Cara ADUC
Retta RSA a carico del SSN: quando spetta e come ottenerla
Domanda
19 giugno 2026
Sono l'AdS di mia madre ricoverata dal 2020 presso una RSA con la diagnosi di "Deterioramento intellettivo avanzato e deficit ambulatorio"
Codice DM 5/2/1992: 1001 e Codice ICD9: 3310, come da verbale della Commissione Medica dl 16/05/2013.
Fino al 2019 con sintomi abbastanza gestibili, pur non lasciandola mai sola, ha vissuto in famiglia.
A causa del progressivo e gravissimo aggravamento della patologia, ad inizio 2020 si è reso necessario il ricovero della stessa presso la RSA in regime di convenzione pubblica, con livello di intensità assistenziale sanitaria classificato come "Mantenimento Alto".
Mia madre, da anni, non riconosce più neanche i suoi affetti più cari e dipende interamente per attività come lavarsi, vestirsi e nutrirsi di personale adeguato.
È una paziente costretta a letto, per cui l'igiene ed il cambio di postura frequente sono atti assistenziali indispensabili per evitare infezioni e lesioni cutanee.
Da quella data stiamo pagando una retta di circa € 2.000,00 al mese.
Si domanda se le recenti sentenze ed ordinanze della Corte di Cassazione, unitamente ai pronunciamenti di diversi Tribunali, possono essere valide nel caso rappresentato e se la Vs/ organizzazione potrebbe interessarsene.
Grazie per la Vs/ risposta.
Codice DM 5/2/1992: 1001 e Codice ICD9: 3310, come da verbale della Commissione Medica dl 16/05/2013.
Fino al 2019 con sintomi abbastanza gestibili, pur non lasciandola mai sola, ha vissuto in famiglia.
A causa del progressivo e gravissimo aggravamento della patologia, ad inizio 2020 si è reso necessario il ricovero della stessa presso la RSA in regime di convenzione pubblica, con livello di intensità assistenziale sanitaria classificato come "Mantenimento Alto".
Mia madre, da anni, non riconosce più neanche i suoi affetti più cari e dipende interamente per attività come lavarsi, vestirsi e nutrirsi di personale adeguato.
È una paziente costretta a letto, per cui l'igiene ed il cambio di postura frequente sono atti assistenziali indispensabili per evitare infezioni e lesioni cutanee.
Da quella data stiamo pagando una retta di circa € 2.000,00 al mese.
Si domanda se le recenti sentenze ed ordinanze della Corte di Cassazione, unitamente ai pronunciamenti di diversi Tribunali, possono essere valide nel caso rappresentato e se la Vs/ organizzazione potrebbe interessarsene.
Grazie per la Vs/ risposta.
Ernesto
Risposta ADUC
Gentile Ernesto,
Astrattamente si'. Nel concreto, il nostro suggerimento e' di chiedere copia dei diari infermieristici dall'ingresso in RSA e richiedere ad un medico legale di sua fiducia una consulenza tecnica per verificare se effettivamente il caso rientra fra quelli di cui alla giurisprudenza che menziona. In caso positivo, dovrà' farsi assistere da un legale sia per la fase stragiudiziale di richiesta di retta a carico del servizio sanitario nazionale sia per le restituzioni economiche relative al passato. All'immaginabile diniego (o silenzio) seguirà' una azione giudiziaria civile. ADUC non patrocina direttamente queste cause, dovrà' individuare un avvocato di sua fiducia
Astrattamente si'. Nel concreto, il nostro suggerimento e' di chiedere copia dei diari infermieristici dall'ingresso in RSA e richiedere ad un medico legale di sua fiducia una consulenza tecnica per verificare se effettivamente il caso rientra fra quelli di cui alla giurisprudenza che menziona. In caso positivo, dovrà' farsi assistere da un legale sia per la fase stragiudiziale di richiesta di retta a carico del servizio sanitario nazionale sia per le restituzioni economiche relative al passato. All'immaginabile diniego (o silenzio) seguirà' una azione giudiziaria civile. ADUC non patrocina direttamente queste cause, dovrà' individuare un avvocato di sua fiducia
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