Cara ADUC
Aumento potenza da 3 a 6Kw
Domanda
31 marzo 2020
Buongiorno,
è la prima volta che vi contatto e voglio capire se effettivamente esiste una possibilità di essere aiutato a risolvere un problema veramente seccante ed oneroso. Allego alcuni file per chiarire il problema e per farvi conoscere quanto mi accade. Io possedevo un contratto con potenza da 6 Kw, dopo avere installato un impianto fotovoltaico, decidevo di ridurre la potenza a 3 Kw. Riduzione che mi è stata fatta pagare, da Edison, sebbene secondo me la riduzione dovesse essere senza oneri tranne quelli amministrativi.
In seguito cambio il fornitore e vado con ENI. Decido di installare un piano ad induzione e quindi chiedo di aumentare la potenza a 6 Kw e mi vengono richiesti gli oneri amministrativi e quelli di variazione. Faccio presente che questi oneri non sono dovuti in quanto ho una franchigia risultante dai dati del distributore e visto il persistere di questa situazione decido di passare ad Enel Energia che erroneamente ritenendo connessa al distributore di zona E-distribuzione avrebbe sicuramente seguito le corrette procedure. Come tutti gli altri, mi presenta lo stesso preventivo, dicendo che questo è dovuto al distributore, allego gli incartamenti vari e questi non mi rispondono nonostante vari reclami e chat che non risolvono nulla. Il distributore di zona mi conferma sempre che io ho diritto a questa franchigia, sia per mail che dai dati risultanti sul sito e da mia visita agli uffici locali. Tutto questo, mi sta creando problemi di ritardo per l'installazione del piano cottura e del forno elettrico che ho deciso di collegare. Il vero problema è il muro di gomma che si incontra e l'assenza di risposte. Inoltre ritengo che il comportamento sia veramente assurdo e diffuso su tutti gli utenti.
Inoltre, rilevo una nota in cui si informa l'utente che la richiesta al distributore verrà inviata solo dopo accettazione preventivo. Visto che per conoscere il costo deve essere il distributore, questo conferma la volontà di applicare un onere all'utente, che dato che ha accettato il preventivo, non potrà appellarsi al fatto che nulla era dovuto. Assurdità della legge che consente questo. Infatti il distributore mi conferma che non esistono richieste sul mio contratto. E di richieste, ne ho fatte.
A me risulta una legge che se si effettua una riduzione di potenza entro i 2 anni successivi è possibile ripristinare la potenza senza oneri.
Il contratto è intestato a mia moglie.
Rimango in attesa di vs. cortese risposta e mi scuso se i file allegati possono risultare incompleti o di difficile comprensione.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti
Gerardo, dalla provincia di CR
è la prima volta che vi contatto e voglio capire se effettivamente esiste una possibilità di essere aiutato a risolvere un problema veramente seccante ed oneroso. Allego alcuni file per chiarire il problema e per farvi conoscere quanto mi accade. Io possedevo un contratto con potenza da 6 Kw, dopo avere installato un impianto fotovoltaico, decidevo di ridurre la potenza a 3 Kw. Riduzione che mi è stata fatta pagare, da Edison, sebbene secondo me la riduzione dovesse essere senza oneri tranne quelli amministrativi.
In seguito cambio il fornitore e vado con ENI. Decido di installare un piano ad induzione e quindi chiedo di aumentare la potenza a 6 Kw e mi vengono richiesti gli oneri amministrativi e quelli di variazione. Faccio presente che questi oneri non sono dovuti in quanto ho una franchigia risultante dai dati del distributore e visto il persistere di questa situazione decido di passare ad Enel Energia che erroneamente ritenendo connessa al distributore di zona E-distribuzione avrebbe sicuramente seguito le corrette procedure. Come tutti gli altri, mi presenta lo stesso preventivo, dicendo che questo è dovuto al distributore, allego gli incartamenti vari e questi non mi rispondono nonostante vari reclami e chat che non risolvono nulla. Il distributore di zona mi conferma sempre che io ho diritto a questa franchigia, sia per mail che dai dati risultanti sul sito e da mia visita agli uffici locali. Tutto questo, mi sta creando problemi di ritardo per l'installazione del piano cottura e del forno elettrico che ho deciso di collegare. Il vero problema è il muro di gomma che si incontra e l'assenza di risposte. Inoltre ritengo che il comportamento sia veramente assurdo e diffuso su tutti gli utenti.
Inoltre, rilevo una nota in cui si informa l'utente che la richiesta al distributore verrà inviata solo dopo accettazione preventivo. Visto che per conoscere il costo deve essere il distributore, questo conferma la volontà di applicare un onere all'utente, che dato che ha accettato il preventivo, non potrà appellarsi al fatto che nulla era dovuto. Assurdità della legge che consente questo. Infatti il distributore mi conferma che non esistono richieste sul mio contratto. E di richieste, ne ho fatte.
A me risulta una legge che se si effettua una riduzione di potenza entro i 2 anni successivi è possibile ripristinare la potenza senza oneri.
Il contratto è intestato a mia moglie.
Rimango in attesa di vs. cortese risposta e mi scuso se i file allegati possono risultare incompleti o di difficile comprensione.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti
Gerardo, dalla provincia di CR
Risposta ADUC
ci sono sempre oneri in caso di riattivazione.
Dal sito di Arera si legge: I clienti con contratto a condizioni regolate dall'Autorità (servizio di maggior tutela) devono pagare:
un contributo fisso di 25,10 euro, ridotto del 50% quando è installato un contatore telegestito;
un contributo per oneri amministrativi di 23 euro per la riduzione di potenza o per la sospensione della fornitura;
un contributo fisso, per oneri amministrativi, di 23 euro per il ripristino di potenza o per la riattivazione della fornitura.
Se la sospensione della fornitura è preceduta dalla riduzione di potenza, il contributo fisso deve essere richiesto una sola volta.
Dal sito di Arera si legge: I clienti con contratto a condizioni regolate dall'Autorità (servizio di maggior tutela) devono pagare:
un contributo fisso di 25,10 euro, ridotto del 50% quando è installato un contatore telegestito;
un contributo per oneri amministrativi di 23 euro per la riduzione di potenza o per la sospensione della fornitura;
un contributo fisso, per oneri amministrativi, di 23 euro per il ripristino di potenza o per la riattivazione della fornitura.
Se la sospensione della fornitura è preceduta dalla riduzione di potenza, il contributo fisso deve essere richiesto una sola volta.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti