Mercoledì 4 novembre 2026
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Cara ADUC

Acquisto libri di testo

18 luglio 2015
Domanda 18 luglio 2015
Mi permetto di rivolgermi a Voi al fine di avere un consiglio su come muovermi in una situazione che si è venuta a creare nel Comune dove risiedo: Covo provincia di Bergamo.
L'amministrazione comunale da anni eroga un contributo per l'acquisto dei libri di testo, dalla prima media alla seconda superiore, permettendo ai cittadini residenti di avere uno sconto netto del cinquanta per cento sull'acquisto dei libri.
Quest'anno le modalità di erogazione del contributo sono cambiate e il cittadino dovrà pagare l'intera somma dei libri presso la rivendita e in seconda istanza il Comune dopo aver verificato la regolarità della posizione fiscale e contributiva del cittadino erogherà il contributo.
Nulla da eccepire sulla nuova modalità, una sana collaborazione tra cittadino ed ente pubblico al fine di stanare eventuali evasori fiscali.
Ciò che ritengo non ammissibile però è la restrizione attuata dal Comune sulla possibilità di acquisto dei libri, imponendo ai cittadini che vogliano usufruire del contributo di effettuare l'acquisto dei libri di testo nelle sole due rivenditi di libri presenti in paese.
Questo, a mio avviso, costituisce una violazione alle norme di libera concorrenza e quel che è peggio si tradurrà in un maggiore onere economico sia per le famiglie sia per l'Amministrazione Comunale.
Infatti, appena fuori dal confine comunale, abbiamo fior fior di possibilità di risparmio messe in atto da diversi supermercati che permetterebbero, in prima istanza un risparmio dal 15 al 25 per cento sull'acquisto dei libri per la famiglia acquirente, e in seconda istanza un risparmio per il Comune che rimborserebbe un contributo ridotto.
Tutto questo l'ho messo nero su bianco e l'ho comunicato al comune con una lettera inviata a mezzo pec in data 19/06/2015 che allego, ad oggi nonostante siano trascorse tre settimane non ho ricevuto nessuna risposta.
Il tempo avanza e l'acquisto dei libri per le mie due figlie dovrà essere effettuato a breve, non ho intenzione di cedere su questa presa di posizione, poiché ritengo inaccettabile che per far guadagnare o straguadagnare due rivendite di paese, debbano rimetterci circa 300 famiglie oltre a tutti i contribuenti covesi.
La delibera che istituisce il contributo si può vedere sul sito www.comune.covo.bg.it, attendo un consiglio da parte vostra alla luce delle determinazioni richieste nella mia missiva al Comune.
Ringrazio per la disponibilità e invio cordiali saluti.
Carlo, da Covo (BG)

Risposta ADUC
premesso che la questione andrebbe approfondita con un avvocato amministrativista, riteniamo che la delibera abbia diversi profili di illegittimita', che sono esattamente quelli che lei ha individuato nel suo quesito e nella missiva inviata. Cio' detto, l'unico modo per "smontare" questo aspetto della delibera sarebbe una sua impugnazione, ora, da parte dei soggetti lesi (gli altri librai). In alternativa uno o piu' cittadini, successivamente all'acquisto dei libri presso altro esercente, dovrebbe chiedere comunque il rimborso - che verrebbe negato dal Comune perche' non soddisfa i requisiti previsti dalla delibera, e poi impugnato al TAR unitamente alla delibera. Va da se' che la seconda opzione e' decisamente antieconomica.
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