Mercoledì 4 novembre 2026
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Cara ADUC

Annullamento Contratto

29 maggio 2015
Domanda 29 maggio 2015
Buongiorno,
mia madre ha firmato un contratto di acquisto con la società "Family Store - Aziende Riunite", con una venditrice a domicilio il giorno 8/5/2015. La venditrice ha fatto intendere che il contratto fosse per un "Euro MAX di spesa" di 2990€ + iva per beni del valore di circa 7000€ con uno sconto del 50% (questo per impedire che, data la scontistica importante, uno comprasse per poi rivendere la merce). Questo per il primo anno, più eventualmente un'opzione per il secondo ed il terzo. Il giorno lunedì 25 maggio si è presentato un collega (il diritto di recesso scadeva il venerdì precedente) il quale ha spiegato "meglio" la cosa dicendo che il contratto prevedeva una spesa fissa di 2990€ + iva per il primo anno, più altre due spese fisse analoghe per i successivi due, pagabili a rate. Alle rimostranze di mia madre, ha chiamato l'azienda e dopo poco ha proposto un'alternativa alle vie legali: acquistare solo i beni previsti per il primo anno ed essere trattati come vecchi clienti e quindi far decadere successivamente il contratto. In quel momento entro in casa e dopo aver letto il contratto (era abbastanza chiaro, mia madre sicuramente incauta nel firmare "fidandosi" di quanto diceva la venditrice), ho fatto subito presente che non avevamo intenzione di acquistare nulla e mi sembrava un tentativo di truffa/estorsione/circonvenzione. Mentre cercavo al pc il numero dell'associazione dei consumatori, magicamente (o forse solo per fortuna, ma a pensar male raramente si sbaglia) c'è stata una svolta: il venditore ha parlato nuovamente con l'ufficio. Gli è stato detto che avrebbero utilizzato il codice promozionale per un futuro cliente, ha scritto "annullato" sul contratto e stracciato la firma. Tutto questo purtroppo, su quella che ho scoperto solo poi (una volta uscito) essere la NOSTRA copia del contratto. Si è congedato dicendo che ci avrebbero una conferma "ufficiale" della rescissione del contratto.
Non saprei come dimostrarlo ma è sicuro al 100% che se a mia madre fosse stato spiegato che la spesa era di 2990€ + iva (più anni successivi) ed era OBBLIGATORIA e non un MAX di spesa, avrebbe gentilmente rifiutato.
Premesso quindi che ovviamente non avremmo dovuto firmare nulla, a questo punto l'unica possibilità è che in buona fede loro annullino il contratto?
Come ci si può comportare in un caso come questo?
Grazie,
Massimo, da Pasian Di Prato (UD)

Risposta ADUC
il codice del consumo, agli articoli 20 e seguenti, sanziona le pratiche commerciali scorrette ed, in particolare, le pratiche commerciali ingannevoli in quanto inducono il consumatore ad assumere una decisione di natura commerciale che altrimenti non avrebbe preso. Faccia una segnalazione al Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/invia-segnalazione-online.html#wrapper
Se, poi, non sono state fornite le informazioni sul diritto di recesso, avete tempo un anno dal giorno in cui sarebbe terminato l'iniziale termine di 14 giorni, per inadempimento dell'obbligo di informazione ai sensi dell'art. 53 del codice del consumo. In tal caso potete inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede legale della società, esercitando il diritto di recesso: http://sosonline.aduc.it/modulo/acquisti+distanza+fuori+dai+locali+commerciali_14357.php
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