Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Rimborso disservizi fognature ACEA

20 febbraio 2026
Domanda 20 febbraio 2026
Gentilissimi,
vi scrivo perchè alcune settimane fa, prima di Natale 2025, ho riscontrato la rottura del collettore fognario che unisce lo scarico della palazzina dove abito con la tubazione sotto il piano stradale.
Lo scarico in questione riguardava le acque scure e chiare dell'appartamento dove risiedo e le acque ciare dell'appartamento dei miei vicini. Lo stabile è abitato da sole due famiglie e si trova nel centro storico del paese di fronte al comune di Ariccia.
Il danno è stato "scoperto" da operai del comune dove risiedo e dalla polizia locale che è intervenuta aprendo una segnalazione con ACEA chiedendo che di intervenire sollecitamente visto che la rottura era a cielo aperto.
Questo accadeva sabato 20 dicembre mattina.
Ho contattato poi personalmente ACEA al servizio clienti per richiedere lo stato dell'intervento, già nel pomeriggio, ma non mi è stato detto quando sarebbe avvenuto.
Mi è stato solo detto che c'era stato un sopralluogo di un incaricato.
Da quel giorno ho dovuto lasciare il mio appartamento non potendo utilizzare i servizi igienici del mio appartamento, anche se ACEA non ha mai dichiarato l'impossibilità di utilizzo degli stessi.
Trattandosi di un danno a cielo aperto mi sembrava comunque normale evitare di utilizzare gli i servizi.
Da quel giorno ho contattato ACEA al servizio clienti molte volte, senza avere mai la data di un intervento previsto o qualunque indicazione sulla risoluzione del problema.
Il giorno 24 dicembre ho inviato formale richiesta di intervento e rimborso, tramite PEC, come espresso nelle linee guida ACEA sul portale.
Dopo numerosi solleciti telefonici al servizio clienti, il 2 gennaio 2026 mi sono recato anche dalle forze dell'ordine e dai Carabinieri per comprendere come poter tutelarmi ma mi è stato detto che non era possibile per loro intervenire.
I Carabineiri di Ariccia hanno comunicato nuovamente con la polizia locale di Ariccia, che ha sollecitato nuovamente.
A quel punto sono stato contattato telefonicamente da una persona che si è presentata come incaricato ACEA ad intervenire, che mi ha chiesto ragguagli sulla situazione stradale e del danno.
Questa persona non mi ha più contattato, ma il giorno 7 gennaio ho trovato il manto stradale, dove era il danno sotto la mia abitazione, rispristinato ed il danno riparato.
Successivamente ACEA ha risposto alla mia PEC con la risposta che copio nel file Pdf allegato.
Vorrei sapere se mi è dovuto un rimborso per quanto avvenuto, per i giorni che ho dovuto lasciare il mio appartamento e come poter procedere a richiedere il rimborso stesso.
Se ADUC potesse poi seguirmi nella gestione della richiesta stessa mi aiuterebbe molto.
Vi ringrazio anticipatamente per quanto potrete fare per il mio caso
Cordiali saluti
Marco, dalla provincia di RM

Risposta ADUC
non è facile ottenere un risarcimento nel suo caso, se non ci sono stati danni a cose di sua proprietà (tipo allagamenti, ecc.). Il fatto che lei abbia cambiato abitazione è una sua ragionevole premura, ma non essendo stato ordinato di farlo dall'autorità, il giudice difficilmente riconoscerebbe quel disagio a carico del gestore idrico.
In ogni caso, se vuol comunque procedere, dovrà quantificare il danno al centesimo (magari anche tramite una perizia per valutare il danno psicologico). Dopodiché, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora
Se non riceve risposte soddisfacenti entro 40 giorni, potrà effettuare il tentativo di conciliazione obbligatorio presso Arera. Se neanche questo va a buon fine, dovrà fare causa davanti al giudice di pace con un suo legale di fiducia.
Quello che possiamo fare noi è la diffida via PEC e la conciliazione. Se è interessato, tenendo a mente quanto le abbiamo scritto sopra, ci scriva a [email protected] e le verrà fatto un preventivo.
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