Sabato 27 giugno 2026
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Cara ADUC

Retta RSA con Parkinson e demenza: come ottenere maggiore contributo SSN

27 giugno 2026
Domanda 27 giugno 2026
Buongiorno,
vi avevo già scritto a febbraio, ma purtroppo credo che la comunicazione non sia mai arrivata in merito al caso di mia madre, una donna di 78 anni con Parkinson in stato avanzato, da novembre ormai è fissa su una sedia bascula e non ha autonomia motoria. Le è stata poi anche diagnosticata a livello cognitivo la demenza di corpi di Lewy.
Da metà gennaio 2026, dopo un periodo in un centro di riabilitazione (Don Gnocchi) a seguito di un ricovero ospedaliero, compreso che l'assistenza domestica non era soluzione praticabile, si è proseguito nel ricovero presso RSA, la struttura di San Luca (Milano) parte del gruppo KOS. La retta è totalmente a carico personale (familiare), con solo una quota del 10/15% a carico del SSN. Alla richiesta di informazioni se c'erano sostegni, contributi e altro, considerate le condizioni della mamma e che la necessità non era solo "alberghiera" ma terapeutica, ci hanno risposto che non era possibile. Leggendo vari articoli e in base al confronto con l'esperienza di un'amica, vorrei comprendere se ci sono possibilità per avere una contribuzione superiore dal SSN per aiutarci nel sostegno della retta. Al momento dispongo solo dell'ultima visita di un neurologo effettuata in struttura; mi dica se ha bisogno di altri referti medici (lettera dimissioni dal centro riabilitazione). Grazie dell'attenzione.
Maya, dalla provincia di MI

Risposta ADUC
Gentile Maya,
Non comprendiamo la partecipazione del servizio sanitario con una quota del 10/15%, ci viene il dubbio che non abbia attivato il percorso per l'inserimento in RSA, che si avvia su istanza, comporta una valutazione da parte di un organo collegiale (a seconda delle regioni ha un nome diverso) e si conclude con un piano personalizzato per l'utente che prevede le prestazioni da erogare. Se non lo ha già fatto, lo faccia (a questo link tutte le informazioni che possono esserle utili: la nostra guida sulle rette RSA e il percorso di inserimento). Se invece avete già attivato questo tipo di percorso e quell'importo è effettivamente la quota sanitaria (che però dovrebbe essere del 50% della retta, da qui la nostra perplessità), il nostro consiglio è di sottoporre ad un medico legale le cartelle cliniche e i diari infermieristici per verificare se, sulla base del quadro clinico complessivo, le prestazioni sanitarie necessarie siano somministrabili soltanto congiuntamente a prestazioni di natura socio-assistenziale: se quindi le prestazioni socio-assistenziali erogate alla paziente presso la RSA siano inscindibili da quelle sanitarie, con la conseguenza che la complessiva prestazione debba qualificarsi come prestazione sociosanitaria ad elevata integrazione sanitaria, interamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
In caso positivo, può valutare una azione legale per ottenere che l'intero importo sia a carico del servizio sanitario nazionale.
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