Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Accertamento IMU: obbligo di pagamento e accertamento con adesione

5 aprile 2026
Domanda 5 aprile 2026
Buongiorno, in data 20/03/2026 è pervenuto da parte del comune di Anzio, a mio fratello (in qualità di erede, insieme a me e mia madre) l'accertamento IMU (sull'app IO) per il mancato versamento del tributo da parte di mio padre *** per l'anno 2021.
*** deceduto a dicembre 2023, nel 2021 era residente presso Lavinio (Anzio).
L'atto di accertamento riporta che io e mio fratello siamo residenti ad Anzio, ma in realtà noi siamo residenti a Roma.
Recatomi presso l'ufficio tributi di Anzio, sono stato portato a conoscenza del fatto che anche per il 2018 e 2019 c'è un accertamento in corso, di cui noi non eravamo a conoscenza, e sta tutto in mano all'agenzia alle entrate. Nel 2022 è stato pagata la prima rata dell'IMU, poi su indicazione del caf è stato richiesto rimborso, il comune in seguito ha richiesto le bollette, il ricorso non è andato avanti, per motivi di salute di quel momento. Vi chiedo cortesemente di capire se c'è qualche possibilità per qualche azione che si può avviare. Per quale motivo è arrivato questo accertamento se *** aveva la residenza ad Anzio? Nel caso mi confermiate che sia necessario saldare il tributo, vi chiedo se è possibile ricorrere all'accertamento con adesione presso il comune di Anzio, al fine di poter trovare un accordo. Grazie, in attesa di un Vs. gradito riscontro.
Paolo, dalla provincia di RM

Risposta ADUC
L'accertamento IMU è arrivato perché l'imposta non dipende dalla residenza del proprietario, ma dalla localizzazione dell'immobile. Se suo padre possedeva un immobile nel territorio di Anzio nel 2021, doveva versare l'IMU a quel comune indipendentemente dal fatto che vi risiedesse.
Sul merito dell'accertamento, se suo padre nel 2021 era effettivamente proprietario dell'immobile e non ha versato l'imposta dovuta, l'accertamento è legittimo. Il fatto che abbiate pagato una rata nel 2022 e poi richiesto il rimborso suggerisce che ci fosse incertezza sulla dovuta dell'imposta - le consigliamo di recuperare la documentazione di quel periodo per capire le motivazioni del rimborso richiesto.
Per gli accertamenti 2018-2019 già in mano all'Agenzia delle Entrate, dovete verificare se sono stati notificati correttamente agli eredi e se sono ancora impugnabili.
Riguardo all'accertamento con adesione, sì, è possibile richiederla al comune entro 30 giorni dalla notificazione dell'atto. Questo strumento permette di definire la controversia con una riduzione delle sanzioni, ma dovete comunque versare l'imposta principale se effettivamente dovuta.
Le suggeriamo di consultare un commercialista o un consulente fiscale per valutare: 1. la correttezza del calcolo IMU 2021; 2. le ragioni del rimborso richiesto nel 2022; 3. la situazione degli accertamenti precedenti; 4. l'eventuale convenienza dell'adesione.
Per approfondimenti: la nostra guida sull'IMU
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →