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Rendita o capitale da polizza vita

31 marzo 2016
Domanda 31 marzo 2016
Mia moglie, nata nel 1969, ha stipulato nel 1996 una polizza ventennale di assicurazione sulla vita con la Milano Assicurazioni (oggi Unipol SAI – all.1).
Al termine del pagamento dei premi la Compagnia ha comunicato (all.2) gli importi relativi alla rendita annuale (€ 2.598,70) ed il capitale (€ 46.587,74) che verserebbe in sostituzione della rendita.
In merito alla futura rivalutazione della rendita annuale si chiede:
- il punto 4.1 del fascicolo allora consegnato dall’agente (all.3) prevede che “La misura annua di rivalutazione si ottiene scontando per il periodo di un anno al tasso tecnico del 4%, la differenza tra il rendimento attribuito ed il suddetto tasso tecnico, già conteggiato nel calcolo del premio.” Ci pare di capire che se il rendimento attribuito (dovrebbe essere il 75% del rendimento del Fondo VIVA) non supera il tasso tecnico la rendita non subirà alcuna rivalutazione negli anni a venire. E’ così ?
- Se il rendimento attribuito supera il tasso tecnico che significa che lo stesso deve essere scontato al tasso tecnico del 4%?
In merito invece al differimento automatico di scadenza si chiede:
- il punto 2.1 del fascicolo (all.4) prevede che se si dovesse optare per tale possibilità la rendita verrebbe calcolata “moltiplicando la rendita rivalutata al predetto anniversario per il coefficiente indicato nella tabella allegata in corrispondenza al sesso, all’età raggiunta dall’Assicurato al termine del differimento originario, nonché al numero di anni di differimento automatico interamente trascorsi.” Consultando la tabella presente nel fascicolo (all.5) risulta che qualora dovesse optarsi per un differimento di 10 anni il coefficiente moltiplicativo risulterebbe pari a 1.74739 equivalente, secondo i nostri calcoli, ad una rivalutazione annua di circa il 5,75%. Se è corretta tale valutazione si chiede allora se la tabella presente nel fascicolo è tuttora valida o se la stessa è stata aggiornata, magari a seguito di qualche intervento regolamentare o legislativo ?
- il punto 2.1 prevede altresì che “qualora, durante il periodo di differimento automatico venga richiesto il riscatto della polizza, la Compagnia corriponde un importo pari al valore di riscatto della rendita, quale garantito dalla polizza al termine del differimento originario, rivalutato con le stesse modalità previste per la rendita e capitalizzato, per ogni anno interamente trascorso da tale epoca, in base al tasso annuo di interesse del 4% composto.” Quindi se si chiede il differimento automatico (ad es. per 10 anni) e poi si chiede il riscatto (per es. al quinto anno) il capitale versato dalla Compagnia viene rivalutato secondo le clausole di rivalutazione (vedi all.3) ovvero secondo la tabella di cui all’all.5?
- Cosa significa che l’importo del riscatto richiesto nel periodo di differimento automatico viene capitalizzato in base al tasso annuo di interesse del 4% composto ?
Sergio, da Palermo

Risposta ADUC
1) L'eventuale rendita può aumentare solo nel caso in cui il rendimento della gestione assegnata al sottoscritto sia superiore al 4%. Si tratta di un'ipotesi praticamente impossibile.
2) Se non ha bisogno della rendita, l'ipotesi del differimento è senza dubbio la migliore opzione. In questo caso, infatti, il capitale maturato viene rivalutato di anno in anno al tasso tecnico del 4%. Tasso che oggi come oggi è impossibile da ottenere praticamente senza alcun rischio.
3) I coefficienti di conversione in rendita di queste polizze non potevano essere modificate. E' proprio la componente che la compagnia assicura, ovvero il tipo di rischio che si prende in carico. Quindi quelle sono.
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Ha risposto Alessandro Pedone: https://www.aduc.it/info/pedone.php
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