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Cara ADUC

accredito da vendita su conto PayPal

7 aprile 2015
Domanda 7 aprile 2015
Lo scorso 7 febbraio 2015 ho venduto un piumino Moncler da donna riscuotendo dall'acquirente un accredito sul conto a me intestato Paypal. L'acquirente statunitense dopo circa un mese ha aperto una controversia per oggetto non ricevuto. Io avendo spedito con raccomandata internazionale ho contattato paypal, un operatore mi ha rassicurato dicendo che avrebbe chiuso la controversia in quanto era sufficiente per me dimostrare con la tracciabilità, l'avvenuta spedizione e così è stato. Dopo circa una settimana mi accorgo che l'importo sul conto paypal in dollari ( infatti la conversione in euro Paypal la effettua dopo 21 giorni) mi viene di nuovo sospeso ed indisponibile quindi. richiamo Paypal ed un altro operatore ( tutte le volte si parla con uno diverso) mi dice per agevolarmi, che paypal avrebbe richiesto l'url del sito da dove l'acquirente avrebbe acquistato, considerato che io e l'acquirente avevamo concordato la compravendita dopo la chiusura dell'asta su paypal, non esisteva un vero e proprio url. In questo caso l'operatore mi rassicura dicendo che se entro qualche giorno l'acquirente non avrebbe fornito quel dato a Paypal, la controversia sarebbe stata chiusa a mio favore.
passano circa due settimane e tutto rimane nello stato di sospensione ed in revisione da Paypal però come oggetto non conforme (penso quindi che sia stato ricevuto ma non conosco assolutamente i motivi del "non conforme". Nel frattempo ricevo delle mail dall'acquirente che mi minaccia dicendo che il pacco non l'ha ricevuto, io rispondo che il tracciato è quello fornito ed inserito su Paypal e che altro non posso fare visto che dal tracciato della raccomandata internazionale si vede la tracciabilità solo fino a quando il pacco lascia l'Italia e arriva nel paese di destinazione.
la pratica rimane sempre sospesa insieme ai miei soldi. Finchè il giorno 28 marzo ricevo una mail che mi comunica che la pratica è stata chiusa a favore dell'acquirente. Richiamo Paypal molto arrabbiata e parlo con l'ennesimo operatore (sempre diverso da quelli coi quali avevo parlato) che molto a fatica mi aggiorna dicendo che il pacco ricevuto dall'acquirente conteneva dei libri. sconcertata e ovviamente furente rispondo che si tratta di una truffa e l'operatore mi consiglia di fare denuncia alle autorità e poi inviarla a paypal.
Così faccio e al commissariato di Polizia mentre racconto l'accaduto, perfino la poliziotta mi consiglia di denunciare l'accaduto all'Associazione Consumatori.Ad ogni modo, con la denuncia a mie mani richiamo Paypal ( ovviamente l'ennesimo operatore diverso dagli altri) che smentendo quanto detto dal precedente operatore dice che la pratica è chiusa e queste sono le regole di Paypal.Oltre a sentirmi terribilmente presa in giro, resta che tutto quello pubblicizzato da Paypal riguardo alla protezione sugli acquisti è una vera e propria presa in giro. certo proteggono gli acquisti addebitando il venditore e chiudono così il caso.non esiste assicurazione.
Eleonora, da Milano (MI)

Risposta ADUC
la prima cosa da capire è se il pacco è stato o meno consegnato. Lo dovrà chiedere al corriere (Poste Italiane?), facendosi rilasciare una relata di consegna. Se la merce non è stata consegnata perché persa o altro, lei dovrà rifarsela contro il corriere per i danni subiti (sempre che il pacco fosse anche assicurato, altrimenti le spetta solo un modesto rimborso).Se invece la merce è stata consegnata, dovrà agire nei confronti dell'acquirente (cosa molto difficile, visto che sta negli Usa).
Per quanto riguarda Paypal, ci pare che in generale assuma un atteggiamento "garantista" nei confronti dell'acquirente. Non è un giudice che analizza la controversia applicando la legge (cosa che spetta solo ad un giudice), ma applica le sue politiche commerciali. E siccome è piu' importante la protezione dell'acquirente, per tenere in vita il sistema di pagamenti, in caso di incertezza tenderà a dar ragione a quest'ultimo. Sarà poi il venditore, se non contento, a rivolgersi ad un giudice per ottenere un verdetto nel merito. Purtroppo nel suo caso, il verdetto lo dovrebbe emettere un giudice statunitense...
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