Cara ADUC
avvio procedura per rimborso ritardo aereo
Domanda
25 aprile 2020
Buongiorno,
Nel mese di giugno 2019 ho intrapreso un viaggio a scopo di svago con una compagnia aerea italiana, subendo un ritardo a destinazione di circa 27 ore.
Ho contattato previamente l'impresa per cercare di ottenere un risarcimento, ma con scarso successo: ad ottobre 2019 mi è stato detto che la pratica era stata presa in carico, nonostante la raccomandata sia stata ricevuta dall'impresa a luglio 2019.
Il mio intento è quello di aprire una segnalazione all'ENAC e avviare una procedura ADR, al fine di ottenere il risarcimento per il danno subito.
Il vostro consiglio è di rivolgersi personalmente a un organismo individuato per avviare la procedura ADR (secondo l'elenco esposto sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico) oppure agire tramite la piattaforma ODR? Nel secondo caso, i tempi potrebbero allungarsi per giungere magari al medesimo risultato del caso 1?
In alternativa, potrei interpellare un'unione/associazione consumatori? Quali potrebbero essere vantaggi e svantaggi?
E nel caso invece optassi per rivolgermi al Giudice di Pace competente per l'aeroporto di partenza?
Inoltre, avrei le seguenti domande inerenti la pratica di risarcimento più nel dettaglio:
- è possibile aprire una sola ADR, anche per conto di un'altra persona con la quale ho effettuato il viaggio?
- oltre alla compensazione pecuniaria prevista secondo il Regolamento Europeo 261/2004, tramite la medesima procedura, è possibile richiedere i danni di natura non patrimoniale derivanti da una limitazione dei giorni di vacanza effettivamente usufruiti, considerata l'entità del ritardo e una tratta percorsa superiore a 3500 km?
Grazie per la vs assistenza.
Saluti
Davide, dalla provincia di MI
Nel mese di giugno 2019 ho intrapreso un viaggio a scopo di svago con una compagnia aerea italiana, subendo un ritardo a destinazione di circa 27 ore.
Ho contattato previamente l'impresa per cercare di ottenere un risarcimento, ma con scarso successo: ad ottobre 2019 mi è stato detto che la pratica era stata presa in carico, nonostante la raccomandata sia stata ricevuta dall'impresa a luglio 2019.
Il mio intento è quello di aprire una segnalazione all'ENAC e avviare una procedura ADR, al fine di ottenere il risarcimento per il danno subito.
Il vostro consiglio è di rivolgersi personalmente a un organismo individuato per avviare la procedura ADR (secondo l'elenco esposto sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico) oppure agire tramite la piattaforma ODR? Nel secondo caso, i tempi potrebbero allungarsi per giungere magari al medesimo risultato del caso 1?
In alternativa, potrei interpellare un'unione/associazione consumatori? Quali potrebbero essere vantaggi e svantaggi?
E nel caso invece optassi per rivolgermi al Giudice di Pace competente per l'aeroporto di partenza?
Inoltre, avrei le seguenti domande inerenti la pratica di risarcimento più nel dettaglio:
- è possibile aprire una sola ADR, anche per conto di un'altra persona con la quale ho effettuato il viaggio?
- oltre alla compensazione pecuniaria prevista secondo il Regolamento Europeo 261/2004, tramite la medesima procedura, è possibile richiedere i danni di natura non patrimoniale derivanti da una limitazione dei giorni di vacanza effettivamente usufruiti, considerata l'entità del ritardo e una tratta percorsa superiore a 3500 km?
Grazie per la vs assistenza.
Saluti
Davide, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
essendo compagnia italiana può decidere se fare una trattativa tramite i loro metodi conciliativi (con o senza una associazione di consumatori, non noi, ché non aderiamo a questi sistemi in cui la decisione spetta solo alla controparte). Comunque può rivolgersi ad Enac (che non risolve ma al massimo fa da persuasore verso la parte in errore). Il nostro consiglio, invece, è la messa in mora e poi il giudice di pace.
Altre domande:
- se il contratto è unico può fare una sola procedura
- chiedere non costa nulla... ma sappia che è altamente probabile che, ammesso che riesca a convincerli a rispettare le norme e darle gli indennizzi, dovrà finire davanti ad un giudice, dove è necessario dimostrare le sue pretese.
Altre domande:
- se il contratto è unico può fare una sola procedura
- chiedere non costa nulla... ma sappia che è altamente probabile che, ammesso che riesca a convincerli a rispettare le norme e darle gli indennizzi, dovrà finire davanti ad un giudice, dove è necessario dimostrare le sue pretese.
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