Cara ADUC
Retta CDR anziani: quota sanitaria, alberghiera e compartecipazione familiare
Domanda
7 luglio 2026
Buongiorno. Siamo 2 figli con la mamma in CDR e percepisce 1450 ma la retta è di 2045, quindi dobbiamo aggiungere 600. Ho letto che la fattura sarebbe composta da una parte sanitaria e una alberghiera. La mamma in teoria avrebbe il suo ISEE di 1450 x 13 mensilità. Fino all'anno scorso la nostra assistente sociale diceva che a causa mia eravamo fuori come ISEE superando i 100 mila in banca per la mia vecchiaia, lo spero. Premetto che è una CDR e non RSA. Grazie.
Pierluigi, dalla provincia di VI
Pierluigi, dalla provincia di VI
Risposta ADUC
Gentile Pierluigi,
La questione che descrive riguarda la compartecipazione alla retta di una struttura residenziale per anziani (CDR, centro diurno residenziale o comunque struttura assimilabile), e merita alcune precisazioni importanti.
Prima di tutto, le segnaliamo che per questo tipo di strutture — RSA, CDR e assimilate — ADUC ha predisposto una scheda informativa specifica che le consigliamo di consultare: la nostra scheda informativa sulle rette RSA e strutture assimilate
Occorre comprendere se la mamma è o meno anziana non autosufficiente e se abbia o meno alcuna certificazione prevista ai sensi dell'All. 3 della l. 104/98. Questo determina il regime di compartecipazione, oltre alle cure e terapie che la stessa riceve in modo continuativo. Le suggeriamo di radunare le carte amministrative e cliniche, fare l'ISEE sociosanitario per residenze e verificare l'ammontare richiesto in compartecipazione proprio confrontandolo con questo dato, che ne rappresenta la misura massima.
Se ritiene che la quota a carico della famiglia sia stata calcolata in modo non corretto o che la struttura non abbia correttamente separato quota sanitaria e alberghiera, può richiedere per iscritto alla struttura un prospetto dettagliato della composizione della retta.
Per ulteriori valutazioni sulla sua specifica situazione, le consigliamo di consultare l'assistente sociale del suo comune e un CAF e, con le carte alla mano, le suggeriamo di rivolgersi ad un legale esperto.
La questione che descrive riguarda la compartecipazione alla retta di una struttura residenziale per anziani (CDR, centro diurno residenziale o comunque struttura assimilabile), e merita alcune precisazioni importanti.
Prima di tutto, le segnaliamo che per questo tipo di strutture — RSA, CDR e assimilate — ADUC ha predisposto una scheda informativa specifica che le consigliamo di consultare: la nostra scheda informativa sulle rette RSA e strutture assimilate
Occorre comprendere se la mamma è o meno anziana non autosufficiente e se abbia o meno alcuna certificazione prevista ai sensi dell'All. 3 della l. 104/98. Questo determina il regime di compartecipazione, oltre alle cure e terapie che la stessa riceve in modo continuativo. Le suggeriamo di radunare le carte amministrative e cliniche, fare l'ISEE sociosanitario per residenze e verificare l'ammontare richiesto in compartecipazione proprio confrontandolo con questo dato, che ne rappresenta la misura massima.
Se ritiene che la quota a carico della famiglia sia stata calcolata in modo non corretto o che la struttura non abbia correttamente separato quota sanitaria e alberghiera, può richiedere per iscritto alla struttura un prospetto dettagliato della composizione della retta.
Per ulteriori valutazioni sulla sua specifica situazione, le consigliamo di consultare l'assistente sociale del suo comune e un CAF e, con le carte alla mano, le suggeriamo di rivolgersi ad un legale esperto.
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