Cara ADUC
bollo auto storiche ventennali
Domanda
5 marzo 2015
Spett.le ADUC,
vorrei sottoporre alla vostra attenzione la problematica relativa al BOLLO AUTO STORICHE VENTENNALI.
E' noto che con la Legge 23.12.2014 n° 190, G.U. n. 300 del 29.12.2014 (Legge di stabilità 2015), ossia la Legge di Stabilità 2015, è passato il provvedimento che ELIMINA l’esenzione dal bollo per i veicoli tra i 20 e i 29 anni.
Il sottoscritto, proprietario di una Lancia Delta Integrale 16 V del 1993, ricevuta in eredità dopo la morte di mio padre, dopo aver ottenuto la CERTIFICAZIONE DI AUTO STORICA rilasciata dall'ASI con un esborso complessivo di circa 300 EURO, si troverebbe a pagare di nuovo il bollo senza agevolazioni, vale a dire oltre 500 euro l'anno.
Ritengo che la nuova normativa contenuta nella Legge di Stabilità sia illegittima e probabilmente INCOSTITUZIONALE in quanto RETROATTIVA.
L'art 11 delle PRELEGGI del CODICE CIVILE sancisce al primo comma il principio fondamentale che " la legge non dispone che per L'AVVENIRE, essa NON HA EFFETTO RETROATTIVO". Viene richiamato a tal proposito l'art. 25 della Costituzione.
Ne consegue che coloro i quali abbiano già ottenuto la CERTIFICAZIONE DI AUTO STORICA per il proprio veicolo potranno legittimamente continuare a pagare il bollo AGEVOLATO e NON possono rientrare nella nuova normativa poichè essa, in virtù del principio suddetto, NON può incidere su STATUS ACQUISITI e situazioni PREGRESSE disciplinate da una precedente diversa regolamentazione legislativa.
E' mai possibile che il Governo pur di reperire un pugno di euro continui a tartassare le fasce medio-basse con provvedimenti INCOSTITUZIONALI e MORALMENTE INIQUI?
Chiedo all'ADUC se può impegnarsi con le altre associazioni di consumatori affinchè una simile simile norma vergognosa venga CANCELLATA, poichè produrrebbe la scomparsa di auto storiche che verrebbero rottamate o finirebbero all'estero e colpirebbe pesantemente anche l'INDOTTO.
Guglielmo, da Rocca Priora (rm)
vorrei sottoporre alla vostra attenzione la problematica relativa al BOLLO AUTO STORICHE VENTENNALI.
E' noto che con la Legge 23.12.2014 n° 190, G.U. n. 300 del 29.12.2014 (Legge di stabilità 2015), ossia la Legge di Stabilità 2015, è passato il provvedimento che ELIMINA l’esenzione dal bollo per i veicoli tra i 20 e i 29 anni.
Il sottoscritto, proprietario di una Lancia Delta Integrale 16 V del 1993, ricevuta in eredità dopo la morte di mio padre, dopo aver ottenuto la CERTIFICAZIONE DI AUTO STORICA rilasciata dall'ASI con un esborso complessivo di circa 300 EURO, si troverebbe a pagare di nuovo il bollo senza agevolazioni, vale a dire oltre 500 euro l'anno.
Ritengo che la nuova normativa contenuta nella Legge di Stabilità sia illegittima e probabilmente INCOSTITUZIONALE in quanto RETROATTIVA.
L'art 11 delle PRELEGGI del CODICE CIVILE sancisce al primo comma il principio fondamentale che " la legge non dispone che per L'AVVENIRE, essa NON HA EFFETTO RETROATTIVO". Viene richiamato a tal proposito l'art. 25 della Costituzione.
Ne consegue che coloro i quali abbiano già ottenuto la CERTIFICAZIONE DI AUTO STORICA per il proprio veicolo potranno legittimamente continuare a pagare il bollo AGEVOLATO e NON possono rientrare nella nuova normativa poichè essa, in virtù del principio suddetto, NON può incidere su STATUS ACQUISITI e situazioni PREGRESSE disciplinate da una precedente diversa regolamentazione legislativa.
E' mai possibile che il Governo pur di reperire un pugno di euro continui a tartassare le fasce medio-basse con provvedimenti INCOSTITUZIONALI e MORALMENTE INIQUI?
Chiedo all'ADUC se può impegnarsi con le altre associazioni di consumatori affinchè una simile simile norma vergognosa venga CANCELLATA, poichè produrrebbe la scomparsa di auto storiche che verrebbero rottamate o finirebbero all'estero e colpirebbe pesantemente anche l'INDOTTO.
Guglielmo, da Rocca Priora (rm)
Risposta ADUC
giudizi sulla incostituzionalita' di un provvedimento fiscale non spettano a noi; l'equita' e opportunita' delle decisioni politiche del legislatore sono sempre opinabili. Noi ci limitiamo a difendere il consumatore principalmente quando i suoi diritti civili vengono lesi, contravvenendo alle leggi in vigore. E le assicuriamo che impegno gia' gravoso.
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