Cara ADUC
Auto usata con airbag inattivi e problemi gravi: diritti dell'acquirente
Domanda
6 aprile 2026
Salve,
mia moglie ha ritirato una Ford Puma usata il 02/03/2026 presso un noto concessionario di Roma.
Il venditore aveva promesso (anche nella pubblicità) 2 anni di garanzia e 2 tagliandi. Dopo la firma del contratto, mi ha scritto che per un "errore di prezzo" doveva rifare il contratto. Mia moglie ha firmato il secondo e si è vista togliere un anno di garanzia e un tagliando, con la giustificazione "abitando a Modena non li puoi fare".
Dopo soli 7 giorni l'auto ha iniziato a segnalare guasti alla batteria 12V e "riparare subito". Ho contattato il venditore, che mi ha fatto girare tra mail e vari numeri di telefono senza ottenere risposte concrete. Un operatore del reparto consegne mi ha addirittura detto di rivolgermi alla garanzia, scavalcando la garanzia di legge del venditore.
Mi sono quindi rivolto a un'officina convenzionata, dove oltre al problema batteria sono emerse gravi anomalie:
• Airbag: spia accesa con errore 0113300 – Memoria Dati Crash piena. L'auto ha subito un urto significativo, la centralina non è stata resettata e gli airbag risultano inattivi.
• Avviamento: la vettura si accende solo dopo diversi tentativi o non parte affatto.
• Motore: errori P008700 (pressione rail troppo bassa), P00C600 (disturbo funzionale centralina motore) e P056200 (tensione rete di bordo troppo bassa).
L'officina ha confermato che serve una batteria nuova e che la centralina impedisce l'avviamento per bassa tensione/pressione.
Ho comunicato tutto al concessionario senza ricevere risposte. La responsabile post-vendita, dopo aver ricevuto la diagnosi, ha girato il caso e poi è sparita. Solo dopo aver contattato direttamente il responsabile dell'officina del concessionario, questi ha ammesso al telefono che l'auto era arrivata da loro con parafango e faro distrutti, minimizzando però l'accaduto. Ha anche ammesso che la vettura aveva superato la revisione da loro il 20/02/2026 nonostante questi difetti.
Ho inviato una PEC alla Motorizzazione di Roma e una PEC al concessionario chiedendo riparazione totale e storno sul finanziamento per il minor valore del veicolo. Mi hanno chiamato proponendo cambio vettura, riparazione o risoluzione del contratto. Abbiamo scelto il cambio. Mi hanno messo in contatto con un altro venditore, ho indicato la vettura scelta da mia moglie (prezzo superiore) e lui ha tolto l'annuncio dal sito. Questa mattina però la responsabile post-vendita mi ha comunicato che non accettano quel cambio e ne propongono un altro, o al massimo riparazione/chiusura contratto.
Mia moglie sta circolando da oltre un mese con un'auto non sicura (airbag inattivi + problemi di avviamento). Capisco di aver esagerato nelle richieste per la rabbia accumulata, ma ora vorrei sapere: cosa posso fare concretamente? È possibile che, nonostante abbiano venduto un veicolo in queste condizioni, siano loro ad avere il coltello dalla parte del manico?
Grazie in anticipo.
Matteo, dalla provincia di MO
mia moglie ha ritirato una Ford Puma usata il 02/03/2026 presso un noto concessionario di Roma.
Il venditore aveva promesso (anche nella pubblicità) 2 anni di garanzia e 2 tagliandi. Dopo la firma del contratto, mi ha scritto che per un "errore di prezzo" doveva rifare il contratto. Mia moglie ha firmato il secondo e si è vista togliere un anno di garanzia e un tagliando, con la giustificazione "abitando a Modena non li puoi fare".
Dopo soli 7 giorni l'auto ha iniziato a segnalare guasti alla batteria 12V e "riparare subito". Ho contattato il venditore, che mi ha fatto girare tra mail e vari numeri di telefono senza ottenere risposte concrete. Un operatore del reparto consegne mi ha addirittura detto di rivolgermi alla garanzia, scavalcando la garanzia di legge del venditore.
Mi sono quindi rivolto a un'officina convenzionata, dove oltre al problema batteria sono emerse gravi anomalie:
• Airbag: spia accesa con errore 0113300 – Memoria Dati Crash piena. L'auto ha subito un urto significativo, la centralina non è stata resettata e gli airbag risultano inattivi.
• Avviamento: la vettura si accende solo dopo diversi tentativi o non parte affatto.
• Motore: errori P008700 (pressione rail troppo bassa), P00C600 (disturbo funzionale centralina motore) e P056200 (tensione rete di bordo troppo bassa).
L'officina ha confermato che serve una batteria nuova e che la centralina impedisce l'avviamento per bassa tensione/pressione.
