Cara ADUC
problema condominiale
Domanda
20 febbraio 2015
Gentile aduc,
recentemente da due giorni, il mio vicino condomino ha preso un cagnolino di due mesi, e quando sono assenti i proprietari il cagnolino ulula e abbaia...
non le dico che disturbo mi da', per esempio alla mattina alle 6.30 quando vanno al lavoro tutto il giorno, comincia a ululare...
cosa posso fare? grazie
Andrea, da Casalbuttanoed Uniti (CR)
recentemente da due giorni, il mio vicino condomino ha preso un cagnolino di due mesi, e quando sono assenti i proprietari il cagnolino ulula e abbaia...
non le dico che disturbo mi da', per esempio alla mattina alle 6.30 quando vanno al lavoro tutto il giorno, comincia a ululare...
cosa posso fare? grazie
Andrea, da Casalbuttanoed Uniti (CR)
Risposta ADUC
nel nostro ordinamento, il riferimento normativo che interessa la sua problematica è l'art. 844 del Codice Civile.
Il parametro che assume rilievo è la tollerabilità del rumore che, nel caso in esame, si commisura alla potenzialità cosiddetta diffusiva dell'abbaio.
Appare evidente che non sempre l'abbaio può essere assunto come molestia ma solo qualora assuma connotati tali o per l'orario (notturno) o per la frequenza e forza dell'abbaio da non essere oggettivamente sopportabili.
A conferma di dette argomentazioni, ritengo utile citarle una sentenza della Suprema Corte di Cassazione, ove espressamente i Giudici di Legittimità hanno riconosciuto che “Valutata la natura del cane non può essere coartata al punto da impedirgli del tutto di abbaiare e che episodi saltuari di disturbo da parte dell'animale possono e devono essere tollerati dai vicini in nome dei principi del vivere civile” (Cass. Civ. n.7856/2008).
Nel caso rappresentato, ritengo che nell'immediatezza non sia possibile alcuna legittima azione, considerato lo stretto lasso di tempo rappresentato.
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
Il parametro che assume rilievo è la tollerabilità del rumore che, nel caso in esame, si commisura alla potenzialità cosiddetta diffusiva dell'abbaio.
Appare evidente che non sempre l'abbaio può essere assunto come molestia ma solo qualora assuma connotati tali o per l'orario (notturno) o per la frequenza e forza dell'abbaio da non essere oggettivamente sopportabili.
A conferma di dette argomentazioni, ritengo utile citarle una sentenza della Suprema Corte di Cassazione, ove espressamente i Giudici di Legittimità hanno riconosciuto che “Valutata la natura del cane non può essere coartata al punto da impedirgli del tutto di abbaiare e che episodi saltuari di disturbo da parte dell'animale possono e devono essere tollerati dai vicini in nome dei principi del vivere civile” (Cass. Civ. n.7856/2008).
Nel caso rappresentato, ritengo che nell'immediatezza non sia possibile alcuna legittima azione, considerato lo stretto lasso di tempo rappresentato.
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
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