Cara ADUC
Occhiali multifocali difettosi: sostituzione gratuita con garanzia legale
Domanda
22 maggio 2026
Mia moglie ha acquistato un paio di occhiali multifocali in un negozio di ottica Zeiss con prescrizione di un oculista. Ha usato gli occhiali per alcuni giorni ma riscontrando difetti visivi è tornata dall'ottico per la verifica ed ha ottenuto la sostituzione delle lenti in quanto previsto dalla Zeiss per le lenti multifocali. Nonostante la seconda sostituzione ha riscontrato ancora difetti visivi da vicino ed è tornata dall'oculista per un ulteriore controllo. L'oculista ha effettivamente riscontrato un difetto non conforme alla sua prescrizione. Mia moglie è tornata dall'ottico chiedendo una nuova sostituzione delle lenti secondo la prescrizione ma l'ottico si è rifiutato di fare la sostituzione gratis sostenendo che la casa prevedeva una sola sostituzione ed ha proposto il pagamento del 50% del costo ovvero 400 Euro che probabilmente corrisponde al suo guadagno sul costo totale di 800 Euro. Potrei sapere come procedere per ottenere la sostituzione gratuita? Credo sia necessaria una diffida con perizia ottica per dimostrare la difformità dalla prescrizione. Grazie.
Roberto, dalla provincia di RM
Roberto, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
Gentile Roberto,
La situazione che descrive riguarda un profilo di garanzia legale di conformità, che è distinto e indipendente da qualsiasi politica commerciale del produttore.
Il Codice del Consumo prevede che il venditore — in questo caso l'ottico — risponda direttamente al consumatore della conformità del bene per due anni dalla consegna. Se le lenti risultano non conformi alla prescrizione medica fornita al momento dell'acquisto, questo è un difetto di conformità rispetto a quanto pattuito, indipendentemente da quante sostituzioni la casa produttrice preveda nella sua politica commerciale. La politica interna del produttore non può comprimere i diritti che la legge attribuisce direttamente al consumatore nei confronti del venditore.
Qualora l'oculista abbia effettivamente riscontrato per iscritto che le lenti non corrispondono alla prescrizione, sua moglie ha diritto, a sua scelta, alla riparazione o alla sostituzione gratuita, e solo se queste soluzioni non fossero possibili o comportassero costi sproporzionati, alla riduzione del prezzo o alla restituzione del corrispettivo.
Il documento scritto dell'oculista che attesta la difformità è lo strumento più efficace per sostenere la richiesta: le suggeriamo di ottenerlo prima di procedere, non è necessaria una perizia tecnica specifica, ma una dichiarazione del professionista che ha effettuato la visita con la sua prescrizione originale e il riscontro della difformità è sufficiente per dare solidità alla diffida.
Il passo concreto è inviare all'ottico una diffida scritta raccomandata a/r, nella quale si richiama la garanzia legale di conformità, si allega o si cita la documentazione dell'oculista e si chiede la sostituzione gratuita entro un termine ragionevole (di norma 15 giorni). Per redigere la diffida può usare il nostro generatore di moduli per diffide.
Se l'ottico non dovesse rispondere o rifiutasse, il passo successivo è il ricorso al Giudice di Pace, per il quale non è obbligatoria la mediazione nel caso specifico, ma le consigliamo di verificare con un legale l'opportunità di un tentativo di conciliazione presso la Camera di Commercio territorialmente competente prima di procedere giudizialmente.
Per approfondire: la nostra guida sulla garanzia dei prodotti (due anni a carico del venditore) e la nostra scheda sulla conciliazione presso la Camera di Commercio.
La situazione che descrive riguarda un profilo di garanzia legale di conformità, che è distinto e indipendente da qualsiasi politica commerciale del produttore.
Il Codice del Consumo prevede che il venditore — in questo caso l'ottico — risponda direttamente al consumatore della conformità del bene per due anni dalla consegna. Se le lenti risultano non conformi alla prescrizione medica fornita al momento dell'acquisto, questo è un difetto di conformità rispetto a quanto pattuito, indipendentemente da quante sostituzioni la casa produttrice preveda nella sua politica commerciale. La politica interna del produttore non può comprimere i diritti che la legge attribuisce direttamente al consumatore nei confronti del venditore.
Qualora l'oculista abbia effettivamente riscontrato per iscritto che le lenti non corrispondono alla prescrizione, sua moglie ha diritto, a sua scelta, alla riparazione o alla sostituzione gratuita, e solo se queste soluzioni non fossero possibili o comportassero costi sproporzionati, alla riduzione del prezzo o alla restituzione del corrispettivo.
Il documento scritto dell'oculista che attesta la difformità è lo strumento più efficace per sostenere la richiesta: le suggeriamo di ottenerlo prima di procedere, non è necessaria una perizia tecnica specifica, ma una dichiarazione del professionista che ha effettuato la visita con la sua prescrizione originale e il riscontro della difformità è sufficiente per dare solidità alla diffida.
Il passo concreto è inviare all'ottico una diffida scritta raccomandata a/r, nella quale si richiama la garanzia legale di conformità, si allega o si cita la documentazione dell'oculista e si chiede la sostituzione gratuita entro un termine ragionevole (di norma 15 giorni). Per redigere la diffida può usare il nostro generatore di moduli per diffide.
Se l'ottico non dovesse rispondere o rifiutasse, il passo successivo è il ricorso al Giudice di Pace, per il quale non è obbligatoria la mediazione nel caso specifico, ma le consigliamo di verificare con un legale l'opportunità di un tentativo di conciliazione presso la Camera di Commercio territorialmente competente prima di procedere giudizialmente.
Per approfondire: la nostra guida sulla garanzia dei prodotti (due anni a carico del venditore) e la nostra scheda sulla conciliazione presso la Camera di Commercio.
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