Cara ADUC
residenza
Domanda
9 marzo 2019
Vi illustro il mio problema
Mio padre di 84 anni, abiterebbe in un comune bresciano sul confine trentino. Vista l’età, per le cure sanitarie avrebbe necessità di essere seguito da un medico che sia posto vicino alla residenza e quindi in trentino (14 km). Penso che la legge preveda la scelta di un medico nella provincia di residenza e più che altro le cure siano eseguite nel proprio distretto sanitario che per mio padre significherebbe recarsi ad una distanza di 40 e più km. Per tal ragione aveva acquistato un appartamento in trentino in cui soggiornava durante il giorno sperando di avere in tal maniera la residenza, ma non essendo spesso reperibile poiché impegnato in passeggiate o comunque attività con amici pensionati, la residenza non è stata concessa.
Tengo inoltre a precisare che mio padre nel comune trentino è presente dalla mattina alle 9 fino alla sera alle 19 e questo ininterrottamente quasi tutti i giorni. Io stesso abito nel comune trentino e se ci fosse la necessità potrei accordare il “domicilio” nella mia famiglia Sarebbe anche disposto a firmare 2 volte al giorno per i tempi richiesti per dimostrare la propria presenza.
Come potrebbe procedere per avere le cure nel distretto sanitario trentino o meglio ancora una residenza certa?
Tengo a sottolineare che gli abitanti dei comuni limitrofi al trentino, svolgono al 90% le proprie attività, commerciali, amministrative eccetera nei comuni trentini poiché più vicini.
Roberto, dalla provincia di TN
Mio padre di 84 anni, abiterebbe in un comune bresciano sul confine trentino. Vista l’età, per le cure sanitarie avrebbe necessità di essere seguito da un medico che sia posto vicino alla residenza e quindi in trentino (14 km). Penso che la legge preveda la scelta di un medico nella provincia di residenza e più che altro le cure siano eseguite nel proprio distretto sanitario che per mio padre significherebbe recarsi ad una distanza di 40 e più km. Per tal ragione aveva acquistato un appartamento in trentino in cui soggiornava durante il giorno sperando di avere in tal maniera la residenza, ma non essendo spesso reperibile poiché impegnato in passeggiate o comunque attività con amici pensionati, la residenza non è stata concessa.
Tengo inoltre a precisare che mio padre nel comune trentino è presente dalla mattina alle 9 fino alla sera alle 19 e questo ininterrottamente quasi tutti i giorni. Io stesso abito nel comune trentino e se ci fosse la necessità potrei accordare il “domicilio” nella mia famiglia Sarebbe anche disposto a firmare 2 volte al giorno per i tempi richiesti per dimostrare la propria presenza.
Come potrebbe procedere per avere le cure nel distretto sanitario trentino o meglio ancora una residenza certa?
Tengo a sottolineare che gli abitanti dei comuni limitrofi al trentino, svolgono al 90% le proprie attività, commerciali, amministrative eccetera nei comuni trentini poiché più vicini.
Roberto, dalla provincia di TN
Risposta ADUC
il concetto di residenza e domicilio è delineato nell'art. 43 cc. Il domicilio è nel luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari ed interessi (ad es. il luogo di lavoro). La residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale. La dimora è il luogo in cui si ha l'abitazione; nel suo caso suo padre si reca nel comune trentino di giorno saltuariamente solo per attività sportive o ludiche, ma torna nella sua abitazione principale per tutto il resto del tempo, ivi compresa la notte. Perciò si spiega la negazione della residenza in detto comune. Infatti Gli addetti dell'Anagrafe, in caso di richiesta di residenza, vengono a verificare se effettivamente la persona abita abitualmente nella casa.
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