Venerdì 3 luglio 2026
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Cara ADUC

Recesso contratto fuori sede: diritti e tutele dopo firma senza informativa

3 luglio 2026
Domanda 3 luglio 2026
Un venditore Arquati in casa mia mi ha fatto firmare un contratto di acquisto condizionatori di cui non mi ha mai inviato copia e senza comunicarmi la possibilità di ripensamento. Non ho ricevuto nemmeno preventivo dei lavori, non è stato effettuato sopralluogo di tecnici. È stato richiesto subito pagamento mediante bonifico anticipato. Successivamente su WhatsApp mi è stato richiesto un aumento della somma per pulizia tubi vecchio impianto. Sottolineo che non ho mai ricevuto nemmeno copia del successivo contratto da modificare per la firma rispetto a quello che mai avevo ricevuto. Ho inviato entro i tempi richiesto PEC di ripensamento il 16 di questo mese, mi hanno risposto chiedendo contatto telefonico che mi sono ben guardata dal concedere e da più di una settimana ricevo continue telefonate, anche 10, 12 al giorno per contatti. E nulla relativamente alla mia regolare richiesta di recesso.
Cristina, dalla provincia di TV

Risposta ADUC
Gentile Cristina,

Il diritto di recesso entro 14 giorni dalla firma del contratto spetta sempre al consumatore per i contratti conclusi fuori dai locali commerciali, e il venditore aveva l'obbligo di informarla di questo diritto prima della firma, nonché di consegnarle copia scritta del contratto. Se questi obblighi non sono stati rispettati, il termine di 14 giorni si estende fino a 12 mesi. La PEC che ha inviato il 16 costituisce quindi un esercizio corretto e tempestivo del recesso, sempre che sia stata inviata all'indirizzo PEC ufficiale del venditore.

Le consigliamo di procedere così: risponda alla risposta che le hanno inviato esclusivamente per iscritto (email o PEC), ribadendo che il recesso è stato esercitato regolarmente nei termini di legge, che non intende essere contattata telefonicamente e che qualsiasi ulteriore comunicazione dovrà avvenire in forma scritta. Non risponda alle telefonate: la legge tutela il suo diritto di non essere molestata dopo che ha esercitato il recesso.

Quanto all'aumento di prezzo richiesto via WhatsApp dopo la firma, si tratta di una modifica contrattuale che, se non ha mai firmato né accettato formalmente un secondo contratto, non la vincola in alcun modo.

Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora: il nostro modulo per la messa in mora e diffida

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