Cara ADUC
Pay TV intestata a persona deceduta: come contestare la richiesta di pagamento
Domanda
26 maggio 2026
Buon giorno,
in data 13 maggio riceviamo raccomandata dalla Digital Shop di Padova che reclama il pagamento di canoni arretrati per un servizio pay tv intestato a mio suocero. Quest'ultimo, mancato nel 2022, ha vissuto a casa mia dal 2012 e sono certo che non era in grado di attivare alcun abbonamento. Non ho inoltre mai visto né decoder o altro in quanto tutti gli apparati e i vari abbonamenti erano e sono tutt'ora gestiti da me. Nella lettera non citano nemmeno un numero di contratto o copia dello stesso. Secondo voi è una truffa? Come mi devo comportare?
Allego la raccomandata ricevuta.
In attesa di riscontro, vi ringrazio ed auguro una buona giornata.
Alberto, dalla provincia di GO
in data 13 maggio riceviamo raccomandata dalla Digital Shop di Padova che reclama il pagamento di canoni arretrati per un servizio pay tv intestato a mio suocero. Quest'ultimo, mancato nel 2022, ha vissuto a casa mia dal 2012 e sono certo che non era in grado di attivare alcun abbonamento. Non ho inoltre mai visto né decoder o altro in quanto tutti gli apparati e i vari abbonamenti erano e sono tutt'ora gestiti da me. Nella lettera non citano nemmeno un numero di contratto o copia dello stesso. Secondo voi è una truffa? Come mi devo comportare?
Allego la raccomandata ricevuta.
In attesa di riscontro, vi ringrazio ed auguro una buona giornata.
Alberto, dalla provincia di GO
Risposta ADUC
Gentile Alberto,
dalla descrizione e dalla copia della messa in mora che ha allegato, la società Digital Service che reclama il pagamento, non ha allegato copia del contratto firmato, che indica solo come cartaceo, inoltre, manca il numero di contratto o altri riferimenti verificabili, né risultano apparati consegnati o altri elementi che attestino che il servizio sia stato effettivamente utilizzato. Inoltre, il "presunto" contraente era una persona anziana/deceduta. Tali elementi depongono per una sostenibile contestazione dell'esistenza stessa del rapporto contrattuale.
In un contesto del genere, la semplice "messa in mora" della Digital Service non prova affatto il debito. La stessa deve poter dimostrare l'esistenza del contratto, la firma del contraente/intestatario (suo suocero), l'attivazione del servizio, l'eventuale fruizione, l'ammontare analitico del credito vantato. In mancanza di documenti che attestino quanto detto, per loro sarà difficile ottenere un decreto ingiuntivo fondato da un giudice. Pertanto, come eredi potete contestare formalmente il credito da loro vantato inviando una risposta esclusivamente con lettera raccomandata via PEC, scrivendo che si disconosce il debito, non si riconosce alcun contratto men che meno cartaceo e si chiede contestualmente la copia integrale del contratto e della documentazione a sostegno della eventuale attivazione del servizio, dell'eventuale fruizione e dell'ammontare specifico e analitico del credito vantato. In mancanza di tali documenti concreti la scelta più prudente è quella di evitare riconoscimenti del debito e/o pagamenti che sarebbe poi difficile recuperare.
dalla descrizione e dalla copia della messa in mora che ha allegato, la società Digital Service che reclama il pagamento, non ha allegato copia del contratto firmato, che indica solo come cartaceo, inoltre, manca il numero di contratto o altri riferimenti verificabili, né risultano apparati consegnati o altri elementi che attestino che il servizio sia stato effettivamente utilizzato. Inoltre, il "presunto" contraente era una persona anziana/deceduta. Tali elementi depongono per una sostenibile contestazione dell'esistenza stessa del rapporto contrattuale.
In un contesto del genere, la semplice "messa in mora" della Digital Service non prova affatto il debito. La stessa deve poter dimostrare l'esistenza del contratto, la firma del contraente/intestatario (suo suocero), l'attivazione del servizio, l'eventuale fruizione, l'ammontare analitico del credito vantato. In mancanza di documenti che attestino quanto detto, per loro sarà difficile ottenere un decreto ingiuntivo fondato da un giudice. Pertanto, come eredi potete contestare formalmente il credito da loro vantato inviando una risposta esclusivamente con lettera raccomandata via PEC, scrivendo che si disconosce il debito, non si riconosce alcun contratto men che meno cartaceo e si chiede contestualmente la copia integrale del contratto e della documentazione a sostegno della eventuale attivazione del servizio, dell'eventuale fruizione e dell'ammontare specifico e analitico del credito vantato. In mancanza di tali documenti concreti la scelta più prudente è quella di evitare riconoscimenti del debito e/o pagamenti che sarebbe poi difficile recuperare.
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