Cara ADUC
Caparra non autorizzata
Domanda
10 luglio 2015
Buongiorno, mi sono iscritta ad un corso del comune tenuto da una persona residente nel mio paese (paese con almeno 15.000 abitanti).
In breve è stata prevista una uscita per un fine settimana a Venezia per novembre (prevista dal programma del corso, ma deciso strada facendo, con libera adesione), di cui ho dato l'adesione solo nominativa (non ho firmato nulla) in attesa di sapere il costo; ebbene, oggi (dopo circa 2 mesi) mi è arrivato un sms con scritto che è stata versata la caparra di 25,00 e di effettuare il bonifico (alla persona che ha tenuto il corso), senza sapere il costo totale ed il programma stesso del fine settimana (compreso in che termini si svolgerà il viaggio; so solo che si utilizzerà il treno e si dormirà presso una struttura dei Salesiani). Faccio presente che ho dato anche l'indirizzo e-mail.
La mia domanda è questa: è un comportamento lecito, anche se la persona è conosciuta?
Se non è lecito, in che modo doveva essere organizzato il tutto per rendere consapevole la persona interessata e lasciando, così, libera di decidere se partecipare o meno?
Non voglio alzare un polverone inutile, ma vorrei essere consapevole di ciò che faccio.
Vi ringrazio e spero di leggervi presto.
Elisa, da Romano Di Lombardia (BG)
In breve è stata prevista una uscita per un fine settimana a Venezia per novembre (prevista dal programma del corso, ma deciso strada facendo, con libera adesione), di cui ho dato l'adesione solo nominativa (non ho firmato nulla) in attesa di sapere il costo; ebbene, oggi (dopo circa 2 mesi) mi è arrivato un sms con scritto che è stata versata la caparra di 25,00 e di effettuare il bonifico (alla persona che ha tenuto il corso), senza sapere il costo totale ed il programma stesso del fine settimana (compreso in che termini si svolgerà il viaggio; so solo che si utilizzerà il treno e si dormirà presso una struttura dei Salesiani). Faccio presente che ho dato anche l'indirizzo e-mail.
La mia domanda è questa: è un comportamento lecito, anche se la persona è conosciuta?
Se non è lecito, in che modo doveva essere organizzato il tutto per rendere consapevole la persona interessata e lasciando, così, libera di decidere se partecipare o meno?
Non voglio alzare un polverone inutile, ma vorrei essere consapevole di ciò che faccio.
Vi ringrazio e spero di leggervi presto.
Elisa, da Romano Di Lombardia (BG)
Risposta ADUC
consideri il viaggio del fine settimana come un vero e proprio contratto, in quanto legalmente di ciò si tratta.
Il contratto, che nel suo caso non richiede la forma scritta, consiste nell'incontro delle volontà di due o più parti. Inoltre, perché il contratto sia valido, tra l'altro, il consenso delle parti non deve essere viziato (ad esempio, da raggiro o errore determinante e riconoscibile).
Quindi, potrà contestare la validità del contratto, o persino l'esistenza dello stesso se: non ha mai espresso la volontà di aderire al viaggio, limitandosi ad esprimere solo interesse (se pero' è stata lei a versare la caparra, e non altri a sua insaputa, difficilmente potrà dire di non aver accettato); oppure se è stata raggirata (le hanno detto cose non veritiere per indurla ad accettare).
Se ce ne sono gli estremi per contestare la validità del contratto, quindi, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Il contratto, che nel suo caso non richiede la forma scritta, consiste nell'incontro delle volontà di due o più parti. Inoltre, perché il contratto sia valido, tra l'altro, il consenso delle parti non deve essere viziato (ad esempio, da raggiro o errore determinante e riconoscibile).
Quindi, potrà contestare la validità del contratto, o persino l'esistenza dello stesso se: non ha mai espresso la volontà di aderire al viaggio, limitandosi ad esprimere solo interesse (se pero' è stata lei a versare la caparra, e non altri a sua insaputa, difficilmente potrà dire di non aver accettato); oppure se è stata raggirata (le hanno detto cose non veritiere per indurla ad accettare).
Se ce ne sono gli estremi per contestare la validità del contratto, quindi, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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