Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Ufficio postale nega apertura conto a straniero legalmente soggiornante in italia

27 febbraio 2026
Domanda 27 febbraio 2026
Buongiorno,
il mio co-inquilino Shafiq Amin, di cittadinanza Afgana (protezione internazionele), ha bisogno di un IBAN per ricevere sia il vaucher dall'ufficio per l'impiego (e presto inizierà a lavorare ed avrà bisogno di ricevere accredito della busta paga).
L'ufficio postale della nostra città, Castelfranco Veneto, fa problemi: dice che non può aprire il conto perchè non ha documento di identità: ci siamo stati già 4 volte: ora ho ottenuto un appuntamento per martedì prossimo 3 marzo, ove avrei come obiettivo per lo meno che accettassero la documentazione con la richiesta (che loro dicono verrà respinta sicuramente): pensavo di attendere la risposta negativa e poi fare un reclamo.
Magari ci aiutate ad usare la giusta argomentazione il giorno dell'appuntamento per anzitutto fare in modo che usciamo dall'ufficio postale con la domanda consegnata?
o ci suggerite strategia piu efficace?
Il nostro obiettivo non è solo avere IBAN: magari con qualche amico di amico direttore di un CCT locale riuscirei a fargli aprire un conto in banca... a me piacerebbe che l'ufficio centrale della nostra città capisca il contesto e non si inventi un diniego semplicemente perchè non sanno che procedura usare.
Shaffiq ha permesso di soggiorno scaduto, e documento attestante appuntamento a maggio presso questura di Trieste per il rinnovo: è legalmente soggiornante in italia, ha dichiarazione di ospitalità fatta a casa mia, qui a castelfranco.
Grazie in anticipo per l'aiuto
cordialmente
Ron, da Venezia (VE)

Risposta ADUC
per l'appuntamento, vi consigliamo di pretendere l'applicazione del Diritto al Conto di Base (D.lgs. 37/2017), ribadendo che Shafiq è legalmente soggiornante grazie alla ricevuta del rinnovo (Circolare Ministero Interno n. 400/C/2006). Per legge, se non ci sono documenti d'identità, vale ad esempio il modulo rilasciato dalla Questura al momento della fotosegnalazione (è equiparato ad un documento d'identità se ha la foto e i timbri dell'Autorità).
Non accettate un "no" verbale allo sportello: chiedete di parlare con il Direttore e pretendete che la documentazione venga almeno acquisita a sistema, forzando l'ufficio a rilasciare un diniego scritto e motivato ai sensi del Testo Unico Bancario in caso di rifiuto.
Dopodiché, se non riuscite a convincerli, ecco cosa potreste fare:
1. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora da inviare all'Ufficio reclami di Poste
2. Rivolgersi al Difensore civico regionale
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