Martedì 4 agosto 2026
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Cara ADUC

TIM

16 gennaio 2026
Domanda 16 gennaio 2026
Il giorno 02/07/2025 sono stata vittima di una truffa telefonica da parte di un operatore TIM, che ho immediatamente segnalato telefonicamente al 187 e tramite mail e recesso il contratto. Ho ricevuto in data 11/07/2025 la mail da TIM di avvenuto recesso (entro i 14 giorni di diritto di recesso) ho il numero di pratica del recesso e la linea telefonica risulta cessata. Nonostante questo il giorno 08/09/2025 risulta sul mio conto bancario un pagamento a TIM di 53.84.
Quando mi sono accorta di questo ho avvisato la mia banca di non far passare più pagamenti richiesti da TIM, non avendo nessun contratto con la suddetta compagnia, né pagamenti da effettuare. il giorno 14/11/2025 avevo anche mandato una PEC a TIM alla quale non ho ricevuto risposta. Il giorno 15/01/2026 ho ricevuto una mail da MBCredit Solutions S.p.A. per conto di TIM S.p.A. per il pagamento di due fatture essendo segnalata come morosa. Continuo a contattare TIM telefonicamente e a mandare tramite mail ciò che mi chiedono, ma non risolvono ancora il problema e la società creditizia non ha chiuso la pratica. Ho chiesto che risolvessero il tutto, lo storno delle fatture e che fosse avvisata la società di recupero crediti, ma attualmente è ancora tutto insoluto e continuo a sbattere contro un muro. CHIEDO gentilmente il vostro consiglio e supporto. Grazie,
Valeria, dalla provincia di PV

Risposta ADUC
il nostro consiglio è il seguente:
1. ignori i recuperi credito;
2. in assenza di risposta alla sua PEC, lei ha diritto ad un indennizzo fino a Euro 300,00 per mancata risposta. Tale indennizzo, di 2,50 euro al giorno fino a un massimo di Euro 300,00, si accumula in circa cinque mesi dalla sua PEC o comunque dal suo primo reclamo scritto.
3. Una volta accumulato l'indennizzo di Euro 300,00, verso metà aprile, proceda con tentativo di conciliazione tramite la piattaforma Conciliaweb dell'Agcom
In questa sede, potrà chiedere sia lo storno di tutte le fatture, sia l'indennizzo per mancata risposta.
In alternativa, se non le interessa accumulare l'indennizzo, potrà procedere già da subito con il tentativo di conciliazione.
Se la conciliazione non va a buon fine, perché non è possibile trovare un accordo, sempre tramite Conciliaweb potrà poi presentare l'istanza di definizione, dove sarà poi il Corecom/Agcom a emettere un provvedimento decisorio.
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