Cara ADUC
scout speed
Domanda
29 ottobre 2017
ho ricevuto una multa per supero limiti di velocita' (70km invece
di 50km) grazie allo scout speed che mi ha fotografato alle 20
di sera. io mi domando se questi vanno in cerca di soldi invece
che di prevenzione... alle otto di sera strade deserte.... mi
chiedo come si puo' valutare la pericolosita' di un veicolo con
lo scout speed quando effettivamente e' piu' pericoloso un
veicolo che va a 50km in centro paese all'ora di punta con pedoni
dappertutto..rispetto a un veicolo che fa 70km ora di sera su
strada deserta...? se la contravvenzione punisce la pericolosita'
di un comportamento questo strumento punisce solo e solamente il
superamento del limite di velocita' che non e' assolutamente
sempre in relazione diretta con la pericolosita' (come ho spiegato
nell'esempio) percio' non ha niente a che fare con la prevenzione
ma solo con l'incasso della moneta dei poveri malcapitati. e'
uno strumento brigante..pirata... approfittatore....
se veramente esistesse uno strumento tecnologico in grado di
prevenire il pericolo..questo sarebbe in grado di variare
l'imposizione del limite di velocita' minuto per minuto a seconda
del contesto circostante... ma questo strumento non esiste e mai
lo inventeranno perche' senno come farebbero cassa?? come
farebbero a rubare ???
vorrei un parere da voi su questo strumento e sopratutto se
esiste la possibilita' di appellarsi a qualcosa che dimostri la
sua mostruosita'
grazie
Adolfo, da Granze (PD)
grazie
Adolfo, da Granze (PD)
Risposta ADUC
dal punto di vista legale, la sanzione è legittima se:
1. lei effettivamente superava il limite di velocità;
2. l'apparecchio utilizzato è stato omologato e regolarmente tarato (questo potrà verificarlo chiedendo i certificati di taratura all'organo di polizia che ha fatto la multa).
Il Codice della Strada prevede in alcuni casi che venga punita la sola "pericolosità", lasciando all'accertatore una valutazione soggettiva del comportamento dell'automobilista. Ci sono infatti casi in cui un vigile può fare una multa per eccesso di velocità anche a chi sta rispettando i limiti di velocità, se comunque viaggiava a velocità troppo elevata in relazione alle condizioni della strada, del traffico ecc.
Ma poiché la sola valutazione della pericolosità lasciata al singolo vigile porterebbe ad un serio problema di certezza del diritto (per qualche vigile, una specifica condotta potrebbe essere pericolosa, per altri vigili no), il Codice della Strada prevede una serie di regole generali (limiti di velocità, segnaletica, divieti di sosta, ecc.), che se violate comportano una sanzione. Parcheggiare ad esempio su un posto auto per disabili, senza il permesso, non è "pericoloso", ma è comunque una violazione di legge sanzionabile.
In breve, se l'unico criterio per le sanzioni stradali fosse la pericolosità della specifica condotta, ogni vigile potrebbe fare ciò che ritiene opportuno in base alla propria percezione.
Come Associazione, riteniamo invece che, per quanto possibile, dovrebbe essere la legge e non il singolo vigile a decidere cosa è legale e cosa non lo è. Pertanto, comprendiamo umanamente la sua rabbia, ma non siamo d'accordo con il suo ragionamento in tema di pericolosità.
Possiamo invece essere d'accordo sul fatto che gli organi di polizia, quando scelgono DOVE effettuare i controlli, dovrebbero concentrarsi sulla pericolosità piuttosto che sul far cassa.
Ma idealmente, chiunque viola una norma del Codice della Strada, ovunque egli sia, dovrebbe essere sanzionato (incluso chi le scrive...).
1. lei effettivamente superava il limite di velocità;
2. l'apparecchio utilizzato è stato omologato e regolarmente tarato (questo potrà verificarlo chiedendo i certificati di taratura all'organo di polizia che ha fatto la multa).
Il Codice della Strada prevede in alcuni casi che venga punita la sola "pericolosità", lasciando all'accertatore una valutazione soggettiva del comportamento dell'automobilista. Ci sono infatti casi in cui un vigile può fare una multa per eccesso di velocità anche a chi sta rispettando i limiti di velocità, se comunque viaggiava a velocità troppo elevata in relazione alle condizioni della strada, del traffico ecc.
Ma poiché la sola valutazione della pericolosità lasciata al singolo vigile porterebbe ad un serio problema di certezza del diritto (per qualche vigile, una specifica condotta potrebbe essere pericolosa, per altri vigili no), il Codice della Strada prevede una serie di regole generali (limiti di velocità, segnaletica, divieti di sosta, ecc.), che se violate comportano una sanzione. Parcheggiare ad esempio su un posto auto per disabili, senza il permesso, non è "pericoloso", ma è comunque una violazione di legge sanzionabile.
In breve, se l'unico criterio per le sanzioni stradali fosse la pericolosità della specifica condotta, ogni vigile potrebbe fare ciò che ritiene opportuno in base alla propria percezione.
Come Associazione, riteniamo invece che, per quanto possibile, dovrebbe essere la legge e non il singolo vigile a decidere cosa è legale e cosa non lo è. Pertanto, comprendiamo umanamente la sua rabbia, ma non siamo d'accordo con il suo ragionamento in tema di pericolosità.
Possiamo invece essere d'accordo sul fatto che gli organi di polizia, quando scelgono DOVE effettuare i controlli, dovrebbero concentrarsi sulla pericolosità piuttosto che sul far cassa.
Ma idealmente, chiunque viola una norma del Codice della Strada, ovunque egli sia, dovrebbe essere sanzionato (incluso chi le scrive...).
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