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Cara ADUC

aiuto applicazione penale ingiusta da nota società per fotovoltaico

2 giugno 2015
Domanda 2 giugno 2015
l'Ottobre dello scorso anno degli agenti di una nota società mi hanno proposto un contratto per installazione di fotovoltaico e sistema a pompa di calore. Non essendo raggiunto dal metano, ho firmato il contratto dopo essere stato assicurato dagli agenti che tutto l'impianto sarebbe stato dimensionato a regola d'arte per tutta la casa divisa in due appartamenti.Ho pagato tramite bonifico il 50% subito,l'altro 50% sarebbe ad installazione avvenuta.Nel contratto c'è scritto a penna: "pacchetto L:fotovoltaico 5KW + PDC”. Nel frattempo passano il tempo per l'autorizzazione paesaggistica e viene presentato il disegno di posizionamento pannelli, PDC e puffer da 500litri, avvenuto dopo sopralluogo da parti di loro tecnici. Ad aprile scorso vengo contattato telefonicamente da un loro tecnico che mi avverte, dopo mesi, che il sistema che mi è stato venduto non basta, non solo per riscaldare l'intera abitazione come concordato con gli agenti al momento del contratto, ma nemmeno per uno degli appartamenti. Mi viene proposto, diversamente da quanto scritto nel contratto, l'installazione di PDC abbinata a una caldaia a metano (da notare che la mia abitazione non è servita da metano) e senza il puffer, sufficiente per 1 appartamento, in pratica la pompa era piccola e sarebbe stata aiutata dalla caldaia a metano. Al che,visto la proposta della caldaia a metano laddove il metano non arriva e la grande somma di denaro già investita che non basta a riscaldarmi, ho chiesto l'intervento di altri tecnici sempre mandati da loro per un altro sopralluogo; l'esito è stato che quello che mi è stato venduto non è applicabile alla mia abitazione. In seguito a questo intervento la società mi propone al telefono l'installazione di una caldaia a pellet, ma in seguito hanno risposto che non era fattibile. Tutte le conversazioni fino a questo punto sono avvenute via telefono. A questo punto l'operatrice mi suggerisce di proseguire solo con il fotovoltaico e io, visto che ero interessato al sistema di riscaldamento e non avrei mai firmato per il solo fotovoltaico, chiedo se è possibile annullare il contratto e riavere l'intero acconto versato senza penale. L'operatrice mi dice che non c'è nessun problema e che mi sarebbe arrivata una raccomandata standard a cui avrei dovuto rispondere se avevo intenzione di continuare o no entro 3 giorni lavorativi, pena l'applicazione della penale e di non preoccuparmi che, visto il mio caso, non sarebbe stata applicata. Rispondo sia via mail che con raccomandata chiedendo l'annullamento del contratto e ottenimento dell'intero acconto SENZA penale, visto la loro impossibilità di installare l'impianto di riscaldamento. Non ho avuto nessuna risposta scritta a distanza di 2 settimane. Venerdì scorso, dopo l'ennesima chiamata, un'operatrice mi ha riferito che mi verrà applicata la penale del 25% dell'intero importo diversamente da come un'altra operatrice mi aveva riferito all'inizio. Ci sono gli estremi per considerare il contratto non valido senza perdere 6.350€?
Matteo, da Chioggia (VE)

Risposta ADUC
si', il contratto è annullabile in quanto viziato nel consenso, ovvero le sono state date informazioni fuorvianti in sede contrattuale che l'hanno spinta ad accettare una cosa ben diversa da quella che le era stata prospettata. Infatti, lei ha diritto non solo a riavere l'intero, senza penali, ma anche al risarcimento del danno.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora, intimando l'annullamento del contratto, la restituzione di tutto quanto pagato, oltre al risarcimento del danno per perdite di tempo e denaro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Faccia anche una segnalazione al Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/invia-segnalazione-online.html#wrapper
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