Ho comunicato tutto al concessionario senza ricevere risposte. La responsabile post-vendita, dopo aver ricevuto la diagnosi, ha girato il caso e poi è sparita. Solo dopo aver contattato direttamente il responsabile dell'officina del concessionario, questi ha ammesso al telefono che l'auto era arrivata da loro con parafango e faro distrutti, minimizzando però l'accaduto. Ha anche ammesso che la vettura aveva superato la revisione da loro il 20/02/2026 nonostante questi difetti.
Ho inviato una PEC alla Motorizzazione di Roma e una PEC al concessionario chiedendo riparazione totale e storno sul finanziamento per il minor valore del veicolo. Mi hanno chiamato proponendo cambio vettura, riparazione o risoluzione del contratto. Abbiamo scelto il cambio. Mi hanno messo in contatto con un altro venditore, ho indicato la vettura scelta da mia moglie (prezzo superiore) e lui ha tolto l'annuncio dal sito. Questa mattina però la responsabile post-vendita mi ha comunicato che non accettano quel cambio e ne propongono un altro, o al massimo riparazione/chiusura contratto.
Mia moglie sta circolando da oltre un mese con un'auto non sicura (airbag inattivi + problemi di avviamento). Capisco di aver esagerato nelle richieste per la rabbia accumulata, ma ora vorrei sapere: cosa posso fare concretamente? È possibile che, nonostante abbiano venduto un veicolo in queste condizioni, siano loro ad avere il coltello dalla parte del manico?
Grazie in anticipo.
Matteo, dalla provincia di MO
Risposta ADUC
La situazione che descrive presenta gravi violazioni da parte del concessionario, e lei ha ragioni concrete per agire. Il fatto che l'auto presenti airbag inattivi e problemi di avviamento dopo soli 7 giorni dalla consegna configura chiaramente vizi che rendevano il bene non conforme già al momento della vendita.
Il venditore è tenuto a consegnare beni conformi al contratto e risponde dei vizi presenti al momento della vendita. Nel suo caso, i difetti emersi (soprattutto gli airbag inattivi per urto precedente) erano certamente preesistenti. Ha diritto alla riparazione gratuita, alla sostituzione del bene, alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto con restituzione del prezzo pagato, a sua scelta tra i rimedi disponibili.
Le consigliamo di inviare formale messa in mora al concessionario specificando che, in base agli articoli 129 e seguenti del Codice del consumo, richiede entro 15 giorni la riparazione gratuita di tutti i difetti o in alternativa la sostituzione del veicolo con uno equivalente e conforme. Se non dovessero rispondere positivamente, può richiedere la risoluzione del contratto con restituzione dell'intero importo pagato e risarcimento dei danni subiti.
Parallelamente, segnali il caso all'AGCM per pratiche commerciali scorrette (modifica unilaterale del contratto, vendita di veicolo non sicuro) e presenti reclamo alla Camera di Commercio di Roma. Per i problemi di revisione irregolare, continui con la Motorizzazione.
Se il concessionario non dovesse collaborare, può ricorrere alla conciliazione in Camera di Commercio o, data l'entità della vicenda, valutare l'azione legale al tribunale civile per ottenere risoluzione del contratto, restituzione del prezzo e risarcimento danni.
Non accetti compromessi al ribasso: loro hanno venduto un veicolo pericoloso e non conforme, violando gravemente i loro obblighi.
Per la messa in mora può usare il nostro generatore di moduli
Utili anche: la nostra guida sulla garanzia dei prodotti e la nostra scheda sulla conciliazione in Camera di Commercio
Il venditore è tenuto a consegnare beni conformi al contratto e risponde dei vizi presenti al momento della vendita. Nel suo caso, i difetti emersi (soprattutto gli airbag inattivi per urto precedente) erano certamente preesistenti. Ha diritto alla riparazione gratuita, alla sostituzione del bene, alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto con restituzione del prezzo pagato, a sua scelta tra i rimedi disponibili.
Le consigliamo di inviare formale messa in mora al concessionario specificando che, in base agli articoli 129 e seguenti del Codice del consumo, richiede entro 15 giorni la riparazione gratuita di tutti i difetti o in alternativa la sostituzione del veicolo con uno equivalente e conforme. Se non dovessero rispondere positivamente, può richiedere la risoluzione del contratto con restituzione dell'intero importo pagato e risarcimento dei danni subiti.
Parallelamente, segnali il caso all'AGCM per pratiche commerciali scorrette (modifica unilaterale del contratto, vendita di veicolo non sicuro) e presenti reclamo alla Camera di Commercio di Roma. Per i problemi di revisione irregolare, continui con la Motorizzazione.
Se il concessionario non dovesse collaborare, può ricorrere alla conciliazione in Camera di Commercio o, data l'entità della vicenda, valutare l'azione legale al tribunale civile per ottenere risoluzione del contratto, restituzione del prezzo e risarcimento danni.
Non accetti compromessi al ribasso: loro hanno venduto un veicolo pericoloso e non conforme, violando gravemente i loro obblighi.
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