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Problematiche relative ai compensi richiesti da XXX Infortunistica

6 giugno 2019
Domanda 6 giugno 2019
Espongo la mia versione dei fatti relativi alla richiesta di compenso di una XXX Infortunistica, ma estendibile forse a tanti casi simili. ESPOSIZIONE DEI FATTI La “fase stragiudiziale” di XXX infortunistica, si svolge su mandato (1), ((1) in allegato file completo con stalcio del Mandato) con gestione a proprio rischio e con obbligo di risultato. Dopo 5 anni termina senza la completa realizzazione dell' attività, cioè la liquidazione del danno che darebbe immediato diritto al compenso (XXX ammette: se si ferma qui la pratica viene archiviata senza costi). La “fase giudiziale” dipende solo dalla mia completa assunzione dell’alto rischio economico conseguente alla citazione in giudizio del Comune notoriamente “protetto” nelle sentenze dei giudici. Un avvocato libero professionista suggerito da XXX, usando e integrando la documentazione già raccolta, accetta il mio incarico per portare avanti la pratica con la sola compensazione delle spese in caso di esito negativo in giudizio, ma a mio totale rischio per il pagamento di quelle legali di controparte e sanzionatorie del giudice. Prepara la citazione e mi assiste personalmente nella negoziazione che ne segue, senza alcuna partecipazione di XXX che non è citato negli atti, avvalorando l’indipendente attività dell’avocato. Pagate direttamente le spese legali e mediche (3.000 €), chiedo a XXX una transazione per compensare anche il suo lavoro pur non avendo completato l' attività, partecipando al rischio ed alla conseguente fase giudiziale. XXX chiede invece di incassare l’intero compenso (20% + iva 5.300 €) che sommato alle spese legali ammonta al 37% dell’importo risarcito. Dopo immediata e decisa contestazione, offro una cifra in acconto, in attesa di chiarimenti. Sono stato allora forzato con intimidazioni pesanti a firmare una nota di credito che ho contesto subito verbalmente e poco dopo con formale reclamo e diffida. XXX emette ugualmente fattura senza fornire alcun utile chiarimento e procede con richiesta di ingiunzione, immediatamente esecutiva, per 5.300 €, ma il giudice da possibilità di porre opposizione. E’ corretto: opporsi in ragione del fatto che per ottenere l’intero compenso avrebbe dovuto partecipare al rischio collegato all’azione giudiziale ed ipotizzare la richiesta come un indebito profitto, che mi costringerebbe a pagare 2 volte lo stesso servizio (avvocato e XXX a compenso pieno)? Offrire un corrispettivo (2.600 €) a compenso dell’attività stragiudiziale seppur incompleta, detraendo dall’importo richiesto le mie spese legali (2.700 €)? In attesa di riscontro ringrazio per l’attenzione, cordiali saluti
Roberto, dalla provincia di BO

Risposta ADUC
la situazione è giunta alla fase giudiziaria (decreto i. - opposizione), che va seguita per forza da un legale. Il mandato da lei firmato è chiaro, per cui il diritto della Infortunistica appare fondato. Comunque può provare ad offrire un compenso minore, specificandone le ragioni anche in fase di opposizione, senza fare decadere i termini.
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