Cara ADUC
Voucher USL per RSA non concesso: come tutelare il diritto alle cure
Domanda
10 luglio 2026
Spettabile ADUC,
Con la presente richiedo il Vostro urgente intervento per tutelare i diritti di mia madre. La situazione di fatto è la seguente:
Mia madre è affetta da demenza grave mista a Morbo di Alzheimer, aggravata da recente ischemia cerebrale. La paziente è totalmente non autosufficiente e non deambulante.
Inserita in graduatoria da oltre un anno. Valutata inizialmente con isogravità 3, e da dicembre 2025 elevata a Isogravità 4 (massimo livello di complessità assistenziale).
Da gennaio 2026 è ricoverata privatamente presso la RSA Vincenzo Chiarugi sita in Empoli, in quanto mia madre non poteva più essere gestita al domicilio. La USL nord ovest di Pisa non ha ancora rilasciato il voucher/quota sanitaria. La retta mensile richiesta dalla RSA è di circa 3.600 euro, a fronte di un ISEE socio-sanitario della paziente pari a circa 11.200 euro. La situazione è economicamente insostenibile per il nucleo familiare, che ha già consumato i propri risparmi. Ho provveduto a scrivere formali solleciti alla Regione e alla USL competente, ricevendo esclusivamente risposte interlocutorie e non risolutive basate sulle "lista di attesa" nella quale mia madre a gennaio era posizionata 14esima e a giugno 26esima, un andamento altalenante della posizione. Secondo la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione (ex plurimis, Sent. n. 22704/2016 e n. 13714/2022) e i decreti sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), le prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria per pazienti affetti da Alzheimer o demenze gravi sono a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale per la parte sanitaria (pari al 50% della retta). La mancanza di budget o la presenza di liste d'attesa non può sospendere un diritto costituzionale alla salute, né l'amministrazione può scaricare i costi sanitari sui parenti o sul malato. La mia domanda è: cosa posso fare per fare valere i miei diritti e come posso muovermi in questo labirinto burocratico? Grazie
Maurizio, dalla provincia di PI
Con la presente richiedo il Vostro urgente intervento per tutelare i diritti di mia madre. La situazione di fatto è la seguente:
Mia madre è affetta da demenza grave mista a Morbo di Alzheimer, aggravata da recente ischemia cerebrale. La paziente è totalmente non autosufficiente e non deambulante.
Inserita in graduatoria da oltre un anno. Valutata inizialmente con isogravità 3, e da dicembre 2025 elevata a Isogravità 4 (massimo livello di complessità assistenziale).
Da gennaio 2026 è ricoverata privatamente presso la RSA Vincenzo Chiarugi sita in Empoli, in quanto mia madre non poteva più essere gestita al domicilio. La USL nord ovest di Pisa non ha ancora rilasciato il voucher/quota sanitaria. La retta mensile richiesta dalla RSA è di circa 3.600 euro, a fronte di un ISEE socio-sanitario della paziente pari a circa 11.200 euro. La situazione è economicamente insostenibile per il nucleo familiare, che ha già consumato i propri risparmi. Ho provveduto a scrivere formali solleciti alla Regione e alla USL competente, ricevendo esclusivamente risposte interlocutorie e non risolutive basate sulle "lista di attesa" nella quale mia madre a gennaio era posizionata 14esima e a giugno 26esima, un andamento altalenante della posizione. Secondo la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione (ex plurimis, Sent. n. 22704/2016 e n. 13714/2022) e i decreti sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), le prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria per pazienti affetti da Alzheimer o demenze gravi sono a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale per la parte sanitaria (pari al 50% della retta). La mancanza di budget o la presenza di liste d'attesa non può sospendere un diritto costituzionale alla salute, né l'amministrazione può scaricare i costi sanitari sui parenti o sul malato. La mia domanda è: cosa posso fare per fare valere i miei diritti e come posso muovermi in questo labirinto burocratico? Grazie
Maurizio, dalla provincia di PI
Risposta ADUC
Gentile Maurizio,
ben comprendiamo la sua amarezza. Qui i nostri consigli pratici sul suo problema:
la nostra guida su RSA, liste d'attesa e diritti del collocato in graduatoria
ben comprendiamo la sua amarezza. Qui i nostri consigli pratici sul suo problema:
la nostra guida su RSA, liste d'attesa e diritti del collocato in graduatoria
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