Cara ADUC
Permesso famit in attesa da 8 mesi
Domanda
12 marzo 2026
Gentili responsabili, mi rivolgo alla Vostra associazione per chiedere assistenza in una situazione amministrativa che sta causando gravi conseguenze personali, familiari e lavorative. Il mio compagno ha presentato domanda di permesso di soggiorno per motivi familiari tramite kit postale in data 5 luglio 2025. A oggi sono trascorsi oltre otto mesi dalla presentazione della domanda e il procedimento non risulta ancora concluso. Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sullo stato della pratica. In data 15 gennaio 2026 ho
inviato una PEC di sollecito alla Questura – Ufficio Immigrazione e alla Prefettura, richiedendo aggiornamenti e richiamando i termini previsti dalla normativa. Tuttavia, anche a questa comunicazione non è stato fornito alcun
riscontro. Come previsto dall’art. 5, comma 9 del D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico sull’Immigrazione), il procedimento relativo al rilascio del permesso di soggiorno dovrebbe essere concluso entro sessanta giorni dalla presentazione
della domanda. Inoltre, l’art. 2 della Legge 241/1990 impone alla Pubblica Amministrazione l’obbligo di concludere i procedimenti entro termini certi, mentre l’art. 2-bis prevede responsabilità per i danni derivanti dal ritardo. La giurisprudenza amministrativa ha inoltre chiarito in più occasioni che il termine procedimentale deve essere calcolato a partire dalla data di presentazione del kit postale e non dalla successiva convocazione per il rilievo dei dati biometrici. Nel nostro caso, il ritardo ha ormai superato di gran lunga i termini previsti dalla normativa. Questa situazione sta generando conseguenze molto gravi per la nostra vita familiare. Ho recentemente ricevuto un’offerta di lavoro in Irlanda, con inizio previsto per aprile 2026, che comporterebbe il mio trasferimento.
Tuttavia, a causa della mancata conclusione del procedimento amministrativo, il mio compagno non può avviare la procedura per richiedere il visto necessario per trasferirsi con me. L’Irlanda, pur essendo uno Stato membro dell’Unione Europea, non fa parte dell’area Schengen, e per questo motivo la richiesta di visto richiede la dimostrazione di una regolare posizione di soggiorno nello Stato di residenza. L’attuale ritardo amministrativo impedisce quindi di avviare tale procedura.
Il protrarsi di questa situazione rischia di provocare conseguenze estremamente gravi: la possibile perdita della mia opportunità lavorativa, oppure una separazione forzata della nostra coppia, con evidente pregiudizio per il nostro diritto alla vita familiare. Tale diritto è tutelato sia dall’ordinamento italiano sia dal diritto europeo, tra cui:– art. 29 della Costituzione italiana;– art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (diritto al rispetto della vita familiare);– artt. 7 e 33 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea;– Direttiva 2003/86/CE sul ricongiungimento familiare. Desidero inoltre segnalare che è stato praticamente impossibile ottenere informazioni dalla Questura
Annalucia, dalla provincia di FG
Tuttavia, a causa della mancata conclusione del procedimento amministrativo, il mio compagno non può avviare la procedura per richiedere il visto necessario per trasferirsi con me. L’Irlanda, pur essendo uno Stato membro dell’Unione Europea, non fa parte dell’area Schengen, e per questo motivo la richiesta di visto richiede la dimostrazione di una regolare posizione di soggiorno nello Stato di residenza. L’attuale ritardo amministrativo impedisce quindi di avviare tale procedura.
Il protrarsi di questa situazione rischia di provocare conseguenze estremamente gravi: la possibile perdita della mia opportunità lavorativa, oppure una separazione forzata della nostra coppia, con evidente pregiudizio per il nostro diritto alla vita familiare. Tale diritto è tutelato sia dall’ordinamento italiano sia dal diritto europeo, tra cui:– art. 29 della Costituzione italiana;– art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (diritto al rispetto della vita familiare);– artt. 7 e 33 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea;– Direttiva 2003/86/CE sul ricongiungimento familiare. Desidero inoltre segnalare che è stato praticamente impossibile ottenere informazioni dalla Questura
Annalucia, dalla provincia di FG
Risposta ADUC
la situazione che ci segnala è purtroppo molto diffusa e i tempi di attesa sono fisiologicamente (e sistematicamente) di molto superiori a quelli previsti dalla legge). Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora
nella quale contesta quanto ci ha riferito. Il nostro suggerimento è quello di documentare la Vostra esigenza al fine di richiedere la trattazione prioritaria della pratica o, in subordine, nelle more, il rilascio di un permesso di soggiorno provvisorio che consenta di espletare le pratiche necessarie presso la rappresentanza diplomatica irlandese.
Qui un nostro articolo vademecum sul tema
nella quale contesta quanto ci ha riferito. Il nostro suggerimento è quello di documentare la Vostra esigenza al fine di richiedere la trattazione prioritaria della pratica o, in subordine, nelle more, il rilascio di un permesso di soggiorno provvisorio che consenta di espletare le pratiche necessarie presso la rappresentanza diplomatica irlandese.
Qui un nostro articolo vademecum sul tema
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