Cara ADUC
Piemonte: prima ti incentivo e poi ti tasso.
Domanda
10 maggio 2016
L’art. 5 comma g della legge regionale 23 settembre 2003, n. 23 introduceva in Piemonte l’esenzione permanente dalla tassa automobilistica (c.d. bollo) per i veicoli alimentati a gas metano o GPL con impianto all’origine.
Questo “incentivo” ha indotto centinaia di migliaia di consumatori (me compreso) del Piemonte a valutare l’acquisto di un veicolo ecologico a gas metano o GPL con impianto all’origine.
In fase di valutazione del consumatore, la presenza dell’incentivo poteva controbilanciare i maggiori costi e le minori prestazioni (rispetto ad un diesel) che questi veicoli presentano:
1) maggior costo iniziale di acquisto di 1500 - 2000€ per la presenza dell’impianto metano o GPL;
2) maggiori costi annuali di manutenzione: - es. il tagliando GPL (consistente in taratura riduttore pressione gas, sostituzione filtro GPL, ricerca fughe) ha un costo di circa 70 - 80€ all’anno; inoltre si hanno intervalli di sostituzione olio motore e candele ridotti e controllo gioco valvole.
3) maggiori costi legati alla sostituzione periodica (di legge) dei serbatoi metano / GPL.
Il “patto” insomma era che chi sceglieva di acquistare questi veicoli ecologici alimentati a gas metano o GPL con impianto all’origine si assumeva tutti i maggiori costi e svantaggi di cui sopra e questi erano (in tutto o in parte) bilanciati dalla esenzione dal bollo auto.
Con la legge regionale n.31/2015 la Regione Piemonte ha disposto la trasformazione dell’esenzione prevista per i veicoli alimentati a gas metano o GPL con impianto all’origine da permanente a quinquennale.
Il cambio di regime di esenzione, non si applica solo alle nuove immatricolazioni, così che per il futuro i consumatori possano scegliere consapevolmente, ma a tutti.
Anche a chi in passato ha valutato e ha scelto l’acquisto di un veicolo ecologico a gas metano o GPL con impianto all’origine basandosi proprio sulla presenza dell’incentivo.
A saperlo prima, molti consumatori avrebbero probabilmente scelto diversamente.
Ciò premesso, volevo sapere se in qualche modo si possono richiedere dei danni, e se sì, con quale procedura e con quali costi?
Sono possibili anche azioni collettive?
Grazie e saluti.
Massimo, da Nichelino (TO)
Questo “incentivo” ha indotto centinaia di migliaia di consumatori (me compreso) del Piemonte a valutare l’acquisto di un veicolo ecologico a gas metano o GPL con impianto all’origine.
In fase di valutazione del consumatore, la presenza dell’incentivo poteva controbilanciare i maggiori costi e le minori prestazioni (rispetto ad un diesel) che questi veicoli presentano:
1) maggior costo iniziale di acquisto di 1500 - 2000€ per la presenza dell’impianto metano o GPL;
2) maggiori costi annuali di manutenzione: - es. il tagliando GPL (consistente in taratura riduttore pressione gas, sostituzione filtro GPL, ricerca fughe) ha un costo di circa 70 - 80€ all’anno; inoltre si hanno intervalli di sostituzione olio motore e candele ridotti e controllo gioco valvole.
3) maggiori costi legati alla sostituzione periodica (di legge) dei serbatoi metano / GPL.
Il “patto” insomma era che chi sceglieva di acquistare questi veicoli ecologici alimentati a gas metano o GPL con impianto all’origine si assumeva tutti i maggiori costi e svantaggi di cui sopra e questi erano (in tutto o in parte) bilanciati dalla esenzione dal bollo auto.
Con la legge regionale n.31/2015 la Regione Piemonte ha disposto la trasformazione dell’esenzione prevista per i veicoli alimentati a gas metano o GPL con impianto all’origine da permanente a quinquennale.
Il cambio di regime di esenzione, non si applica solo alle nuove immatricolazioni, così che per il futuro i consumatori possano scegliere consapevolmente, ma a tutti.
Anche a chi in passato ha valutato e ha scelto l’acquisto di un veicolo ecologico a gas metano o GPL con impianto all’origine basandosi proprio sulla presenza dell’incentivo.
A saperlo prima, molti consumatori avrebbero probabilmente scelto diversamente.
Ciò premesso, volevo sapere se in qualche modo si possono richiedere dei danni, e se sì, con quale procedura e con quali costi?
Sono possibili anche azioni collettive?
Grazie e saluti.
Massimo, da Nichelino (TO)
Risposta ADUC
si tratta di materia fiscale nella quale la Regione esercita la sua discrezionalita' amministrativa nell'ambito delle deleghe conferitele costituzionalmente dallo Stato. Molte altre Regioni hanno stabilito agevolazioni simili con un limite di 5 anni, tenendo anche conto che tale periodo era adeguato al relativo ammortamento dei costi da lei puntualizzati, lasciando pero' al possessore dell'auto a GPL o Metano i benefici che l'utilizzo di simili carburanti comporta in termini di prezzo unitario di acquisto.
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