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Cara ADUC

Abitabilità

17 aprile 2015
Domanda 17 aprile 2015
Buonasera, il comune dove abito, oggi, chiede a mia suocera della documentazione integrativa (progetti degli impianti, attestazione di conformità delle opere eseguite relativamente alle barriere architettoniche, dichiarazione di conformità degli impianti termico ed elettrico…) per una domanda di rilascio del certificato di agibilità presentata nell’ottobre 1997 a seguito di una ristrutturazione per la casa in cui abita tuttora (e nella quale abitava dagli anni 50).
In base alla legge vigente all’epoca, trascorsi 60 gg, interveniva il silenzio assenso (LR 52/91 Friuli Venezia Giulia). Può ora il Comune, dopo quasi 18 anni, venire a richiederle questa documentazione, dandole 30 gg di tempo per produrla e minacciandola di applicazione di sanzioni in base all’art. 55 LR 19/2009 (quindi successiva alla richiesta)?
Ad onor del vero, abbiamo scoperto che il comune ha richiesto questa documentazione già nel luglio 98 e nell’aprile 2001. Credo che mio suocero, in vita all’epoca, non abbia risposto anche perché i 60 gg erano ampiamente trascorsi già alla prima loro richiesta (da ottobre 97 a luglio 98 sono 9 mesi).
Ringrazio per un’eventuale risposta.Cordiali Saluti
Silvana, da Casarsa Della Delizia (PN)

Risposta ADUC
è presumibile che la documentazione da allegare alla domanda di rilascio della certificazione di abitabilita' non fosse completa e/o corretta: in questo caso il silenzio assenso dei 60 gg non si compie, consentendo al comune la relativa richiesta di integrazione, senza la quale l'immobile non e' agibile. Il protrarsi dell'adempimento richiesto, ma sempre ignorato, ha reso necessario un suo adeguamento alle mutate condizioni normative.
Meglio comunque che si consulti con un professionista di fiducia o, accedendo agli atti presso il comune, verifichi le reali motivazioni addotte dal competente ufficio, in quanto la citazione all'art. 55 L.R. 19/2009 non ci pare pertinente.
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