Cara ADUC
Bolletta acqua con addebito perdita condominiale non provata: come contestarla
Domanda
27 giugno 2026
Buongiorno,
vi scrivo questa mail perché ho ricevuto la bolletta dell'acqua da parte del fornitore Silvietti, che fa riferimento al 1° periodo del 2026 con un importo di €110 di cui €86 per presunta perdita condominiale.
Ho fatto controllare più volte gli impianti e come da dichiarazione del tecnico (in allegato) non risulta nessuna perdita e tutti i contatori sono perfettamente funzionanti, sia quelli dei 4 condomini sia quello di pubbliacqua.
Ho ricevuto successivamente un'altra bolletta che fa riferimento al 2° periodo del 2026 e magicamente non risulta più nessuna perdita condominiale.
Ho chiesto più volte al fornitore di spiegarmi quale era il problema e cosa o quale contatore non tornava con i consumi delle singole abitazioni? Ovviamente senza risposta, vorrei capire perché devo pagare un importo di cui non capisco il motivo!
Prima di effettuare il secondo controllo da parte del tecnico (effettuato in data 04/05) e di buttare quindi ulteriori soldi da parte mia, ho chiesto a Silvietti di confermarmi che c'era ancora la perdita in base alla lettura del contatore pubbliacqua e mi è stato detto di sì, cosa non vera visto l'ultima bolletta ricevuta.
È possibile quindi fare qualcosa e capire se posso essere esonerata in qualche modo dal pagamento di questa bolletta? Ovviamente qui non si tratta di denaro ma della presa in giro che ho subito per due mesi, ho effettuato 3 controlli sugli impianti e ho speso anche diversi soldi per poi sentirmi dire che era tutto ok, e nessuno mi dice quale contatore non segnava i consumi corretti.
Resto in attesa di una vostra gentile risposta.
Annamaria, dalla provincia di FI
vi scrivo questa mail perché ho ricevuto la bolletta dell'acqua da parte del fornitore Silvietti, che fa riferimento al 1° periodo del 2026 con un importo di €110 di cui €86 per presunta perdita condominiale.
Ho fatto controllare più volte gli impianti e come da dichiarazione del tecnico (in allegato) non risulta nessuna perdita e tutti i contatori sono perfettamente funzionanti, sia quelli dei 4 condomini sia quello di pubbliacqua.
Ho ricevuto successivamente un'altra bolletta che fa riferimento al 2° periodo del 2026 e magicamente non risulta più nessuna perdita condominiale.
Ho chiesto più volte al fornitore di spiegarmi quale era il problema e cosa o quale contatore non tornava con i consumi delle singole abitazioni? Ovviamente senza risposta, vorrei capire perché devo pagare un importo di cui non capisco il motivo!
Prima di effettuare il secondo controllo da parte del tecnico (effettuato in data 04/05) e di buttare quindi ulteriori soldi da parte mia, ho chiesto a Silvietti di confermarmi che c'era ancora la perdita in base alla lettura del contatore pubbliacqua e mi è stato detto di sì, cosa non vera visto l'ultima bolletta ricevuta.
È possibile quindi fare qualcosa e capire se posso essere esonerata in qualche modo dal pagamento di questa bolletta? Ovviamente qui non si tratta di denaro ma della presa in giro che ho subito per due mesi, ho effettuato 3 controlli sugli impianti e ho speso anche diversi soldi per poi sentirmi dire che era tutto ok, e nessuno mi dice quale contatore non segnava i consumi corretti.
Resto in attesa di una vostra gentile risposta.
Annamaria, dalla provincia di FI
Risposta ADUC
Gentile Annamaria,
crediamo sussistano elementi concreti per contestare quell'addebito.
Il punto centrale è questo: un addebito per perdita condominiale deve essere fondato su dati misurabili e documentati, tipicamente uno scostamento tra le letture del contatore principale del gestore e la somma dei consumi dei singoli contatori interni. Se il fornitore non è in grado di indicare quale contatore presentasse la discrepanza, e se le verifiche tecniche hanno escluso perdite occulte, quell'addebito appare privo di una base tecnica verificabile.
Le consigliamo di procedere così. Invii al fornitore un reclamo scritto formale, tramite raccomandata A/R o PEC, in cui chiede: la documentazione tecnica che giustifica l'addebito per perdita condominiale (letture di contatore, date, differenziali); la spiegazione del motivo per cui la voce non compare nella bolletta del periodo successivo; il rimborso o lo storno della quota contestata, allegando la relazione tecnica del perito che ha verificato gli impianti nelle date indicate. La relazione in suo possesso è un elemento probatorio importante da allegare.
Se il fornitore non risponde o respinge il reclamo senza adeguata motivazione, la procedura da seguire è quella della conciliazione obbligatoria presso il Servizio Conciliazione dell'ARERA, che è condizione necessaria prima di poter adire il Giudice di Pace. Per il reclamo può usare il nostro generatore di lettere per le utenze.
Tenga anche presente che la prescrizione delle bollette delle utenze è di 2 anni, quindi ha tempo per agire senza urgenza immediata.
Per approfondire: la nostra guida sulle conciliazioni obbligatorie per le utenze e la nostra guida sul ricorso al Giudice di Pace.
crediamo sussistano elementi concreti per contestare quell'addebito.
Il punto centrale è questo: un addebito per perdita condominiale deve essere fondato su dati misurabili e documentati, tipicamente uno scostamento tra le letture del contatore principale del gestore e la somma dei consumi dei singoli contatori interni. Se il fornitore non è in grado di indicare quale contatore presentasse la discrepanza, e se le verifiche tecniche hanno escluso perdite occulte, quell'addebito appare privo di una base tecnica verificabile.
Le consigliamo di procedere così. Invii al fornitore un reclamo scritto formale, tramite raccomandata A/R o PEC, in cui chiede: la documentazione tecnica che giustifica l'addebito per perdita condominiale (letture di contatore, date, differenziali); la spiegazione del motivo per cui la voce non compare nella bolletta del periodo successivo; il rimborso o lo storno della quota contestata, allegando la relazione tecnica del perito che ha verificato gli impianti nelle date indicate. La relazione in suo possesso è un elemento probatorio importante da allegare.
Se il fornitore non risponde o respinge il reclamo senza adeguata motivazione, la procedura da seguire è quella della conciliazione obbligatoria presso il Servizio Conciliazione dell'ARERA, che è condizione necessaria prima di poter adire il Giudice di Pace. Per il reclamo può usare il nostro generatore di lettere per le utenze.
Tenga anche presente che la prescrizione delle bollette delle utenze è di 2 anni, quindi ha tempo per agire senza urgenza immediata.
Per approfondire: la nostra guida sulle conciliazioni obbligatorie per le utenze e la nostra guida sul ricorso al Giudice di Pace.
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