Cara ADUC
Tasse di successione tra NON parenti e affini
Domanda
25 aprile 2019
Salve, come da titolo, nel caso in cui l'asse ereditario venga investito in titoli di stato eo buoni fruttiferi postali l'imposta dell'8% non si paga?
Inoltre in caso di successione immobiliare tra non parenti, come si calcola il pagamento dell'8% sulla casa?
UN ringraziamento
Riccardo, dalla provincia di BR
Inoltre in caso di successione immobiliare tra non parenti, come si calcola il pagamento dell'8% sulla casa?
UN ringraziamento
Riccardo, dalla provincia di BR
Risposta ADUC
1-L'articolo 12 del Testo Unico dell'Imposta di Successione e donazione, ai commi h ed i, prevede che non siano compresi nell'attivo ereditario:
h) i titoli del debito pubblico, fra i quali si intendono compresi i buoni ordinari del tesoro e i certificati di credito del tesoro, ivi compresi i corrispondenti titoli del debito pubblico emessi dagli Stati appartenenti all'Unione europea e dagli Stati aderenti all'Accordo sullo Spazio economico europeo;
i) gli altri titoli di Stato, garantiti dallo Stato o equiparati, ivi compresi i titoli di Stato e gli altri titoli ad essi equiparati
emessi dagli Stati appartenenti all'Unione europea e dagli Stati aderenti all'Accordo sullo Spazio economico europeo, nonche' ogni altro bene o diritto, dichiarati esenti dall'imposta da norme di legge;
2- L’imposta di successione si paga sul totale del patrimonio ricevuto in eredità, secondo un’aliquota e una franchigia variabili in base al grado di parentela. Nel caso di immobili però è necessario pagare un altro costo di successione, le tasse ipotecarie e catastali, come se si trattasse di una compravendita.
Queste imposte si calcolano in base al valore catastale dell’immobile, il cui importo può essere ottenuto a partire dai coefficienti previsti dalla legge:
115,50 per la prima casa
126 per la seconda casa
120 per i fabbricati A e C
140 per i fabbricati B
60 per i fabbricati A/10
40,8 peri fabbricati C/1 ed E
Per sapere quanto bisogna pagare basta moltiplicare questi coefficienti per la rendita catastale, opportunamente rivalutata del 5%.
La franchigia non è ammessa se non c'è parentela.
h) i titoli del debito pubblico, fra i quali si intendono compresi i buoni ordinari del tesoro e i certificati di credito del tesoro, ivi compresi i corrispondenti titoli del debito pubblico emessi dagli Stati appartenenti all'Unione europea e dagli Stati aderenti all'Accordo sullo Spazio economico europeo;
i) gli altri titoli di Stato, garantiti dallo Stato o equiparati, ivi compresi i titoli di Stato e gli altri titoli ad essi equiparati
emessi dagli Stati appartenenti all'Unione europea e dagli Stati aderenti all'Accordo sullo Spazio economico europeo, nonche' ogni altro bene o diritto, dichiarati esenti dall'imposta da norme di legge;
2- L’imposta di successione si paga sul totale del patrimonio ricevuto in eredità, secondo un’aliquota e una franchigia variabili in base al grado di parentela. Nel caso di immobili però è necessario pagare un altro costo di successione, le tasse ipotecarie e catastali, come se si trattasse di una compravendita.
Queste imposte si calcolano in base al valore catastale dell’immobile, il cui importo può essere ottenuto a partire dai coefficienti previsti dalla legge:
115,50 per la prima casa
126 per la seconda casa
120 per i fabbricati A e C
140 per i fabbricati B
60 per i fabbricati A/10
40,8 peri fabbricati C/1 ed E
Per sapere quanto bisogna pagare basta moltiplicare questi coefficienti per la rendita catastale, opportunamente rivalutata del 5%.
La franchigia non è ammessa se non c'è parentela.
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