fornisco ricevuta (a mio nome) dell’acquisto del vestito (avvenuta 3 mesi prima). La tintoria riconferma l’avvenuto smarrimento del vestito e l’avvio della pratica di rimborso (messaggi WhatsApp in mio possesso). Data la conferma dello smarrimento e del rimborso e vista la necessità de vestito (sia per scopi lavorativi che di cerimonie) il 14/04/2023 ho proceduto all’acquisto di un nuovo vestito per far fronte al danno causato (ricevuta con data e importo in mio possesso). Il 26/04/2023 (40gg dalla data di consegna) la tintoria mi comunica di aver ritrovato il vestito, confermandomi però il rimborso, visto il disservizio ottenuto e il fatto di aver dovuto comprare un vestito sostitutivo.
A prova di ciò che era stato concordato il 27/04/2023 ho saldato il conto della lavanderia.
Il 5/05/2023 la tintoria mi comunica di non voler più procedere al rimborso del capo in quanto non risulta essere un capo smarrito.
Come dovrei procedere? Credo di essere nel giusto e di aver diritto al
rimborso.
Grazie del supporto,
Marco, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
con dimostrazione di questa loro disponibilità al rimborso del danno che le hanno arrecato col protrarsi del tempo oltre i limiti stabiliti, si faccia valere con una lettera
raccomandata A/R o PEC di messa in mora
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