Cara ADUC
regolamenti tour operator
Domanda
25 maggio 2019
Spett.le Aduc,
vi scrivo su un problema che mi è già successo più volte e non credo di essere l'unico. Il mio è solo uno sfogo: Mi è capitato con un tour operator, non credo sia l'unico visto che le regole sono generali per tutti, di prenotare 2 vacanze dove sul contratto di acquisto c'è scritto che la vacanza è di 8 giorni e 7 notti, in realtà in 2 occasioni non è stato così. Per fare un esempio l'anno scorso sono andato con la mia famiglia a Creta, l'aereo è partito con forte ritardo rispetto al previsto, siamo arrivati a destinazione alle 3 del mattino (praticamente il giorno dopo) e dopo il cocktail di benvenuto stanchi e distrutti dal viaggio siamo andati a letto senza cena (pagata). La vacanza vera e propria è iniziata la mattina successiva, domenica 1 luglio poi tutto sommato è andata bene. Il viaggio di ritorno ci dicono di lasciare la stanza entro le 9 del mattino e praticamente dopo aver portato le valigie nell'hall dell'hotel alle 12 pranziamo e ci partiamo in aeroporto. La vacanza in realtà è stata di 7 notti e 6 giorni e non 8 giorni perchè all'andata siamo arrivati di notte (circa le 3 del mattino) e al ritorno il giorno della partenza non abbiamo fatto nè spiaggia nè bagno. Mi sono lamentato con il tour operator ma la risposta è stata che le condizioni da me sottoscritte sono quelle e che ho accettato firmando. Effettivamente nel contratto c'è scritto che gli orari possono variare sia in andata che in partenza e che anche l'aeroporto di partenza o destinazione può subire variazioni. Io non capisco perchè queste regole debbano sempre tutelare i poteri forti e mai il consumatore, ritengo sia una cosa sbagliata non capisco perchè si debbano avere doveri e non diritti. Ritengo che queste regole siano sbagliate perchè praticamente consentono ai tour operator di fare come hanno voglia tanto hanno sempre tutto dalla loro parte, ciò si traduce sempre a danno del consumatore. Anche adesso che il 15 giugno devo andare in vacanza con la stessa compagnia mi hanno appena comunicato che mi hanno spostato l'aeroporto di partenza, l'orario di arrivo previsto è alle 22 all'aeroporto di destinazione e quindi se tutto va bene e senza ritardi arriverò in hotel a mezzanotte. Il ritorno è previsto con partenza alle 12 e 15 dall'aeroporto il che preclude il mancato pranzo, in pratica la vacanza sarà di 6 giorni e 7 notti. Io non chiedo nessun risarcimento perché il regolamento da me sottoscritto è quello purtroppo ma vorrei solo che si faccia qualcosa in Italia per cambiare queste regole assurde che avvantaggiano solo ed esclusivamente i tour operator e non il cittadino. Io non capisco perchè se io pago una vacanza di 8 giorni e 7 notti deve essere di 6 o 6 e mezzo, è solo una presa in giro perchè io devo usufruire di quello che mi fanno pagare senza le scuse del regolamento che è solo a sfavore dei cittadini. Per non parlare del consueto adeguamento carburante che chissà perchè è sempre presente a prescindere dalle oscillazione dei prezzi del petrolio
Vincenzo, dalla provincia di BG
vi scrivo su un problema che mi è già successo più volte e non credo di essere l'unico. Il mio è solo uno sfogo: Mi è capitato con un tour operator, non credo sia l'unico visto che le regole sono generali per tutti, di prenotare 2 vacanze dove sul contratto di acquisto c'è scritto che la vacanza è di 8 giorni e 7 notti, in realtà in 2 occasioni non è stato così. Per fare un esempio l'anno scorso sono andato con la mia famiglia a Creta, l'aereo è partito con forte ritardo rispetto al previsto, siamo arrivati a destinazione alle 3 del mattino (praticamente il giorno dopo) e dopo il cocktail di benvenuto stanchi e distrutti dal viaggio siamo andati a letto senza cena (pagata). La vacanza vera e propria è iniziata la mattina successiva, domenica 1 luglio poi tutto sommato è andata bene. Il viaggio di ritorno ci dicono di lasciare la stanza entro le 9 del mattino e praticamente dopo aver portato le valigie nell'hall dell'hotel alle 12 pranziamo e ci partiamo in aeroporto. La vacanza in realtà è stata di 7 notti e 6 giorni e non 8 giorni perchè all'andata siamo arrivati di notte (circa le 3 del mattino) e al ritorno il giorno della partenza non abbiamo fatto nè spiaggia nè bagno. Mi sono lamentato con il tour operator ma la risposta è stata che le condizioni da me sottoscritte sono quelle e che ho accettato firmando. Effettivamente nel contratto c'è scritto che gli orari possono variare sia in andata che in partenza e che anche l'aeroporto di partenza o destinazione può subire variazioni. Io non capisco perchè queste regole debbano sempre tutelare i poteri forti e mai il consumatore, ritengo sia una cosa sbagliata non capisco perchè si debbano avere doveri e non diritti. Ritengo che queste regole siano sbagliate perchè praticamente consentono ai tour operator di fare come hanno voglia tanto hanno sempre tutto dalla loro parte, ciò si traduce sempre a danno del consumatore. Anche adesso che il 15 giugno devo andare in vacanza con la stessa compagnia mi hanno appena comunicato che mi hanno spostato l'aeroporto di partenza, l'orario di arrivo previsto è alle 22 all'aeroporto di destinazione e quindi se tutto va bene e senza ritardi arriverò in hotel a mezzanotte. Il ritorno è previsto con partenza alle 12 e 15 dall'aeroporto il che preclude il mancato pranzo, in pratica la vacanza sarà di 6 giorni e 7 notti. Io non chiedo nessun risarcimento perché il regolamento da me sottoscritto è quello purtroppo ma vorrei solo che si faccia qualcosa in Italia per cambiare queste regole assurde che avvantaggiano solo ed esclusivamente i tour operator e non il cittadino. Io non capisco perchè se io pago una vacanza di 8 giorni e 7 notti deve essere di 6 o 6 e mezzo, è solo una presa in giro perchè io devo usufruire di quello che mi fanno pagare senza le scuse del regolamento che è solo a sfavore dei cittadini. Per non parlare del consueto adeguamento carburante che chissà perchè è sempre presente a prescindere dalle oscillazione dei prezzi del petrolio
Vincenzo, dalla provincia di BG
Risposta ADUC
le cose non stanno proprio come lei - rassegnato - dice, perchè le norme ci sono, precise e chiare. E stabiliscono diritti e doveri di entrambe le parti, e se il contatto dice qualcosa di diverso dalle leggi, non va bene, visto che lo stesso contratto non ha valore superiore alla legge. Per capire di cosa stiamo parlando, parta da una disanima delle norme italiane, recepite e migliorate grazie alle decisione dell'Unione europea: http://sosonline.aduc.it/scheda/pacchetti+viaggio_14087.php
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