Cara ADUC
Banca e comportamento scortese del direttore
Domanda
4 agosto 2020
Buona sera,
oggi mi sono recato in Banca per consegnare una raccomandata a mano per chiedere l'estratto conto condominiale, a seguito del diniego dell'amministratore di fornire la documentazione.
La lettera, consegnata aperta, è stata letta e consegnata da un'impiegata al direttore delle banca. Dopo qualche minuto mi chiamano, entro nell'uff. del direttore ed egli fa alcune affermazioni che a mio avviso (anzi certezza), non coincidevano con la realtà. Gli faccio allora presente che stavo registrando la conversazione. Egli subito si altera, mi chiede di uscire ma io nego di voler acconsentire alla richiesta. Chiama i carabinieri che attendo, certo che non sarebbero venuti (non c'era ne' diverbio, nè colluttazione, nulla di nulla). Rimango allibito quando questi arrivano in pochi minuti.
Mi dicono di essere stati chiamati dal direttore perchè avevo fatto una registrazione.
Ho ovviamente detto loro che era un mio diritto farlo. Il direttore gli chiede che mi facciano cancellare la registrazione e/o di prendermi il telefono. Ovviamente non acconsento.
Cercano di convincermi che io la registrazione non potevo farla, che il direttore aveva esposto denuncia o diffida... non ricordo bene, perché onestamente ero certo del mio diritto quindi non ho dato peso alle parole. Mi dicono che non avrei potuto usare la registrazione e neanche farla sentire ad un avvocato (????)
Ovviamente sò che non è così e che potrebbe esserci violazione di privacy solamente se io diffondessi la registrazione, e anche così non sono certo di non averne il diritto (ma nel dubito evito...tanto non mi sarebbe utile).
Alla fine mi fanno mantenere la registrazione (e ci sarebbe mancato altro).
Mi chiedo: 1) è corretto che i carabinieri (in due) siano intervenuti in loco per un così futile motivo?
2)sono sicuro che il direttore non può aver fatto alcuna denuncia e i carabinieri mi hanno chiesto i documenti solo per intimidirmi...forse neanche una diffida (che credo sia una lettera.... non certo da chiamando i carabinieri). Ma allora, cosa sono venuti a fare?
3) se mi viene detto di uscire dalla banca o comunque da un esercizio privato, commetto "reato" se disubbidisco all'ordine?
Non credo proprio (neanche i carabinieri hanno detto nulla su questo punto)
4) c'è qualcosa che posso fare, fosse anche solo per infastidirlo? (sebbene già lo è rimasto e non poco poichè ho mantenuto la registrazione)...onestamente, essere trattato come un "ladro", davanti ad altre persone mi ha infastidito e non poco.
Grazie
Cordialmente
Marco Antonio, dalla provincia di TO
oggi mi sono recato in Banca per consegnare una raccomandata a mano per chiedere l'estratto conto condominiale, a seguito del diniego dell'amministratore di fornire la documentazione.
La lettera, consegnata aperta, è stata letta e consegnata da un'impiegata al direttore delle banca. Dopo qualche minuto mi chiamano, entro nell'uff. del direttore ed egli fa alcune affermazioni che a mio avviso (anzi certezza), non coincidevano con la realtà. Gli faccio allora presente che stavo registrando la conversazione. Egli subito si altera, mi chiede di uscire ma io nego di voler acconsentire alla richiesta. Chiama i carabinieri che attendo, certo che non sarebbero venuti (non c'era ne' diverbio, nè colluttazione, nulla di nulla). Rimango allibito quando questi arrivano in pochi minuti.
Mi dicono di essere stati chiamati dal direttore perchè avevo fatto una registrazione.
Ho ovviamente detto loro che era un mio diritto farlo. Il direttore gli chiede che mi facciano cancellare la registrazione e/o di prendermi il telefono. Ovviamente non acconsento.
Cercano di convincermi che io la registrazione non potevo farla, che il direttore aveva esposto denuncia o diffida... non ricordo bene, perché onestamente ero certo del mio diritto quindi non ho dato peso alle parole. Mi dicono che non avrei potuto usare la registrazione e neanche farla sentire ad un avvocato (????)
Ovviamente sò che non è così e che potrebbe esserci violazione di privacy solamente se io diffondessi la registrazione, e anche così non sono certo di non averne il diritto (ma nel dubito evito...tanto non mi sarebbe utile).
Alla fine mi fanno mantenere la registrazione (e ci sarebbe mancato altro).
Mi chiedo: 1) è corretto che i carabinieri (in due) siano intervenuti in loco per un così futile motivo?
2)sono sicuro che il direttore non può aver fatto alcuna denuncia e i carabinieri mi hanno chiesto i documenti solo per intimidirmi...forse neanche una diffida (che credo sia una lettera.... non certo da chiamando i carabinieri). Ma allora, cosa sono venuti a fare?
3) se mi viene detto di uscire dalla banca o comunque da un esercizio privato, commetto "reato" se disubbidisco all'ordine?
Non credo proprio (neanche i carabinieri hanno detto nulla su questo punto)
4) c'è qualcosa che posso fare, fosse anche solo per infastidirlo? (sebbene già lo è rimasto e non poco poichè ho mantenuto la registrazione)...onestamente, essere trattato come un "ladro", davanti ad altre persone mi ha infastidito e non poco.
Grazie
Cordialmente
Marco Antonio, dalla provincia di TO
Risposta ADUC
la registrazione non è un reato a meno che lei non la diffonda e, consapevole, che non ha nessun valore di prova per nessun motivo.
1 - 2 Non c'è niente di strano che le forze dell'ordine, chiamate, siano venute. Cosa il direttore abbia detto loro, non lo sappiamo, ma è probabile qualcosa tipo "c'è una persona che sta dando fastidio al nostro ufficio".
3 - sì, potrebbe anche essere incriminato per occupazione o per aver turbato l'ufficio.
4 - cambi banca e ne parli male ovunque le capita, ma facendo attenzione a non diffamare.
1 - 2 Non c'è niente di strano che le forze dell'ordine, chiamate, siano venute. Cosa il direttore abbia detto loro, non lo sappiamo, ma è probabile qualcosa tipo "c'è una persona che sta dando fastidio al nostro ufficio".
3 - sì, potrebbe anche essere incriminato per occupazione o per aver turbato l'ufficio.
4 - cambi banca e ne parli male ovunque le capita, ma facendo attenzione a non diffamare.
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